Camorra ed estorsione: arrestato il boss Marandino, aiutante di Cutolo

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asta operazione della Squadra Mobile della Questura di Salerno, che sta dando esecuzione a un provvedimento di fermo di pm a carico di sette persone accusate di associazione a delinquere di tipo camorristico, estorsione e usura ai danni di imprenditori della provincia di Salerno. Alcuni imprenditori delle zone di Battipaglia ed Eboli per poter lavorare erano costretti a pagare il “pizzo”. L’obiettivo dell’organizzazione era anche l’acquisizione delle aziende di quelli sottoposti a usura per conquistare il monopolio nel settore delle onoranze funebri.

Le indagini partono dall’arresto a Capaccio nel dicembre 2013 di uno degli indagati, C.C., 60 anni, pregiudicato trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa usata per minacciare un imprenditore; nella sua auto parcheggiata nel quartiere Torrione di Salerno c’era anche una “pipe bomb”, carica di tritolo. Tra le sei persone arrestate c’è Giovanni Marandino, 77 anni, noto quale esponente di spicco nella Nuova Camorra Organizzata negli anni Settanta e per aver gestito fino al maggio 1979 la latitanza del boss Raffaele Cutolo, che è stato fermato dalla polizia ad Albanella.„
asta operazione della Squadra Mobile della Questura di Salerno, che sta dando esecuzione a un provvedimento di fermo di pm a carico di sette persone accusate di associazione a delinquere di tipo camorristico, estorsione e usura ai danni di imprenditori della provincia di Salerno. Alcuni imprenditori delle zone di Battipaglia ed Eboli per poter lavorare erano costretti a pagare il “pizzo”. L’obiettivo dell’organizzazione era anche l’acquisizione delle aziende di quelli sottoposti a usura per conquistare il monopolio nel settore delle onoranze funebri.

Le indagini partono dall’arresto a Capaccio nel dicembre 2013 di uno degli indagati, C.C., 60 anni, pregiudicato trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa usata per minacciare un imprenditore; nella sua auto parcheggiata nel quartiere Torrione di Salerno c’era anche una “pipe bomb”, carica di tritolo. Tra le sei persone arrestate c’è Giovanni Marandino, 77 anni, noto quale esponente di spicco nella Nuova Camorra Organizzata negli anni Settanta e per aver gestito fino al maggio 1979 la latitanza del boss Raffaele Cutolo, che è stato fermato dalla polizia ad Albanella.