Stasera si gioca Napoli-Palermo. Per la prima volta il derby del Sud sarà un deserto, ma non ci saranno contestazioni

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Per il Napoli la gara con il Palermo è già l’ultima spiaggia, bisogna vincere a tutti i costi dopo il ko contro il Chievo e l’Udinese. Forse Benitez ha capito la lezione e stasera metterà in campo i suoi uomini migliori: Mertens, Hamsik, Callejon dietro al pipita Higuain. A centrocampo si rivede Inler che quasi sicuramente farà coppia con David Lopez. In difesa Albiol, Koulibaly, Henrique a destra e Zuniga a sinistra.

Le probabili formazioni

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Henrique, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, David Lopez; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. All. Benitez

Palermo (3-5-2): Sorrentino; Feddal, Terzi, Andelkovic; Morganella, Bolzoni, Rigoni Barreto, Lazaar; Vazquez, Dybala. All. Iachini

Miki De lucia per positanonews

Il tecnico del Palermo Iachini non si fida del Napoli e mette in guardia i suoi ragazzi

«Sarà una trasferta difficile – dice l’allenatore rosanero – La squadra di Benitez è esperta e ha una grande abilità tecnico-tattica. Lo dicono i numeri. Sanno crearti superiorità numerica, andare all’uno contro uno, giocano in un ambiente importante. Ogni partita tirano in porta 40 volte. Questa squadra gioca sempre bene, nonostante le difficoltà. Il Palermo per portare a casa un risultato positivo dovrà fare la partita perfetta contro una squadra composta da grandi campioni». E se Iachini non si fida il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, intervenuto ai microfoni di Radio Marte, va oltre: «Contro il Napoli firmerei per un pareggio. Avrei preferito che avessero vinto contro l’Udinese, così da  essere meno cattivi contro di noi».

Il ritorno di Inler

Stasera contro il Palermo bisogna vincere per dare di nuovo fiducia all’ambiente. Il derby del Sud sarà deserto. I dati sono inconfutabili, meno di 9mila biglietti venduti per un totale di 17mila spettatori, considerando gli 8500 abbonati. Cifre preoccupanti e direttamente proporzionali alla delusione per l’inizio di stagione del Napoli. Le due sconfitte consecutive, in campionato, con Chievo e Udinese hanno prodotto un inevitabile allontanamento dallo stadio della massa dei tifosi azzurri, già “scottati” dall’esclusione dalla Champions League e da un mercato insoddisfacente. La sfida di stasera con il Palermo non è, in più, propriamente una gara di richiamo: stasera, dunque, ci saranno al massimo 20mila spettatori, cifra di poco superiore al dato di giovedì scorso, quando l’esordio in Europa League con lo Sparta Praga ebbe la cornice di appena 14933 spettatori. Dati negativi in assoluto che diventano sconfortanti se paragonati alle straordinarie cifre del San Paolo degli ultimi anni (nello scorso solo l’Inter ha avuto una media spettatori maggiore). Già solo dodici mesi fa Fuorigrotta faceva registrare ben altri numeri: nelle prime tre gare giocate in casa, con Bologna e Atalanta in serie A e con il Borussia Dortmund in Champions League, sono stati 134.219 gli spettatori presenti. Considerando i 32.251 dell’esordio interno di questo campionato con il Chievo e i probabili 20mila di stasera, non si andrà oltre i 67mila spettatori: un calo, in sostanza, di quasi il 50% di tifosi presenti allo stadio. L’analisi è spietata anche se diventa più stringente: non considerando i 55mila spettatori della prima gara in Champions 2013 con il Borussia Dortmund (anche perché di contro per il match d’andata con l’Athletic Bilbao c’erano quasi 50mila supporter) il calo di spettatori in serie A, a parità di qualità di partite, è stato evidente: 78.453 lo scorso anno nelle partite con Bologna e Atalanta nel 2013, non più di 53mila in questo campionato. Tocca alla squadra, battendo il Palermo, restituire entusiasmo ad una tifoseria che ha mostrato il proprio dissenso anche nella quota abbonati. Stasera si chiude la campagna 2014-2015 con un dato che difficilmente si discosterà da quello attuale, ovvero 8500 unità. È il record negativo dell’era De Laurentiis (l’anno scorso gli abbonati erano 12.500). Peggio del Napoli solo le quote abbonamenti raggiunte da Cagliari, Chievo, Empoli, Parma, Sassuolo e Udinese; meglio persino quelle di Cesena, Palermo e Atalanta. E se sul dato dei fedelissimi incidono anche le nuove norme di sicurezza (gli ultrà da sempre sono contro le tessere del tifoso, necessarie per abbonarsi), la delusione dei tifosi è evidente. Stasera al San Paolo non sono annunciate contestazioni ma è possibile che vi siano, a sorpresa, altri striscioni di protesta analoghi a quelli visti in curva nella sfida di Europa League con lo Sparta Praga. Né sono previste manifestazioni di protesta a seguito dell’arresto di Gennaro de Tommaso, meglio conosciuto come “Genny ’a carogna”. Del resto era già prevista, prima ancora delle decisioni della Procura di Roma, una manifestazione a piazza Dante venerdì prossimo a difesa della memoria di Ciro e anche delle presunte responsabilità dei tifosi negli incidenti che hanno precedutol’ultima finale di Coppa Italia con la Fiorentina.

fonte:ilmattino

Per il Napoli la gara con il Palermo è già l'ultima spiaggia, bisogna vincere a tutti i costi dopo il ko contro il Chievo e l'Udinese. Forse Benitez ha capito la lezione e stasera metterà in campo i suoi uomini migliori: Mertens, Hamsik, Callejon dietro al pipita Higuain. A centrocampo si rivede Inler che quasi sicuramente farà coppia con David Lopez. In difesa Albiol, KoulibalyHenrique a destra e Zuniga a sinistra.

Le probabili formazioni

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Henrique, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, David Lopez; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. All. Benitez

Palermo (3-5-2): Sorrentino; Feddal, Terzi, Andelkovic; Morganella, Bolzoni, Rigoni Barreto, Lazaar; Vazquez, Dybala. All. Iachini

Miki De lucia per positanonews

Il tecnico del Palermo Iachini non si fida del Napoli e mette in guardia i suoi ragazzi

«Sarà una trasferta difficile – dice l’allenatore rosanero – La squadra di Benitez è esperta e ha una grande abilità tecnico-tattica. Lo dicono i numeri. Sanno crearti superiorità numerica, andare all’uno contro uno, giocano in un ambiente importante. Ogni partita tirano in porta 40 volte. Questa squadra gioca sempre bene, nonostante le difficoltà. Il Palermo per portare a casa un risultato positivo dovrà fare la partita perfetta contro una squadra composta da grandi campioni». E se Iachini non si fida il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, intervenuto ai microfoni di Radio Marte, va oltre: «Contro il Napoli firmerei per un pareggio. Avrei preferito che avessero vinto contro l’Udinese, così da  essere meno cattivi contro di noi».

Il ritorno di Inler

Stasera contro il Palermo bisogna vincere per dare di nuovo fiducia all'ambiente. Il derby del Sud sarà deserto. I dati sono inconfutabili, meno di 9mila biglietti venduti per un totale di 17mila spettatori, considerando gli 8500 abbonati. Cifre preoccupanti e direttamente proporzionali alla delusione per l’inizio di stagione del Napoli. Le due sconfitte consecutive, in campionato, con Chievo e Udinese hanno prodotto un inevitabile allontanamento dallo stadio della massa dei tifosi azzurri, già “scottati” dall’esclusione dalla Champions League e da un mercato insoddisfacente. La sfida di stasera con il Palermo non è, in più, propriamente una gara di richiamo: stasera, dunque, ci saranno al massimo 20mila spettatori, cifra di poco superiore al dato di giovedì scorso, quando l’esordio in Europa League con lo Sparta Praga ebbe la cornice di appena 14933 spettatori. Dati negativi in assoluto che diventano sconfortanti se paragonati alle straordinarie cifre del San Paolo degli ultimi anni (nello scorso solo l’Inter ha avuto una media spettatori maggiore). Già solo dodici mesi fa Fuorigrotta faceva registrare ben altri numeri: nelle prime tre gare giocate in casa, con Bologna e Atalanta in serie A e con il Borussia Dortmund in Champions League, sono stati 134.219 gli spettatori presenti. Considerando i 32.251 dell’esordio interno di questo campionato con il Chievo e i probabili 20mila di stasera, non si andrà oltre i 67mila spettatori: un calo, in sostanza, di quasi il 50% di tifosi presenti allo stadio. L’analisi è spietata anche se diventa più stringente: non considerando i 55mila spettatori della prima gara in Champions 2013 con il Borussia Dortmund (anche perché di contro per il match d’andata con l’Athletic Bilbao c’erano quasi 50mila supporter) il calo di spettatori in serie A, a parità di qualità di partite, è stato evidente: 78.453 lo scorso anno nelle partite con Bologna e Atalanta nel 2013, non più di 53mila in questo campionato. Tocca alla squadra, battendo il Palermo, restituire entusiasmo ad una tifoseria che ha mostrato il proprio dissenso anche nella quota abbonati. Stasera si chiude la campagna 2014-2015 con un dato che difficilmente si discosterà da quello attuale, ovvero 8500 unità. È il record negativo dell’era De Laurentiis (l’anno scorso gli abbonati erano 12.500). Peggio del Napoli solo le quote abbonamenti raggiunte da Cagliari, Chievo, Empoli, Parma, Sassuolo e Udinese; meglio persino quelle di Cesena, Palermo e Atalanta. E se sul dato dei fedelissimi incidono anche le nuove norme di sicurezza (gli ultrà da sempre sono contro le tessere del tifoso, necessarie per abbonarsi), la delusione dei tifosi è evidente. Stasera al San Paolo non sono annunciate contestazioni ma è possibile che vi siano, a sorpresa, altri striscioni di protesta analoghi a quelli visti in curva nella sfida di Europa League con lo Sparta Praga. Né sono previste manifestazioni di protesta a seguito dell’arresto di Gennaro de Tommaso, meglio conosciuto come “Genny ’a carogna”. Del resto era già prevista, prima ancora delle decisioni della Procura di Roma, una manifestazione a piazza Dante venerdì prossimo a difesa della memoria di Ciro e anche delle presunte responsabilità dei tifosi negli incidenti che hanno precedutol’ultima finale di Coppa Italia con la Fiorentina.

fonte:ilmattino