Sorrento. Ottenuta un’ulteriore proroga per il Tribunale. A gennaio scatterà il trasferimento a Torre Annunziata

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Il Tribunale di Sorrento è ancora salvo. Ma soltanto per tre mesi. Poi scatterà l’attesa rivoluzione in parte molto contestata anche dagli avvocati della penisola sorrentina. Dal primo gennaio dell’anno prossimo, infatti, si dovrà traslocare ufficialmente nel palazzo di giustizia di Torre Annunziata. La decisione di rinviare la soppressione del Tribunale di Sorrento è legata alla necessità di smaltire in buona parte tutto l’arretrato del “comparto civile” che ancora oggi “rimane” nelle aule del fabbricato di via degli Aranci che dovrà essere sgomberato entro fine 2014 così come stabilito dalle decisioni governative. La proroga ulteriore alla data di addio al Tribunale di Sorrento è arrivata direttamente dal ministero di Grazia e giustizia che ha accolto le istanze giunte dal territorio ed è stata salutata positivamente anche dall’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Giuseppe Cuomo. Proprio mentre nella ex sede dell’Arips di Sorrento, a via degli Aranci, si è insediato l’ufficio del giudice di pace che è tornato operativo proprio una settimana fa dopo alcuni interventi predisposti per migliorare l’accoglienza e rendere l’intero edificio a portata di magistrati e legali. Un paio di anni fa, quando l’allora Guardasigilli Anna Maria Cancellieri diede il via libera definitivo alla tanto contestata decisione di sopprimere i tribunali “minori” in penisola sorrentina scattò un’autentica rivolta. Tutti insieme contro il provvedimento assunto dal governo centrale guidato all’epoca dall’ex premier Mario Monti. I sindaci della Terra delle Sirene si misero insieme e sposarono in misura convinta la causa degli avvocati della costiera sorrentina che non mandarono giù il provvedimento. Ci fu anche una delibera intercomunale rivolta proprio a Mario Monti in cui venivano elencati tutti i motivi per i quali era necessario salvare il Tribunale e il giudice di pace di Sorrento. Tra le varie ragioni addotte da politici e legali della costiera anche la cronica emergenza trasporti. Circumvesuviana ko da anni, Statale sorrentina intasata e impossibilità di raggiungere al meglio Torre Annunziata, sede prescelta per l’accorpamento del tribunale di Sorrento con quelli delle altre realtà limitrofe. Solo il giudice di pace di Sorrento fu salvato anche perché i Comuni della penisola fecero breccia nel “cuore” del governo dicendo chiaro e tondo di essere disponibili ad accollarsi le spese del mantenimento della sede. Intanto ieri è arrivata l’ulteriore proroga. La decisione di rinviare la soppressione del Tribunale di Sorrento è legata alla necessità di smaltire in buona parte tutto l’arretrato del “comparto civile” che ancora oggi “rimane” nelle aule del fabbricato di via degli Aranci che dovrà essere sgomberato entro fine 2014 così come stabilito dalle decisioni governative. Tra tre mesi però si arriverà punto e a capo. Infatti la rivoluzione è alle porte. Dal primo gennaio dell’anno prossimo, infatti, si dovrà traslocare ufficialmente nel palazzo di giustizia di Torre Annunziata. Una decisione che non è andata giù alle amministrazioni locali della penisola che comunque stanno conducendo la loro battaglia sul caso. (Josè Astarita – Metropolis)

Il Tribunale di Sorrento è ancora salvo. Ma soltanto per tre mesi. Poi scatterà l’attesa rivoluzione in parte molto contestata anche dagli avvocati della penisola sorrentina. Dal primo gennaio dell’anno prossimo, infatti, si dovrà traslocare ufficialmente nel palazzo di giustizia di Torre Annunziata. La decisione di rinviare la soppressione del Tribunale di Sorrento è legata alla necessità di smaltire in buona parte tutto l’arretrato del “comparto civile” che ancora oggi “rimane” nelle aule del fabbricato di via degli Aranci che dovrà essere sgomberato entro fine 2014 così come stabilito dalle decisioni governative. La proroga ulteriore alla data di addio al Tribunale di Sorrento è arrivata direttamente dal ministero di Grazia e giustizia che ha accolto le istanze giunte dal territorio ed è stata salutata positivamente anche dall’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Giuseppe Cuomo. Proprio mentre nella ex sede dell’Arips di Sorrento, a via degli Aranci, si è insediato l’ufficio del giudice di pace che è tornato operativo proprio una settimana fa dopo alcuni interventi predisposti per migliorare l’accoglienza e rendere l’intero edificio a portata di magistrati e legali. Un paio di anni fa, quando l’allora Guardasigilli Anna Maria Cancellieri diede il via libera definitivo alla tanto contestata decisione di sopprimere i tribunali “minori” in penisola sorrentina scattò un’autentica rivolta. Tutti insieme contro il provvedimento assunto dal governo centrale guidato all’epoca dall’ex premier Mario Monti. I sindaci della Terra delle Sirene si misero insieme e sposarono in misura convinta la causa degli avvocati della costiera sorrentina che non mandarono giù il provvedimento. Ci fu anche una delibera intercomunale rivolta proprio a Mario Monti in cui venivano elencati tutti i motivi per i quali era necessario salvare il Tribunale e il giudice di pace di Sorrento. Tra le varie ragioni addotte da politici e legali della costiera anche la cronica emergenza trasporti. Circumvesuviana ko da anni, Statale sorrentina intasata e impossibilità di raggiungere al meglio Torre Annunziata, sede prescelta per l’accorpamento del tribunale di Sorrento con quelli delle altre realtà limitrofe. Solo il giudice di pace di Sorrento fu salvato anche perché i Comuni della penisola fecero breccia nel “cuore” del governo dicendo chiaro e tondo di essere disponibili ad accollarsi le spese del mantenimento della sede. Intanto ieri è arrivata l’ulteriore proroga. La decisione di rinviare la soppressione del Tribunale di Sorrento è legata alla necessità di smaltire in buona parte tutto l’arretrato del “comparto civile” che ancora oggi “rimane” nelle aule del fabbricato di via degli Aranci che dovrà essere sgomberato entro fine 2014 così come stabilito dalle decisioni governative. Tra tre mesi però si arriverà punto e a capo. Infatti la rivoluzione è alle porte. Dal primo gennaio dell’anno prossimo, infatti, si dovrà traslocare ufficialmente nel palazzo di giustizia di Torre Annunziata. Una decisione che non è andata giù alle amministrazioni locali della penisola che comunque stanno conducendo la loro battaglia sul caso. (Josè Astarita – Metropolis)