Napoli. Un masso cade sulla passerella di ingresso della Vela Gialla di Scampia

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Napoli. Paura e rabbia nelle Vele di Scampia dove, ieri mattina, si sono staccate porzioni di cemento da un balcone. Numerosi calcinacci sono precipitati dal quinto piano di una delle piramidi in viale della Resistenza, la Vela Gialla, una delle più popolate e degradate, nota alle cronache per i suoi ballatoi pericolanti, la pavimentazione costellata da voragini ed i rifiuti e le siringhe ammassate nei sotterranei da anni covo dei tossici. «Abbiamo sentito un tonfo assordante – racconta Lorenzo Liparulo del Comitato Vele Scampia – qualcuno ha urlato e solo per miracolo nessuno è stato ferito visto che i calcinacci sono precipitati sulla principale passerella d’accesso alla Vela Gialla, una passerella che percorriamo tutti e che è stata letteralmente bucata in diversi punti». Anche una seconda passerella, sempre sul lato dell’ingresso principale dove sono piovute le pietre di cemento, è impraticabile da mesi perché pericolante. «Già due anni fa chiesi alla Procura il sequestro delle Vele per la presenza di amianto e i continui crolli di ballatoi e scale – spiega Angelo Pisani, presidente dell’VIII Municipalità – anche stavolta abbiamo fatto l’ennesima segnalazione a Prefettura, Procura e comune di Napoli di fronte all’ennesimo episodio che mette a rischio la sicurezza dei cittadini, non vogliamo trovarci di fronte ad altre tragedie come quella di Salvatore, morto per i calcinacci precipitati dalla galleria Umberto I». L’ ennesima emergenza è stata al centro di un incontro ieri tra amministrazione comunale ed il Comitato Vele sulla totale mancanza di manutenzione che manda a pezzi le Vele. Chiarisce Vittorio Passeggio del Comitato: «Non basta tamponare le emergenze, noi abbiamo un piano per tutelare gli abitanti di Scampia». Ieri mattina i Vigili del Fuoco hanno spicconato e transennato l’area, oggi spetterà alla Napoli Servizi impostare gli interventi di manutenzione. (Melina Chiapparino – Il Mattino)

Napoli. Paura e rabbia nelle Vele di Scampia dove, ieri mattina, si sono staccate porzioni di cemento da un balcone. Numerosi calcinacci sono precipitati dal quinto piano di una delle piramidi in viale della Resistenza, la Vela Gialla, una delle più popolate e degradate, nota alle cronache per i suoi ballatoi pericolanti, la pavimentazione costellata da voragini ed i rifiuti e le siringhe ammassate nei sotterranei da anni covo dei tossici. «Abbiamo sentito un tonfo assordante – racconta Lorenzo Liparulo del Comitato Vele Scampia – qualcuno ha urlato e solo per miracolo nessuno è stato ferito visto che i calcinacci sono precipitati sulla principale passerella d’accesso alla Vela Gialla, una passerella che percorriamo tutti e che è stata letteralmente bucata in diversi punti». Anche una seconda passerella, sempre sul lato dell’ingresso principale dove sono piovute le pietre di cemento, è impraticabile da mesi perché pericolante. «Già due anni fa chiesi alla Procura il sequestro delle Vele per la presenza di amianto e i continui crolli di ballatoi e scale – spiega Angelo Pisani, presidente dell’VIII Municipalità – anche stavolta abbiamo fatto l’ennesima segnalazione a Prefettura, Procura e comune di Napoli di fronte all’ennesimo episodio che mette a rischio la sicurezza dei cittadini, non vogliamo trovarci di fronte ad altre tragedie come quella di Salvatore, morto per i calcinacci precipitati dalla galleria Umberto I». L’ ennesima emergenza è stata al centro di un incontro ieri tra amministrazione comunale ed il Comitato Vele sulla totale mancanza di manutenzione che manda a pezzi le Vele. Chiarisce Vittorio Passeggio del Comitato: «Non basta tamponare le emergenze, noi abbiamo un piano per tutelare gli abitanti di Scampia». Ieri mattina i Vigili del Fuoco hanno spicconato e transennato l’area, oggi spetterà alla Napoli Servizi impostare gli interventi di manutenzione. (Melina Chiapparino – Il Mattino)