Ravello festeggia i santi Cosma e Damiano

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Fratelli medici, decapitati dopo aver sofferto tutti i martiri, morirono per mano dei sicari di Lisia, governatore della Cilicia, insieme ai lorl fraqtelli Antino, Eupreprio e Leonzio, nacquero in Arabia.
Il santurario dei santi Cosma e Damiano, nell’omonima contrada di Ravello,m un tempom ragfgingibili sono attraverso una serie di scale ed oggi con tutti i mezzi a motore, ha sempre attratto una moltitudine di visitatori e fedeli proveniente dall’agro nocerino-sarnese. Questi pellegrini, a piedi, attraverso il Chiunzi, arrivavano a Miniori e, poi, salendo le scale che lambiscono il cimitero, a Ravello si prostavano per l’adorazione dei Santi miracolosi. Oggi, anche se spesso è interrotta, impegano la provinciale Chiunzi-Ravello. Questi pellegrini, al suono di tamburi maneggiati professionalmente, arrivavano a Minori dove sostavano “quasi per rito” da “Pascarella” (energica, nota fruttivendola a buona parte dei pellegrini) per una suonata ed una ballata e poi davano inizio alla salita fino a Ravello. Scendevano a sera con sosta “add’o Capurale” a Minori (stocco, baccalà, frittura di pesce e vino di quello scuro di Sambuco); i più stanche om i meno pressati dal lavoro si fermavano nelle due locande di Minori (una a calata Ponte ed un ‘altra a piazza della basilica). Ora il santuario, grazie soprattutto all’opera dei suoi Parroci Pantaleone d’Amato e Panataleone Amato(il primo originario di Minori) è in grado di accogliere molto degnamente e soddisfacentemente i fedeli. Festa il giorno 26 di settembre con tante Messe, pontificale e processione serale con fuochi d’artificio, che seguiranno di pochi giorni quelli maestosi ed affascinanti dell’Addolorata di Torello di Ravello ……g.a.Fratelli medici, decapitati dopo aver sofferto tutti i martiri, morirono per mano dei sicari di Lisia, governatore della Cilicia, insieme ai lorl fraqtelli Antino, Eupreprio e Leonzio, nacquero in Arabia.
Il santurario dei santi Cosma e Damiano, nell’omonima contrada di Ravello,m un tempom ragfgingibili sono attraverso una serie di scale ed oggi con tutti i mezzi a motore, ha sempre attratto una moltitudine di visitatori e fedeli proveniente dall’agro nocerino-sarnese. Questi pellegrini, a piedi, attraverso il Chiunzi, arrivavano a Miniori e, poi, salendo le scale che lambiscono il cimitero, a Ravello si prostavano per l’adorazione dei Santi miracolosi. Oggi, anche se spesso è interrotta, impegano la provinciale Chiunzi-Ravello. Questi pellegrini, al suono di tamburi maneggiati professionalmente, arrivavano a Minori dove sostavano “quasi per rito” da “Pascarella” (energica, nota fruttivendola a buona parte dei pellegrini) per una suonata ed una ballata e poi davano inizio alla salita fino a Ravello. Scendevano a sera con sosta “add’o Capurale” a Minori (stocco, baccalà, frittura di pesce e vino di quello scuro di Sambuco); i più stanche om i meno pressati dal lavoro si fermavano nelle due locande di Minori (una a calata Ponte ed un ‘altra a piazza della basilica). Ora il santuario, grazie soprattutto all’opera dei suoi Parroci Pantaleone d’Amato e Panataleone Amato(il primo originario di Minori) è in grado di accogliere molto degnamente e soddisfacentemente i fedeli. Festa il giorno 26 di settembre con tante Messe, pontificale e processione serale con fuochi d’artificio, che seguiranno di pochi giorni quelli maestosi ed affascinanti dell’Addolorata di Torello di Ravello ……g.a.