Napoli. Un ulivo per ricordare il 17enne Davide Bifolco al posto della cappella abusiva

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Napoli. Un ulivo al posto del «monumento» abusivo per ricordare Davide Bifolco. Il giorno dopo il sequestro della cappella votiva, si è tenuto un incontro tra i familiari e gli amici del giovane scomparso, il presidente della municipalità Soccavo Pianura, MaurizioLezzi, e due componenti dello staff del sindaco Luigi de Magistris, nel tentativo di trovare una sintesi tra le esigenze del quartiere e quelle delle istituzioni. Da un lato c’è chi chiede «un luogo per poter tenere viva la memoria di Davide», morto la notte tra il 4 e il 5 settembre al termine di un inseguimento dei carabinieri; dall’altro l’esigenza del ripristino delle regole sul quale spingono molto le autorità chiamate in causa. Il risultato dell’incontro? La richiesta da parte della famiglia (firmata dal cugino di Davide) al Comune di Napoli per «adottare» l’area verde del rione Traiano dove si è consumata la tragica morte del 17enne. I parenti e gli amici di Bifolco saranno accompagnati, in questa iniziativa, dal Comune, attraverso il servizio qualità dello spazio urbano-parchi e giardini, e dalla Municipalità. Da Palazzo San Giacomo sottolineano che «questo percorso di adozione civica sarà contemperato con le disposizioni della Procura della Repubblica, la quale ha sequestrato una parte dell’area dove si era iniziata, abusivamente, la costruzione di un manufatto». In tempi brevi la realizzazione di un piccolo giardino con fiori e piante: al centro un ulivo e le foto di Davide. «La procedura sarà immediata – avvisano dal Comune – e siamo partiti a prescindere dalle decisioni che assumerà l’autorità giudiziaria. L’area è molto grande, dunque si potrà tranquillamente agire sull’aiuola in prossimità del manufatto sequestrato dai vigili». C’è tutta la volontà di evitare uno scontro con la Procura, che intanto sta portando avanti l’indagine per l’occupazione di suolo pubblico (circa tre metri quadrati di muretto) per costruzione abusiva. Sulla delicata vicenda è intervenuto ieri il sindaco de Magistris: «Ci sono le condizioni per fare una cosa molto giusta e vicina alle esigenze dei familiari e degli amici, in un contesto di assoluta legalità. Non bisogna violare la legge e c’è grande disponibilità da parte di tutti». Avviati gli «atti formali che andranno a indicare con la massima rapidità una procedura che porta a creare lì un luogo della memoria e una riqualificazione dell’intera area». Alcuni privati si sono fatti avanti per realizzare un centro di formazione per giovani artigiani; mentre presidi e insegnanti sono impegnati in progetti contro la dispersione scolastica. (Valerio Esca – Il Mattino)

Napoli. Un ulivo al posto del «monumento» abusivo per ricordare Davide Bifolco. Il giorno dopo il sequestro della cappella votiva, si è tenuto un incontro tra i familiari e gli amici del giovane scomparso, il presidente della municipalità Soccavo Pianura, MaurizioLezzi, e due componenti dello staff del sindaco Luigi de Magistris, nel tentativo di trovare una sintesi tra le esigenze del quartiere e quelle delle istituzioni. Da un lato c’è chi chiede «un luogo per poter tenere viva la memoria di Davide», morto la notte tra il 4 e il 5 settembre al termine di un inseguimento dei carabinieri; dall’altro l’esigenza del ripristino delle regole sul quale spingono molto le autorità chiamate in causa. Il risultato dell’incontro? La richiesta da parte della famiglia (firmata dal cugino di Davide) al Comune di Napoli per «adottare» l’area verde del rione Traiano dove si è consumata la tragica morte del 17enne. I parenti e gli amici di Bifolco saranno accompagnati, in questa iniziativa, dal Comune, attraverso il servizio qualità dello spazio urbano-parchi e giardini, e dalla Municipalità. Da Palazzo San Giacomo sottolineano che «questo percorso di adozione civica sarà contemperato con le disposizioni della Procura della Repubblica, la quale ha sequestrato una parte dell’area dove si era iniziata, abusivamente, la costruzione di un manufatto». In tempi brevi la realizzazione di un piccolo giardino con fiori e piante: al centro un ulivo e le foto di Davide. «La procedura sarà immediata – avvisano dal Comune – e siamo partiti a prescindere dalle decisioni che assumerà l’autorità giudiziaria. L’area è molto grande, dunque si potrà tranquillamente agire sull’aiuola in prossimità del manufatto sequestrato dai vigili». C’è tutta la volontà di evitare uno scontro con la Procura, che intanto sta portando avanti l’indagine per l’occupazione di suolo pubblico (circa tre metri quadrati di muretto) per costruzione abusiva. Sulla delicata vicenda è intervenuto ieri il sindaco de Magistris: «Ci sono le condizioni per fare una cosa molto giusta e vicina alle esigenze dei familiari e degli amici, in un contesto di assoluta legalità. Non bisogna violare la legge e c’è grande disponibilità da parte di tutti». Avviati gli «atti formali che andranno a indicare con la massima rapidità una procedura che porta a creare lì un luogo della memoria e una riqualificazione dell’intera area». Alcuni privati si sono fatti avanti per realizzare un centro di formazione per giovani artigiani; mentre presidi e insegnanti sono impegnati in progetti contro la dispersione scolastica. (Valerio Esca – Il Mattino)