Savoia, patto con i tifosi per superare la crisi. L’amministratore Maglione incontra i sostenitori torresi

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Torre Annunziata. Scoppia la pace. Tra Maglione, i tifosi e Manca. L’amministratore unico del Savoia si precipita da Milano per incontrare i tifosi e chiarire l’incresciosa vicenda dell’esonero-fantasma. Alle 14,15 arriva allo stadio, dove sono radunati un centinaio di ultrà in attesa di conoscere la verità chiesta a gran voce il giorno prima dagli spalti del Giraud. Una volante e due poliziotti di guardia al cancello, all’interno tre funzionari del commissariato. Ammessa in sala stampa solo una rappresentanza del tifo organizzato. Opinioni a confronto tra l’amministratore unico (contestato dalla piazza e sfiduciato dalla società), ma rimasto al suo posto con l’allenatore Bucaro e il suo staff. Un’ora abbondante di vivace faccia a faccia in cui Maglione difende il proprio operato, mostrando anche i messaggi di scuse e solidarietà ricevuti dal presidente Manca. Fine del caos? Strappo ricucito? Sembrerebbe di sì, visto che il dirigente è pronto ad esporre in maniera dettagliata le sue ragioni, peraltro condivise solo in parte dai tifosi. Maglione aveva promesso a breve la convocazione dell’assemblea dei soci, i quali solo nella loro collegialità avrebbero potuto adottare provvedimenti nei confronti dell’ex direttore generale e del tecnico. «La convocherò entro la metà di ottobre – avverte Maglione – e in quella circostanza presenterò una relazione del budget finanziario che permetterà di corrispondere le mensilità di luglio e agosto ai tesserati (la scadenza è prevista il 16 ottobre), senza che ciò comporti eventuali penalizzazioni alla squadra o revoca dei contributi federali. Chiederò ai soci un aumento di capitale sotto forma di intervento finanziario urgente e necessario per poter potenziare con eventuali integrazioni l’attuale assetto tecnico e gestionale del Savoia». In sintesi, la preoccupazione maggiore dei tifosi resta proprio quella legata ai risultati di una squadra che, nelle prime cinque gare ufficiali della stagione (tra campionato e Coppa Italia) ha racimolato un solo punto ed è attesa da un trittico terribile con le prossime trasferte contro Aversa Normanna e Barletta e l’impegno casalingo infrasettimanale di mercoledì prossimo contro il Lecce. Il tecnico Bucaro e la squadra, intanto, respirano un clima più sereno. Gli inserimenti degli ultimi arrivati Cipriani, D’Appolonia e Calzi dovrebbero ben presto aumentare il tasso qualitativo del team torrese. «I ragazzi – spiega il tecnico – hanno capito la situazione venutasi a creare con il malcontento dei tifosi, ma nel calcio è una costante. Sono certo che domenica ad Aversa tireranno fuori una prestazione positiva. Personalmente sono tranquillo, anche se mi ritengo il principale responsabile degli scarsi risultati ottenuti finora. Però sono pronto a scommettere che con la serenità di tutto l’ambiente e i recenti innesti il Savoia sarà in grado di disputare un prosieguo di campionato senza particolari assilli». Atto di onestà da parte dell’allenatore palermitano, come credibile è la chiosa finale di Maglione. «Ho detto la verità, non ho preso in giro nessuno, anzi finora ho fatto da parafulmine in diverse circostanze. Manca era e resta a me legato da grande stima e amicizia. Per lui e per il Savoia continuerò a prendermi le mie responsabilità. Anzi, faccio una promessa: mi impegnerò per una prestigiosa sponsorizzazione a livello nazionale che affiancherà il Savoia entro fine anno, in modo da poter operare per eventuali correttivi alla squadra nel mercato di gennaio». (Vincenzo Pinto – Il Mattino)  

Torre Annunziata. Scoppia la pace. Tra Maglione, i tifosi e Manca. L’amministratore unico del Savoia si precipita da Milano per incontrare i tifosi e chiarire l’incresciosa vicenda dell’esonero-fantasma. Alle 14,15 arriva allo stadio, dove sono radunati un centinaio di ultrà in attesa di conoscere la verità chiesta a gran voce il giorno prima dagli spalti del Giraud. Una volante e due poliziotti di guardia al cancello, all’interno tre funzionari del commissariato. Ammessa in sala stampa solo una rappresentanza del tifo organizzato. Opinioni a confronto tra l’amministratore unico (contestato dalla piazza e sfiduciato dalla società), ma rimasto al suo posto con l’allenatore Bucaro e il suo staff. Un’ora abbondante di vivace faccia a faccia in cui Maglione difende il proprio operato, mostrando anche i messaggi di scuse e solidarietà ricevuti dal presidente Manca. Fine del caos? Strappo ricucito? Sembrerebbe di sì, visto che il dirigente è pronto ad esporre in maniera dettagliata le sue ragioni, peraltro condivise solo in parte dai tifosi. Maglione aveva promesso a breve la convocazione dell’assemblea dei soci, i quali solo nella loro collegialità avrebbero potuto adottare provvedimenti nei confronti dell’ex direttore generale e del tecnico. «La convocherò entro la metà di ottobre – avverte Maglione – e in quella circostanza presenterò una relazione del budget finanziario che permetterà di corrispondere le mensilità di luglio e agosto ai tesserati (la scadenza è prevista il 16 ottobre), senza che ciò comporti eventuali penalizzazioni alla squadra o revoca dei contributi federali. Chiederò ai soci un aumento di capitale sotto forma di intervento finanziario urgente e necessario per poter potenziare con eventuali integrazioni l’attuale assetto tecnico e gestionale del Savoia». In sintesi, la preoccupazione maggiore dei tifosi resta proprio quella legata ai risultati di una squadra che, nelle prime cinque gare ufficiali della stagione (tra campionato e Coppa Italia) ha racimolato un solo punto ed è attesa da un trittico terribile con le prossime trasferte contro Aversa Normanna e Barletta e l’impegno casalingo infrasettimanale di mercoledì prossimo contro il Lecce. Il tecnico Bucaro e la squadra, intanto, respirano un clima più sereno. Gli inserimenti degli ultimi arrivati Cipriani, D’Appolonia e Calzi dovrebbero ben presto aumentare il tasso qualitativo del team torrese. «I ragazzi – spiega il tecnico – hanno capito la situazione venutasi a creare con il malcontento dei tifosi, ma nel calcio è una costante. Sono certo che domenica ad Aversa tireranno fuori una prestazione positiva. Personalmente sono tranquillo, anche se mi ritengo il principale responsabile degli scarsi risultati ottenuti finora. Però sono pronto a scommettere che con la serenità di tutto l’ambiente e i recenti innesti il Savoia sarà in grado di disputare un prosieguo di campionato senza particolari assilli». Atto di onestà da parte dell’allenatore palermitano, come credibile è la chiosa finale di Maglione. «Ho detto la verità, non ho preso in giro nessuno, anzi finora ho fatto da parafulmine in diverse circostanze. Manca era e resta a me legato da grande stima e amicizia. Per lui e per il Savoia continuerò a prendermi le mie responsabilità. Anzi, faccio una promessa: mi impegnerò per una prestigiosa sponsorizzazione a livello nazionale che affiancherà il Savoia entro fine anno, in modo da poter operare per eventuali correttivi alla squadra nel mercato di gennaio». (Vincenzo Pinto – Il Mattino)  

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