Roma-Cska, otto tifosi arrestati per gli incidenti all’Olimpico

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Roma. È di otto tifosi arrestati e altrettanti Daspo, il bilancio degli interventi delle forze dell’ordine dopo i disordini di mercoledì dentro e fuori lo stadio Olimpico in occasione di Roma-Cska Mosca. Tra gli arrestati per aver preso parte ai disordini a Ponte Duca D’Aosta, dove un supporter russo è stato accoltellato, un tifoso della Roma che è stato identificato grazie all’ausilio delle telecamere: è un 35enne, già sottoposto a Daspo nel 2010 per due anni che è stato rintracciato all’uscita dallo stadio. Due russi sono stati arrestati nel corso delle operazioni di prefiltraggio perché trovati in possesso di fumogeni e di 3 coltelli, due a serramanico ed uno da cucina. Sia per i due supporter russi che per il romanista il giudice monocratico ieri ha convalidato l’arresto ma ha disposto la scarcerazione. Il contatto tra tifosi romanisti e supporter del Cska Mosca, che ha poi portato all’accoltellamento di un tifoso russo, sarebbe avvenuto secondo la Questura di Roma perché i tifosi russi non erano assisti «in modo adeguato da esponenti della società di calcio di Mosca né accompagnati da forze dell’ordine di quel Paese, come invece dovrebbe avvenire negli eventi calcistici internazionali». L’Uefa ha disposto ieri l’apertura di un’inchiesta. Tredici steward e quattro agenti feriti, di cui uno in prognosi riservata, è il bilancio dei disordini all’interno dell’Olimpico. Cinque tifosi russi, individuati dagli agenti attraverso le telecamere a circuito chiuso dello stadio sono stati bloccati e arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. (Il Mattino)

Roma. È di otto tifosi arrestati e altrettanti Daspo, il bilancio degli interventi delle forze dell'ordine dopo i disordini di mercoledì dentro e fuori lo stadio Olimpico in occasione di Roma-Cska Mosca. Tra gli arrestati per aver preso parte ai disordini a Ponte Duca D'Aosta, dove un supporter russo è stato accoltellato, un tifoso della Roma che è stato identificato grazie all'ausilio delle telecamere: è un 35enne, già sottoposto a Daspo nel 2010 per due anni che è stato rintracciato all'uscita dallo stadio. Due russi sono stati arrestati nel corso delle operazioni di prefiltraggio perché trovati in possesso di fumogeni e di 3 coltelli, due a serramanico ed uno da cucina. Sia per i due supporter russi che per il romanista il giudice monocratico ieri ha convalidato l'arresto ma ha disposto la scarcerazione. Il contatto tra tifosi romanisti e supporter del Cska Mosca, che ha poi portato all'accoltellamento di un tifoso russo, sarebbe avvenuto secondo la Questura di Roma perché i tifosi russi non erano assisti «in modo adeguato da esponenti della società di calcio di Mosca né accompagnati da forze dell'ordine di quel Paese, come invece dovrebbe avvenire negli eventi calcistici internazionali». L’Uefa ha disposto ieri l’apertura di un’inchiesta. Tredici steward e quattro agenti feriti, di cui uno in prognosi riservata, è il bilancio dei disordini all'interno dell’Olimpico. Cinque tifosi russi, individuati dagli agenti attraverso le telecamere a circuito chiuso dello stadio sono stati bloccati e arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. (Il Mattino)

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