Il sangue di san Gennaro si è sciolto alle 10,11. poi Sepe annuncia Papa Francesco a Napoli VIDEO

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APOLI – Il «miracolo» si è rinnovato alle ore 10,11: il sangue di San Gennaro si è sciolto nell’ampolla mostrata dal cardinale Sepe ai fedeli riuniti al Duomo, felici e sollevati (lo scioglimento del sangue secondo la tradizione è indici di buon auspicio per la città). «San Gennaro è vivo nel suo sangue e ama Napoli» sono state le prime parole del prelato.

FRANCESCO IN CITTA’ – Sepe ha poi ha comunicato ai fedeli la notizia tanto attesa dalla comunità napoletana: papa Francesco sarà in città il 21 marzo prossimo. L’arcivescovo di Napoli si è molto speso per la tappa partenopea del pontefice (che a luglio è stato a Caserta). Nel dicembre scorso Sepe fece presente ai cronisti che, con ironia, aveva persino detto al papa: «Santità venga a Napoli, altrimenti mi fucilano in piazza Plebiscito!»

 

Il miracolo di San Gennaro: le immagini

 

 

 

SVEZIA E AUSTRIA – Presenti nella cattedrale anche due delegazioni di fedeli provenienti dall’Austria e dalla Svezia. L’arcivescovo di Napoli ha voluto salutare in particolar modo i fedeli di San Gennaro che si trovano negli Stati Uniti, in America Latina, in Australia, in Canada e in Sud Africa.

De Magistris riceve la comunione

IL SINDACO – «Il messaggio di Gesù e di San Gennaro – ha detto il sindaco Luigi de Magistris, presente alla funzione religiosa – è di amore, unione, solidarietà e vicinanza ai più bisognosi. Così io interpreto in questo giorno. Fare sempre di più per chi ha di meno. Questo è il giorno in cui i napoletani si riuniscono per il riscatto della città. Il messaggio di oggi è quello dell’unione, della condivisione – ha detto – non della divisione, come qualche volta è successo». «Il mondo laico e religioso si uniscono per un santo che è nel cuore e nel corpo di ognuno di noi. È una bella giornata e speriamo che San Gennaro ci dia la strada giusta anche oggi, come spesso ha fatto».

«FAME DI DIO» – «A Napoli c’è fame di Dio» ha esclamato dal pulpito l’arcivescovo di Napoli, aggiungendo, come del resto fa ogni volta, che «c’è anche fame di lavoro, legalità e progettualità».

APOLI – Il «miracolo» si è rinnovato alle ore 10,11: il sangue di San Gennaro si è sciolto nell’ampolla mostrata dal cardinale Sepe ai fedeli riuniti al Duomo, felici e sollevati (lo scioglimento del sangue secondo la tradizione è indici di buon auspicio per la città). «San Gennaro è vivo nel suo sangue e ama Napoli» sono state le prime parole del prelato.

FRANCESCO IN CITTA’ – Sepe ha poi ha comunicato ai fedeli la notizia tanto attesa dalla comunità napoletana: papa Francesco sarà in città il 21 marzo prossimo. L’arcivescovo di Napoli si è molto speso per la tappa partenopea del pontefice (che a luglio è stato a Caserta). Nel dicembre scorso Sepe fece presente ai cronisti che, con ironia, aveva persino detto al papa: «Santità venga a Napoli, altrimenti mi fucilano in piazza Plebiscito!»

 

Il miracolo di San Gennaro: le immagini

 
 
  • Il fazzoletto bianco sventola: il sangue si è sciolto
  • Folla di fedeli nel Duomo
  • Souvenir di San Gennaro al centro storico di Napoli (ph. D. Gaipa)

 

SVEZIA E AUSTRIA – Presenti nella cattedrale anche due delegazioni di fedeli provenienti dall’Austria e dalla Svezia. L’arcivescovo di Napoli ha voluto salutare in particolar modo i fedeli di San Gennaro che si trovano negli Stati Uniti, in America Latina, in Australia, in Canada e in Sud Africa.

IL SINDACO – «Il messaggio di Gesù e di San Gennaro – ha detto il sindaco Luigi de Magistris, presente alla funzione religiosa – è di amore, unione, solidarietà e vicinanza ai più bisognosi. Così io interpreto in questo giorno. Fare sempre di più per chi ha di meno. Questo è il giorno in cui i napoletani si riuniscono per il riscatto della città. Il messaggio di oggi è quello dell’unione, della condivisione – ha detto – non della divisione, come qualche volta è successo». «Il mondo laico e religioso si uniscono per un santo che è nel cuore e nel corpo di ognuno di noi. È una bella giornata e speriamo che San Gennaro ci dia la strada giusta anche oggi, come spesso ha fatto».

«FAME DI DIO» – «A Napoli c’è fame di Dio» ha esclamato dal pulpito l’arcivescovo di Napoli, aggiungendo, come del resto fa ogni volta, che «c’è anche fame di lavoro, legalità e progettualità».

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