Europa League. Riscossa del Napoli che batte lo Sparta Praga 3 – 1, grande Mertens

0

Si risollevano in Europa League gli azzurri di Benitez. Trascinato da un super Mertens, il Napoli vince 3-1 al San Paolo contro lo Sparta Praga e allontana per ora ombre e critiche. Non è stato facile avere la meglio sui tignosi ceki, ma alla fine la qualità superiore dei partenopei è emersa. Primi tre punti nel girone e una festa di San Gennaro con un sorriso in più per i supporters che non hanno mancato di contestare la società attraverso alcuni striscioni allo stadio. Il Napoli comincia col piglio giusto. Verticalizzazioni, velocità e conclusioni contro i ceki ben messi in campo. Anche Britos va al tiro dalla distanza, ma l’occasione più ghiotta ce l’ha Mertens nei primi minuti. Ci vuole poco, però, per far ripombare gli spettri della gara col Chievo. Basta qualche gol azzurro sbagliato e un po’ di coraggio (misto a fortuna) della squadra ospite per far ritrovare il Napoli in svantaggio. Al 14′ Husbauer indovina il tiro del giovedì europeo dalla distanza e batte Rafael: 1-0 per i praghesi. Azzurri in ginocchio, ma non per molto. A differenza della gara col Chievo, la reazione è veemente e concreta. E così, dopo una clamorosa traversa di Hamsik, arriva come manna dal cielo un rigore per fallo di mano in area. Higuain non può sbagliare due volte dal dischetto e insacca il pareggio. Il San Paolo – che però è quasi vuoto – esulta e incoraggia la squadra. Tanto che Callejon coglie un’altra clamorosa traversa su un’ingenuità difensiva ceka. Ma se la retroguardia dello Sparta non è il massimo, quella partenopea è da brividi. Ogni qualvolta i praghesi si spingono in avanti è un’apprensione: c’è sempre qualcuno lasciato libero, distanze e attenzione alle ortiche. Ed è qui che bisogna lavorare – e tanto – altrimenti c’è sempre il rischio di andare sotto. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa musica simile, apprensioni in difesa e occasioni lì davanti. Stavaolta però è il Napoli a essere lesto ad andare in rete, con un gran ribaltamento di fronte firmato Higuain-Mertens: assist dell’argentino e furetto belga che scaraventa in rete. In vantaggio 2-1, il Napoli concede qualche spazio di troppo allo Sparta, ma appena può punge. Mertens segna ancora, ma stavolta con un braccio e rimedia un giallo. Ma la doppietta personale tarda solo ad arrivare: è realizzata al 30′, sempre al termine di una splendida azione in contropiede. Tre punti che servivano come il pane. Un’iniezione di fiducia da non sottovalutare.

COSI’ IN CAMPO

NAPOLI – Rafael; Henrique, Koulibaly, Albiol, Britos; Inler, Gargano; Mertens,Hamsik, Callejon; Higuain.

SPARTA PRAGA – Bicik; Kaderabek, Kovac, Brabec, Costa; Matejovsky, Marecek; Dockal, Husbauer, Krejci; Lafata.

 

 

 

Si risollevano in Europa League gli azzurri di Benitez. Trascinato da un super Mertens, il Napoli vince 3-1 al San Paolo contro lo Sparta Praga e allontana per ora ombre e critiche. Non è stato facile avere la meglio sui tignosi ceki, ma alla fine la qualità superiore dei partenopei è emersa. Primi tre punti nel girone e una festa di San Gennaro con un sorriso in più per i supporters che non hanno mancato di contestare la società attraverso alcuni striscioni allo stadio. Il Napoli comincia col piglio giusto. Verticalizzazioni, velocità e conclusioni contro i ceki ben messi in campo. Anche Britos va al tiro dalla distanza, ma l'occasione più ghiotta ce l'ha Mertens nei primi minuti. Ci vuole poco, però, per far ripombare gli spettri della gara col Chievo. Basta qualche gol azzurro sbagliato e un po' di coraggio (misto a fortuna) della squadra ospite per far ritrovare il Napoli in svantaggio. Al 14' Husbauer indovina il tiro del giovedì europeo dalla distanza e batte Rafael: 1-0 per i praghesi. Azzurri in ginocchio, ma non per molto. A differenza della gara col Chievo, la reazione è veemente e concreta. E così, dopo una clamorosa traversa di Hamsik, arriva come manna dal cielo un rigore per fallo di mano in area. Higuain non può sbagliare due volte dal dischetto e insacca il pareggio. Il San Paolo – che però è quasi vuoto – esulta e incoraggia la squadra. Tanto che Callejon coglie un'altra clamorosa traversa su un'ingenuità difensiva ceka. Ma se la retroguardia dello Sparta non è il massimo, quella partenopea è da brividi. Ogni qualvolta i praghesi si spingono in avanti è un'apprensione: c'è sempre qualcuno lasciato libero, distanze e attenzione alle ortiche. Ed è qui che bisogna lavorare – e tanto – altrimenti c'è sempre il rischio di andare sotto. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa musica simile, apprensioni in difesa e occasioni lì davanti. Stavaolta però è il Napoli a essere lesto ad andare in rete, con un gran ribaltamento di fronte firmato Higuain-Mertens: assist dell'argentino e furetto belga che scaraventa in rete. In vantaggio 2-1, il Napoli concede qualche spazio di troppo allo Sparta, ma appena può punge. Mertens segna ancora, ma stavolta con un braccio e rimedia un giallo. Ma la doppietta personale tarda solo ad arrivare: è realizzata al 30', sempre al termine di una splendida azione in contropiede. Tre punti che servivano come il pane. Un'iniezione di fiducia da non sottovalutare.

COSI' IN CAMPO

NAPOLI – RafaelHenriqueKoulibaly, AlbiolBritosInler, GarganoMertens,HamsikCallejonHiguain.

SPARTA PRAGA – Bicik; Kaderabek, Kovac, Brabec, Costa; Matejovsky, Marecek; Dockal, Husbauer, Krejci; Lafata.