Da Positano a Roma gli effetti della crisi raccontati dalla nostra corrispondente

0

Positano, Costiera amalfitana. Da oggi comincia la collaborazione con Positanonews Donatella Schneller compagna di Giorgio Pane, ci racconterà la vita a Roma, specchio dell’Italia per farci capire dalla sua diretta testimonianza le problematiche del nostro paese..

Vivo a Roma ma frequento abitualmente Positano da molto tempo. Mi capita spesso di fare delle considerazioni sugli effetti che la crisi economica produce su queste due realtà molto diverse fra loro. Dando per scontato che la crisi ha colpito con differente intensità tutte le realtà sociali, a Roma – a mio avviso – i suoi effetti sono più incisi e visibili che a Positano. Si registrano ogni giorno malfunzionamenti e carenze nei servizi, soprattutto nel trasporto pubblico e nella sanità; molti storici negozi hanno chiuso lasciando il posto ad esercizi commerciali, soprattutto cinesi, che vendono merci di dubbia qualità. La gente appare più dimessa e rassegnata a vivere situazioni di quotidiana difficoltà. Non di rado si possono vedere pensionati che aspettano vicino ai supermercati di poter recuperare prodotti scaduti. Resta certamente ancora un’ampia fascia di cittadini che conduce una vita agiata senza troppi problemi ma questa si è progressivamente ristretta a danno della classe media lavoratrice. Mi sembra invece che la vita scorra a Positano, con alti e bassi, come sempre e che anche quest’anno la stagione estiva abbia consentito di realizzare nel settore turistico discreti guadagni, grazie alla consueta presenza degli stranieri che continuano a preferire la Costiera amalfitana. Certamente anche qui la crisi fa sentire i suoi morsi e mi capitato di parlare con alcuni commercianti del settore della moda i quali lamentano una progressiva diminuzione del loro giro di affari con ripercussioni sul numero dei lavoratori occupati. Però vorrei fare una considerazione che potrebbe sembrare marginale ma che tale non è. I Positanesi dispongono di una risorsa, quella della coltivazione dei giardini, che consente almeno a quelli in difficoltà, di condurre una vita più dignitosa e questo non è poco in un Paese in cui il disagio sociale sta diventando un fenomeno ordinario.

Positano, Costiera amalfitana. Da oggi comincia la collaborazione con Positanonews Donatella Schneller compagna di Giorgio Pane, ci racconterà la vita a Roma, specchio dell'Italia per farci capire dalla sua diretta testimonianza le problematiche del nostro paese..

Vivo a Roma ma frequento abitualmente Positano da molto tempo. Mi capita spesso di fare delle considerazioni sugli effetti che la crisi economica produce su queste due realtà molto diverse fra loro. Dando per scontato che la crisi ha colpito con differente intensità tutte le realtà sociali, a Roma – a mio avviso – i suoi effetti sono più incisi e visibili che a Positano. Si registrano ogni giorno malfunzionamenti e carenze nei servizi, soprattutto nel trasporto pubblico e nella sanità; molti storici negozi hanno chiuso lasciando il posto ad esercizi commerciali, soprattutto cinesi, che vendono merci di dubbia qualità. La gente appare più dimessa e rassegnata a vivere situazioni di quotidiana difficoltà. Non di rado si possono vedere pensionati che aspettano vicino ai supermercati di poter recuperare prodotti scaduti. Resta certamente ancora un’ampia fascia di cittadini che conduce una vita agiata senza troppi problemi ma questa si è progressivamente ristretta a danno della classe media lavoratrice. Mi sembra invece che la vita scorra a Positano, con alti e bassi, come sempre e che anche quest’anno la stagione estiva abbia consentito di realizzare nel settore turistico discreti guadagni, grazie alla consueta presenza degli stranieri che continuano a preferire la Costiera amalfitana. Certamente anche qui la crisi fa sentire i suoi morsi e mi capitato di parlare con alcuni commercianti del settore della moda i quali lamentano una progressiva diminuzione del loro giro di affari con ripercussioni sul numero dei lavoratori occupati. Però vorrei fare una considerazione che potrebbe sembrare marginale ma che tale non è. I Positanesi dispongono di una risorsa, quella della coltivazione dei giardini, che consente almeno a quelli in difficoltà, di condurre una vita più dignitosa e questo non è poco in un Paese in cui il disagio sociale sta diventando un fenomeno ordinario.