Amalfi Giudice di Pace indagata per abuso d’ufficio

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La procura di Napoli si avvia a chiudere l’inchiesta sui raggiri assicurativi tra Agro e Costiera amalfitana. Negli ultimi giorni i pm hanno inquadrato in particolare la posizione dell’avvocato-giudice di pace di Nocera Inferiore, Veronica La Mura, coinvolta nella maxi-inchiesta sui falsi sinistri stradali, ora indagata per falso in concorso e abuso d’ufficio. L’ipotesi di reato ipotizzata dai magistrati di Salerno in prima battuta – corruzione in atti giudiziari – è stata esclusa dall’organo inquirente napoletano, che ha anche disposto l’obbligo di dimora per Pasqualina Violante, sostituendo gli arresti domiciliari decisi in origine dal gip, e ravvisato difetti di querela in alcune vicende contestate. La posizione processuale del giudice di pace coinvolto è uno snodo fondamentale per il prosieguo dell’iter giudiziario, sia perchè la sua presenza aveva costituito motivo procedurale per il trasferimento al tribunale partenopeo, sia perchè dalla qualificazione giuridica dipende anche il peso dell’intera vicenda. Il rapporto del giudice con il suo consulente, il medico nocerino Alfonso Baio, scelto continuatamente nei conferimenti di incarichi, non presuppone una volontaria alterazione degli atti. Da qui l’alleggerimento della posizione dell’indagata, che all’atto del blitz con misure cautelari a fine maggio, compariva nell’ordinanza ma non indagata. Poi gli investigatori di Salerno rividero il suo ruolo, trasferendo per questo i faldoni documentali che comprendevano i verbali di sommarie informazioni raccolte dai carabinieri di Amalfi, città dove la professionista era stata giudice di pace dal 2006 al 2010. Le contestate nomine, riguardavano tutte il medico nocerino Alfonso Baio, anche lui indagato, con le sospette prassi al centro degli accertamenti degli inquirenti. L’avvocato La Mura, sentita dagli inquirenti, aveva spiegato la mancanza dei certificati medici, spariti dai suoi fascicoli, col ritiro effettuato delle parti, richiamando le carenze di organico. Dalle carte i militari trovarono sinistri senza indicazioni, chiamate di soccorso o tracce di qualunque natura, come eventi fantasma accaduti lungo i tornanti della costa d’Amalfi e sul Valico di Chiunzi, con tanto di feriti gravi e danni ingenti senza alcuna traccia. Nei casi contestati il giudice La Mura nominava sempre il dottor Baio, con le decisioni giustificate dalla caratura professionale del medico, disponibile a recarsi in costiera, e per motivi di amicizia, con viaggi da Nocera ad Amalfi effettuati insieme. Nulla di rilevante, per la procura, emerge dai rapporti tra l’avvocato La Mura e l’avvocato Donovan Federico, altro indagato di spicco. Alfonso T. Guerritore

La procura di Napoli si avvia a chiudere l’inchiesta sui raggiri assicurativi tra Agro e Costiera amalfitana. Negli ultimi giorni i pm hanno inquadrato in particolare la posizione dell’avvocato-giudice di pace di Nocera Inferiore, Veronica La Mura, coinvolta nella maxi-inchiesta sui falsi sinistri stradali, ora indagata per falso in concorso e abuso d’ufficio. L’ipotesi di reato ipotizzata dai magistrati di Salerno in prima battuta – corruzione in atti giudiziari – è stata esclusa dall’organo inquirente napoletano, che ha anche disposto l’obbligo di dimora per Pasqualina Violante, sostituendo gli arresti domiciliari decisi in origine dal gip, e ravvisato difetti di querela in alcune vicende contestate. La posizione processuale del giudice di pace coinvolto è uno snodo fondamentale per il prosieguo dell’iter giudiziario, sia perchè la sua presenza aveva costituito motivo procedurale per il trasferimento al tribunale partenopeo, sia perchè dalla qualificazione giuridica dipende anche il peso dell’intera vicenda. Il rapporto del giudice con il suo consulente, il medico nocerino Alfonso Baio, scelto continuatamente nei conferimenti di incarichi, non presuppone una volontaria alterazione degli atti. Da qui l’alleggerimento della posizione dell’indagata, che all’atto del blitz con misure cautelari a fine maggio, compariva nell’ordinanza ma non indagata. Poi gli investigatori di Salerno rividero il suo ruolo, trasferendo per questo i faldoni documentali che comprendevano i verbali di sommarie informazioni raccolte dai carabinieri di Amalfi, città dove la professionista era stata giudice di pace dal 2006 al 2010. Le contestate nomine, riguardavano tutte il medico nocerino Alfonso Baio, anche lui indagato, con le sospette prassi al centro degli accertamenti degli inquirenti. L’avvocato La Mura, sentita dagli inquirenti, aveva spiegato la mancanza dei certificati medici, spariti dai suoi fascicoli, col ritiro effettuato delle parti, richiamando le carenze di organico. Dalle carte i militari trovarono sinistri senza indicazioni, chiamate di soccorso o tracce di qualunque natura, come eventi fantasma accaduti lungo i tornanti della costa d’Amalfi e sul Valico di Chiunzi, con tanto di feriti gravi e danni ingenti senza alcuna traccia. Nei casi contestati il giudice La Mura nominava sempre il dottor Baio, con le decisioni giustificate dalla caratura professionale del medico, disponibile a recarsi in costiera, e per motivi di amicizia, con viaggi da Nocera ad Amalfi effettuati insieme. Nulla di rilevante, per la procura, emerge dai rapporti tra l’avvocato La Mura e l’avvocato Donovan Federico, altro indagato di spicco. Alfonso T. Guerritore