Napoliclasse dell’ACSI Ballet e Noi Saremo a Positano

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Napoliclasse dell’ACSI Ballet e Noi Saremo a Positano presentati da Alessandra Ginevra. I comunicati:

NAPOLICASSE

Il settore della Danza ACSI, simbolo di serietà, professionalità e impegno ha raccolto negli ultimi anni tante soddisfazioni, una tra tutte la recente esperienza canadese culminata nell´evento “Danse Encore” a cui ha preso parte una rappresentanza dell´ACSI che è risultata, oltretutto, prima classificata alla competizione di danza, ponendo, così, in risalto a livello internazionale il grande valore dei danzatori oltre che la indiscussa preparazione dei maestri ACSI. Alla luce di questi ultimi successi, il Programma delle attività del settore danza ACSI 2013-2014 è stato l’ambizioso Progetto: “Outside the window”, il cui scopo è stato quello di realizzare un percorso articolato in più appuntamenti e finalizzato alla qualificazione di danzatori meritevoli, da premiare con la partecipazione a festival, stage e competizioni nazionali ed internazionali. In definitiva la compagnia ACSI Ballet rappresenta proprio il risultato finale di tale Progetto, essendo composta da un gruppo di giovani danzatori selezionati durante le varie tappe di “Outside the window”, organizzate in contesti prestigiosi come “Danza in fiera”, “Milano expo”, “Premio DOC”, “Incontro con la Danza” . Attualmente ACSI Ballet sta lavorando alla preparazione di una coreografia da presentare ad uno spettacolare e prestigioso evento di danza che si terrà in uno dei luoghi più meravigliosi della costiera amalfitana, in cui la bellezza del paesaggio fa da sfondo ad un momento culturale di grande spessore. Infatti durante questa settimana a Positano si svolgerà il “Positano Premia la danza”, evento tra i più attesi della stagione, organizzato dal Comune di Positano con la Direzione Artistica di Daniele Cipriani e che vede la partecipazione delle eccellenze della danza internazionale. L’evento è dedicato alla memoria di Leonide Massine, attore, ballerino, coreografo statunitense di origine russa. Il Premio “Leonide Massine” assegnato durante la serata di gala a Positano, costituisce un importante riconoscimento di merito per gli artisti affermati o emergenti. A sottolineare l’importanza di questo evento, a Roma, nella Sala del Consiglio Nazionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si è svolta il 4 settembre scorso, la conferenza stampa di presentazione dell’evento e in tal occasione si è annunciato l’elenco dei personaggi di spicco della danza che saranno premiati durante la serata di gala a Positano. Domenica 14 settembre, durante la serata di gala, i ballerini della compagnia ACSI Ballet daranno prova della loro preparazione e abilità ponendo in scena una performance intitolata “Napocalisse”, una coreografia ideata dal M° Dino Carano, Direttore Artistico del settore Danza ACSI, che chiuderà ufficialmente la rassegna.

NOI SAREMO 

 Noi saremo spettacolo di teatro-danza scritto e diretto da Roberto Matteo Giordano, anche interprete e coreografo dell’allestimento con Gennaro Maione. Noi saremo racconta le vicissitudini sentimentali dei due poeti maledetti, Paul Verlaine e Arthur Rimbaud. Il ventottenne Verlaine è un poeta in ascesa, ha una vita borghese ed è sposato quando, leggendo un giorno i versi inviatigli da un aspirante poeta di diciassette anni, Rimbaud, ribelle ed anticonformista, ne rimane catturato, tanto da chiedergli di raggiungerlo a Parigi. NOI SAREMO – Roberto Matteo Giordano, Gennaro Maione02Così, pochi mesi dopo, Rimbaud va a Parigi, ospite di Verlaine, profondamente colpito dalle sue poesie. Il loro incontro è detonante, e tra i due nasce una turbolenta relazione vissuta all’insegna della dissolutezza e fatta di liti furibonde, rappacificazioni e momenti di serenità fino a quando Verlaine, geloso, sparerà a Rimbaud, ferendolo. L’epilogo è dunque drammatico: i due si separano e procedono verso destini completamente opposti, ma legati per l’eternità. Servendosi del corpo e del movimento viene proposta, in scena, una sorta di biografia che tocca un po’ tutti gli aspetti della loro relazione, soffermandosi su quello passionale, una passione travolgente che porta Verlaine, attratto dal giovane Rimbaud, ad abbandonare moglie e figlio. Come due usignoli che cantano di sera, i due amanti vivono fieri la loro gioia senza badare a nessuno, camminando mano nella mano verso il destino. L’amore che si impone tra i due è tanto forte da sfuggire di mano, ed è quella forza così smisurata che fa capire dove si può spingere il cuore umano e quanto potere esso abbia. «Verlaine e Rimbaud – si legge in una nota di regia – sono figli del loro tempo, un tempo in cui l’artista romantico si ribella alla tradizione e ai canoni, perché l’una e gli altri ingabbiano la fantasia, la creatività e, quindi, impediscono all’ anima, allo spirito di sfogare in qualche modo la tensione verso l’infinito che è la testimonianza di come l’intelletto, pur partendo dall’esperienza, quotidiana e sensibile, di un mondo limitato e finito, può superarne limiti e confini per esperire ciò che sta oltre». NOI SAREMO – Roberto Matteo Giordano, Gennaro Maione03Sottolineando che l’essenza e la sostanza dell’amore non è mai “diversa”, Noi saremo racconta una semplice storia d’amore, e tutto ciò ch’essa, inevitabilmente ed indistintamente, comporta. Dimostra come un grande amore e una grande passione non possono essere controllati, poiché impossibile controllare qualcosa più grande di noi. Noi saremo di Roberto Matteo Giordano  Noi saremo drammaturgia e regia Roberto Matteo Giordano coreografia e interpreti Roberto Matteo Giordano, Gennaro Maione voce Francesca Annunziata Durata perfomance 60 circa, senza intervallo Il lavoro nasce come costola di un altro spettacolo, Amor Q, ideato e diretto da Roberto Matteo Giordano dove vengono narrate quattro storie d’amore vissute in epoche diverse tra cui quella di Verlaine e Rimbaud; in “Noi saremo” a tale storia viene dedicata l’intera performance. Verlaine e Rimbaud sono figli del loro tempo, un tempo in cui l’artista romantico si ribella alla tradizione e ai canoni, perché l’una e gli altri ingabbiano la fantasia, la creatività e, quindi, impediscono all’ anima, allo spirito di sfogare in qualche modo la tensione verso l’infinito che è la testimonianza di come l’intelletto, pur partendo dall’esperienza, quotidiana e sensibile, di un mondo limitato e finito, può superarne limiti e confini per esperire ciò che sta oltre. Attraverso il concetto di infinito, utilizzando principalmente il movimento come strumento di espressione, vengono raccontate le vicissitudini dei due poeti maledetti dando priorità alla parte emozionale, ai sentimenti e alla fusione delle due anime/corpi in un Uno Assoluto. L’intreccio fisico ed emotivo avviene nella loro mente dunque dove lo spazio sembra essere illimitato. Godendo dell’Io infinito, e quindi della sua assoluta attività e spontaneità, essi vivono conseguentemente della sua assoluta libertà e la loro poesia è così il risultato del “caos” interiore dei protagonisti, quel caos che disintegra l’ordine alle cose, lo smisurato al posto del misurato, l’infinito al posto del finito che va cercato non dopo la morte, ma nell’ardore di una vita vissuta intensamente. Roberto Matteo Giordano Gennaro Maione

Napoliclasse dell'ACSI Ballet e Noi Saremo a Positano presentati da Alessandra Ginevra. I comunicati:

NAPOLICASSE

Il settore della Danza ACSI, simbolo di serietà, professionalità e impegno ha raccolto negli ultimi anni tante soddisfazioni, una tra tutte la recente esperienza canadese culminata nell´evento "Danse Encore" a cui ha preso parte una rappresentanza dell´ACSI che è risultata, oltretutto, prima classificata alla competizione di danza, ponendo, così, in risalto a livello internazionale il grande valore dei danzatori oltre che la indiscussa preparazione dei maestri ACSI. Alla luce di questi ultimi successi, il Programma delle attività del settore danza ACSI 2013-2014 è stato l’ambizioso Progetto: “Outside the window”, il cui scopo è stato quello di realizzare un percorso articolato in più appuntamenti e finalizzato alla qualificazione di danzatori meritevoli, da premiare con la partecipazione a festival, stage e competizioni nazionali ed internazionali. In definitiva la compagnia ACSI Ballet rappresenta proprio il risultato finale di tale Progetto, essendo composta da un gruppo di giovani danzatori selezionati durante le varie tappe di “Outside the window”, organizzate in contesti prestigiosi come “Danza in fiera”, “Milano expo”, “Premio DOC”, “Incontro con la Danza” . Attualmente ACSI Ballet sta lavorando alla preparazione di una coreografia da presentare ad uno spettacolare e prestigioso evento di danza che si terrà in uno dei luoghi più meravigliosi della costiera amalfitana, in cui la bellezza del paesaggio fa da sfondo ad un momento culturale di grande spessore. Infatti durante questa settimana a Positano si svolgerà il “Positano Premia la danza”, evento tra i più attesi della stagione, organizzato dal Comune di Positano con la Direzione Artistica di Daniele Cipriani e che vede la partecipazione delle eccellenze della danza internazionale. L’evento è dedicato alla memoria di Leonide Massine, attore, ballerino, coreografo statunitense di origine russa. Il Premio “Leonide Massine” assegnato durante la serata di gala a Positano, costituisce un importante riconoscimento di merito per gli artisti affermati o emergenti. A sottolineare l’importanza di questo evento, a Roma, nella Sala del Consiglio Nazionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si è svolta il 4 settembre scorso, la conferenza stampa di presentazione dell’evento e in tal occasione si è annunciato l’elenco dei personaggi di spicco della danza che saranno premiati durante la serata di gala a Positano. Domenica 14 settembre, durante la serata di gala, i ballerini della compagnia ACSI Ballet daranno prova della loro preparazione e abilità ponendo in scena una performance intitolata “Napocalisse”, una coreografia ideata dal M° Dino Carano, Direttore Artistico del settore Danza ACSI, che chiuderà ufficialmente la rassegna.

NOI SAREMO 

 Noi saremo spettacolo di teatro-danza scritto e diretto da Roberto Matteo Giordano, anche interprete e coreografo dell’allestimento con Gennaro Maione. Noi saremo racconta le vicissitudini sentimentali dei due poeti maledetti, Paul Verlaine e Arthur Rimbaud. Il ventottenne Verlaine è un poeta in ascesa, ha una vita borghese ed è sposato quando, leggendo un giorno i versi inviatigli da un aspirante poeta di diciassette anni, Rimbaud, ribelle ed anticonformista, ne rimane catturato, tanto da chiedergli di raggiungerlo a Parigi. NOI SAREMO – Roberto Matteo Giordano, Gennaro Maione02Così, pochi mesi dopo, Rimbaud va a Parigi, ospite di Verlaine, profondamente colpito dalle sue poesie. Il loro incontro è detonante, e tra i due nasce una turbolenta relazione vissuta all’insegna della dissolutezza e fatta di liti furibonde, rappacificazioni e momenti di serenità fino a quando Verlaine, geloso, sparerà a Rimbaud, ferendolo. L’epilogo è dunque drammatico: i due si separano e procedono verso destini completamente opposti, ma legati per l’eternità. Servendosi del corpo e del movimento viene proposta, in scena, una sorta di biografia che tocca un po’ tutti gli aspetti della loro relazione, soffermandosi su quello passionale, una passione travolgente che porta Verlaine, attratto dal giovane Rimbaud, ad abbandonare moglie e figlio. Come due usignoli che cantano di sera, i due amanti vivono fieri la loro gioia senza badare a nessuno, camminando mano nella mano verso il destino. L’amore che si impone tra i due è tanto forte da sfuggire di mano, ed è quella forza così smisurata che fa capire dove si può spingere il cuore umano e quanto potere esso abbia. «Verlaine e Rimbaud – si legge in una nota di regia – sono figli del loro tempo, un tempo in cui l’artista romantico si ribella alla tradizione e ai canoni, perché l’una e gli altri ingabbiano la fantasia, la creatività e, quindi, impediscono all’ anima, allo spirito di sfogare in qualche modo la tensione verso l’infinito che è la testimonianza di come l’intelletto, pur partendo dall’esperienza, quotidiana e sensibile, di un mondo limitato e finito, può superarne limiti e confini per esperire ciò che sta oltre». NOI SAREMO – Roberto Matteo Giordano, Gennaro Maione03Sottolineando che l’essenza e la sostanza dell’amore non è mai “diversa”, Noi saremo racconta una semplice storia d’amore, e tutto ciò ch’essa, inevitabilmente ed indistintamente, comporta. Dimostra come un grande amore e una grande passione non possono essere controllati, poiché impossibile controllare qualcosa più grande di noi. Noi saremo di Roberto Matteo Giordano  Noi saremo drammaturgia e regia Roberto Matteo Giordano coreografia e interpreti Roberto Matteo Giordano, Gennaro Maione voce Francesca Annunziata Durata perfomance 60 circa, senza intervallo Il lavoro nasce come costola di un altro spettacolo, Amor Q, ideato e diretto da Roberto Matteo Giordano dove vengono narrate quattro storie d’amore vissute in epoche diverse tra cui quella di Verlaine e Rimbaud; in “Noi saremo” a tale storia viene dedicata l’intera performance. Verlaine e Rimbaud sono figli del loro tempo, un tempo in cui l’artista romantico si ribella alla tradizione e ai canoni, perché l’una e gli altri ingabbiano la fantasia, la creatività e, quindi, impediscono all’ anima, allo spirito di sfogare in qualche modo la tensione verso l’infinito che è la testimonianza di come l’intelletto, pur partendo dall’esperienza, quotidiana e sensibile, di un mondo limitato e finito, può superarne limiti e confini per esperire ciò che sta oltre. Attraverso il concetto di infinito, utilizzando principalmente il movimento come strumento di espressione, vengono raccontate le vicissitudini dei due poeti maledetti dando priorità alla parte emozionale, ai sentimenti e alla fusione delle due anime/corpi in un Uno Assoluto. L’intreccio fisico ed emotivo avviene nella loro mente dunque dove lo spazio sembra essere illimitato. Godendo dell’Io infinito, e quindi della sua assoluta attività e spontaneità, essi vivono conseguentemente della sua assoluta libertà e la loro poesia è così il risultato del “caos” interiore dei protagonisti, quel caos che disintegra l’ordine alle cose, lo smisurato al posto del misurato, l’infinito al posto del finito che va cercato non dopo la morte, ma nell’ardore di una vita vissuta intensamente. Roberto Matteo Giordano Gennaro Maione