Ravello Palazzo Episcopio oggi raccolta di firme della minoranza. Scontro di manifesti con la maggioranza

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Ravello, Costiera amalfitana. Oggi raccolta di firme contro la scelta della Regione Campania di affidar Palazzo Episcopio alla Fondazione con uno scontro di manifesti, prima quello Salvatore Ulisse Di Palma, Luigi Mansi e Salvatore Di Martino, poi quello della maggioranza.

Il Manifesto della minoranza 

 «Le firme dei cittadini ravellesi saranno successivamente depositate in Comune nonchè presso la Presidenza della Giunta Regionale e l’Assessorato al Turismo della Regione Campania . Tale scelta si pone in stridente contrasto con vincolanti atti amministrativi posti in essere dalla Regione Campania con i quali il Comune di Ravello, alla luce del protocollo d’intesa dell’ 8 marzo 2008, veniva individuato quale unico e naturale destinatario della gestione del complesso monumentale, oltre che del progettato anfiteatro all’aperto, in uno agli spazi esterni messi a disposizione dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e dall’ E.P.T. Nel silenzio compiacente dell’attuale maggioranza consiliare, la Fondazione Ravello, peraltro assente nella faticosa e precedente fase di concertazione che ha visto il coinvolgimento di ben cinque soggetti (Regione Campania, Parrocchia Santa Maria Assunta E.P.T., Soprintendenza e Comune di Ravello), ha inopinatamente chiesto e illegittimamente ottenuto l’utilizzo del bene, con un provvedimento che rappresenta, peraltro, una forzatura politico-istituzionale. Di fronte a ciò, quali Gruppi Consiliari di Minoranza (rappresentanti la maggioranza reale del Paese), abbiamo avviato con i vertici regionali un’ interlocuzione critica diretta alla revoca della richiamata deliberazione e abbiamo chiesto la convocazione ad horas del Consiglio Comunale al fine di porre in essere tutte le iniziative e i provvedimenti finalizzati ad affermare la necessaria “centralità” del Comune di Ravello e, quindi, ed il rispetto del precedente deliberato della Giunta Regionale. Siamo consapevoli che Voi concittadini, attraverso una convinta e orgogliosa mobilitazione popolare, saprete rivendicare un bene che è patrimonio della storia e della cultura dell’intero Paese. Per le motivazioni innanzi esposte, i consiglieri comunali dei due gruppi di minoranza, a partire da Domenica 14 settembre saranno impegnati in una raccolta firme che sarà successivamente depositata in Comune nonchè presso la Presidenza della Giunta Regionale e l’Assessorato al Turismo della Regione Campania”.

Il manifesto della maggioranza

Villa Episcopio: Facite Ammuina Le minoranze in consiglio comunale, dimenticando reciproche accuse, aspre lotte e continui contrasti, oggi si uniscono tradendo il mandato dei propri elettori. Fingendo di darsi da fare, si muovono sulla vicenda “Villa Episcopio” con un solo intento: confondere i cittadini e riacquistare credibilità e consenso, entrambi irreparabilmente perduti. Il capogruppo di Ravello nel Cuore, Ulisse di Palma, sembra avere dimenticato improvvisamente le sue passate scelte da assessore: nel 2003 sostenne l’acquisto della villa per un importo di € 8.876.404,79 nell’ambito del PIT Ravello. E di amnesia soffre re il consigliere di minoranza Salvatore Di Martino, che come vice sindaco nel 2008 fu responsabile, in un colpo solo, della perdita di un finanziamento di ben 1.500,000,00 euro e del mancato affidamento in comodato d’uso di Villa Episcopio al Comune di Ravello. Proprio il futuro di questo bene sarà al centro di un incontro del Sindaco con gli assessorati regionali competenti, già programmato nei prossimi giorni, che servirà a chiarire definitivamente la futura destinazione della Villa Episcopio nell’ambito del progetto complessivo di valorizzazione di Ravello. Al loro “facite ammuina”, preferiamo il nostro “facimme”: la politica del fare e del lavorare in modo lineare e coerente, per produrre iniziative concrete nell’interesse della cittadinanza. NO alla politica degli annunci SI alla politica dei fatti e della concretezza.

Ravello, Costiera amalfitana. Oggi raccolta di firme contro la scelta della Regione Campania di affidar Palazzo Episcopio alla Fondazione con uno scontro di manifesti, prima quello Salvatore Ulisse Di Palma, Luigi Mansi e Salvatore Di Martino, poi quello della maggioranza.

Il Manifesto della minoranza 

 «Le firme dei cittadini ravellesi saranno successivamente depositate in Comune nonchè presso la Presidenza della Giunta Regionale e l'Assessorato al Turismo della Regione Campania . Tale scelta si pone in stridente contrasto con vincolanti atti amministrativi posti in essere dalla Regione Campania con i quali il Comune di Ravello, alla luce del protocollo d'intesa dell' 8 marzo 2008, veniva individuato quale unico e naturale destinatario della gestione del complesso monumentale, oltre che del progettato anfiteatro all'aperto, in uno agli spazi esterni messi a disposizione dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e dall' E.P.T. Nel silenzio compiacente dell'attuale maggioranza consiliare, la Fondazione Ravello, peraltro assente nella faticosa e precedente fase di concertazione che ha visto il coinvolgimento di ben cinque soggetti (Regione Campania, Parrocchia Santa Maria Assunta E.P.T., Soprintendenza e Comune di Ravello), ha inopinatamente chiesto e illegittimamente ottenuto l'utilizzo del bene, con un provvedimento che rappresenta, peraltro, una forzatura politico-istituzionale. Di fronte a ciò, quali Gruppi Consiliari di Minoranza (rappresentanti la maggioranza reale del Paese), abbiamo avviato con i vertici regionali un' interlocuzione critica diretta alla revoca della richiamata deliberazione e abbiamo chiesto la convocazione ad horas del Consiglio Comunale al fine di porre in essere tutte le iniziative e i provvedimenti finalizzati ad affermare la necessaria "centralità" del Comune di Ravello e, quindi, ed il rispetto del precedente deliberato della Giunta Regionale. Siamo consapevoli che Voi concittadini, attraverso una convinta e orgogliosa mobilitazione popolare, saprete rivendicare un bene che è patrimonio della storia e della cultura dell'intero Paese. Per le motivazioni innanzi esposte, i consiglieri comunali dei due gruppi di minoranza, a partire da Domenica 14 settembre saranno impegnati in una raccolta firme che sarà successivamente depositata in Comune nonchè presso la Presidenza della Giunta Regionale e l'Assessorato al Turismo della Regione Campania".

Il manifesto della maggioranza

Villa Episcopio: Facite Ammuina Le minoranze in consiglio comunale, dimenticando reciproche accuse, aspre lotte e continui contrasti, oggi si uniscono tradendo il mandato dei propri elettori. Fingendo di darsi da fare, si muovono sulla vicenda “Villa Episcopio” con un solo intento: confondere i cittadini e riacquistare credibilità e consenso, entrambi irreparabilmente perduti. Il capogruppo di Ravello nel Cuore, Ulisse di Palma, sembra avere dimenticato improvvisamente le sue passate scelte da assessore: nel 2003 sostenne l’acquisto della villa per un importo di € 8.876.404,79 nell’ambito del PIT Ravello. E di amnesia soffre re il consigliere di minoranza Salvatore Di Martino, che come vice sindaco nel 2008 fu responsabile, in un colpo solo, della perdita di un finanziamento di ben 1.500,000,00 euro e del mancato affidamento in comodato d’uso di Villa Episcopio al Comune di Ravello. Proprio il futuro di questo bene sarà al centro di un incontro del Sindaco con gli assessorati regionali competenti, già programmato nei prossimi giorni, che servirà a chiarire definitivamente la futura destinazione della Villa Episcopio nell’ambito del progetto complessivo di valorizzazione di Ravello. Al loro “facite ammuina”, preferiamo il nostro “facimme”: la politica del fare e del lavorare in modo lineare e coerente, per produrre iniziative concrete nell'interesse della cittadinanza. NO alla politica degli annunci SI alla politica dei fatti e della concretezza.