Ravello Tramonti dopo la frana puntualmente arriva misteriosa ditta che la rimuove e continua il divieto barzelletta

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Sotto aggiornamenti. Ravello Tramonti ancora una frana sulla strada della provincia di Salerno chiusa da due anni. Il diluvio dell’altro ieri in Costiera amalfitana  ha provocato un’altro dilavamento a valle del costone . Per raggiungere Amalfi e dintorni  dall’ Agro Nocerino Sarnese bisogna uscire a Vietri sul mare Salerno e poi proseguire. Un divieto barzelletta, mai fatto rispettare da nessuno, si fa serio. Se muore qualcuno sotto quella frana le autorità possono lavarsene le mani dicendo che c’era un divieto se questo non viene fatto rispettare?  La testimonianza dei giornali stessi documenta che non vi è alcun tipo di controllo, la magistratura ne dovrà tenere conto. 

Nella notte fra sabato e domenica qualcuno, probabilmente una ditta munita di escavatore , ha rimosso il terreno, un fai da te incredibile, lo Stato assente, il divieto che torna barzelletta, e la gente passa a proprio rischio e pericolo mentre avrebbe diritto di passare con tranquillità e legalità 

 

È oramai, da quasi due anni, una strada fantasma: chiusa ufficialmente ma, di fatto, percorsa da turisti e residenti. Eppure, per la Provinciale 1, che collega Tramonti a Ravello, sono transitati anche ministri e parlamentari, nonostante l’arteria sia stata dichiarata off limits a causa delle colate di fango e del dissesto idrogeologico, nell’ottobre del 2012. Ma in Italia tutto è relativo: così pure un’ordinanza di chiusura viene disattesa dalle stesse autorità e nessuno controlla. Molto probabilmente lo si farà quando si verificherà una tragedia, che è stata sfiorata anche in questi giorni. Il maltempo ha fatto scendere nuovamente a valle la lava nera mista ad altro materiale. L’ultimo episodio si è verificato  ma, come già successo in passato, qualcuno pulirà e si tornerà nuovamente a transitare, tra l’indifferenza generale e la cecità delle istituzioni. Che intervengono a singhiozzo, spendendo anche soldi inutili, e giammai durante il periodo estivo, che sarebbe il più favorevole, in virtù delle condizioni meteo clementi, per eseguire i lavori o per ispezionare l’area. Così capita che la Comunità montana “Monti Lattari” abbia impiegato ben 2 anni, prima di adottare un provvedimento che, peraltro, a conti fatti, non servirà a nulla. L’Ente, presieduta dal sindaco di Scala, Luigi Mansi, infatti, ha commissionato una dettagliata progettazione da candidare, con urgenza ed insistenza, al finanziamento regionale da destinare al ripristino della stabilizzazione del versante alle pendici del monte Cerreto: spesa 10mila euro. La stessa Provincia, due anni fa, aveva fatto redigere dai propri tecnici un piano d’intervento. Però in Costiera, e in particolare a Ravello, mentre da Napoli arrivano finanziamenti a pioggia per altri tipi d’interventi, dalla Regione non viene destinato nemmeno 1 euro per la viabilità. Eppure fondi sono stati stornati per le strade del Cilento ma non per la Costa d’Amalfi che, si conferma, nelle scelte della politica, tranne alcune eccezioni, un comprensorio da serie B. Gaetano De Stefano

 

Sotto aggiornamenti. Ravello Tramonti ancora una frana sulla strada della provincia di Salerno chiusa da due anni. Il diluvio dell'altro ieri in Costiera amalfitana  ha provocato un'altro dilavamento a valle del costone . Per raggiungere Amalfi e dintorni  dall' Agro Nocerino Sarnese bisogna uscire a Vietri sul mare Salerno e poi proseguire. Un divieto barzelletta, mai fatto rispettare da nessuno, si fa serio. Se muore qualcuno sotto quella frana le autorità possono lavarsene le mani dicendo che c'era un divieto se questo non viene fatto rispettare?  La testimonianza dei giornali stessi documenta che non vi è alcun tipo di controllo, la magistratura ne dovrà tenere conto. 

Nella notte fra sabato e domenica qualcuno, probabilmente una ditta munita di escavatore , ha rimosso il terreno, un fai da te incredibile, lo Stato assente, il divieto che torna barzelletta, e la gente passa a proprio rischio e pericolo mentre avrebbe diritto di passare con tranquillità e legalità 

 

È oramai, da quasi due anni, una strada fantasma: chiusa ufficialmente ma, di fatto, percorsa da turisti e residenti. Eppure, per la Provinciale 1, che collega Tramonti a Ravello, sono transitati anche ministri e parlamentari, nonostante l’arteria sia stata dichiarata off limits a causa delle colate di fango e del dissesto idrogeologico, nell’ottobre del 2012. Ma in Italia tutto è relativo: così pure un’ordinanza di chiusura viene disattesa dalle stesse autorità e nessuno controlla. Molto probabilmente lo si farà quando si verificherà una tragedia, che è stata sfiorata anche in questi giorni. Il maltempo ha fatto scendere nuovamente a valle la lava nera mista ad altro materiale. L’ultimo episodio si è verificato  ma, come già successo in passato, qualcuno pulirà e si tornerà nuovamente a transitare, tra l’indifferenza generale e la cecità delle istituzioni. Che intervengono a singhiozzo, spendendo anche soldi inutili, e giammai durante il periodo estivo, che sarebbe il più favorevole, in virtù delle condizioni meteo clementi, per eseguire i lavori o per ispezionare l’area. Così capita che la Comunità montana “Monti Lattari” abbia impiegato ben 2 anni, prima di adottare un provvedimento che, peraltro, a conti fatti, non servirà a nulla. L’Ente, presieduta dal sindaco di Scala, Luigi Mansi, infatti, ha commissionato una dettagliata progettazione da candidare, con urgenza ed insistenza, al finanziamento regionale da destinare al ripristino della stabilizzazione del versante alle pendici del monte Cerreto: spesa 10mila euro. La stessa Provincia, due anni fa, aveva fatto redigere dai propri tecnici un piano d’intervento. Però in Costiera, e in particolare a Ravello, mentre da Napoli arrivano finanziamenti a pioggia per altri tipi d’interventi, dalla Regione non viene destinato nemmeno 1 euro per la viabilità. Eppure fondi sono stati stornati per le strade del Cilento ma non per la Costa d’Amalfi che, si conferma, nelle scelte della politica, tranne alcune eccezioni, un comprensorio da serie B. Gaetano De Stefano