Indagine sui Borghi d’Italia/3. “Rivisondoli”. Intervista a Rosanna e Raimondo Paone, a cura di Maurizio Vitiello.

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Indagine sui Borghi d’Italia/3.
“Rivisondoli”
Intervista di Maurizio Vitiello a Rosanna e Raimondo Paone, pensionati dinamici, che soggiornano a Rivisondoli, in provincia de L’Aquila.
 
 
MV – Com’è nato il vostro amore per Rivisondoli, in provincia de L’Aquila?
RRP – Frequentando parenti ed amici che hanno casa lì da molti anni.
E poi …. quel verde incontaminato dei monti circostanti, quel silenzio surreale  al quale  ormai non siamo più abituati e il risvegliarsi affacciati  su quella valle tra Roccaraso, le piste del Pratello e il Santuario della Madonna della Portella. 

MV – Potete parlarci delle prime volte che siete arrivati in questo scorcio montano?
RRP – Abbiamo conosciuto Rivisondoli tra gli anni  ’60 e ’70: il paese e i suoi abitanti sembravano un presepe vivente. Irraggiungibile d’inverno, tra strade  innevate e ghiacciate il paese consisteva in un pugno di case, l’attuale centro storico, a ridosso della chiesa.

MV – Oggi è cambiato qualcosa?
RRP – La percorribilità delle strade soprattutto d’inverno.  Poi, gli insediamenti abitativi  sorti man mano a ridosso del nucleo originario  per soddisfare esigenze turistiche crescenti   anche se    non tutti in  armonia  con il paesaggio.
Ovviamente, la tranquillità originaria di questi luoghi subisce sensibili scossoni nei periodi festivi, natalizi, fine anno ed estivi. 

MV – Cosa c’è e cosa dovrebbe essere salvaguardato in termini di paesaggio e di habitat?
RRP – La tipicità montana dei luoghi, dei suoi abitanti, delle loro usanze: molto di ciò  è andato perduto.
Le Autorità locali stanno tentando di riproporre da tempo, soprattutto, nei periodi di massima affluenza turistica, sagre e mostre degli antichi mestieri dell’Alto Sangro. 

MV – Potete segnalarci i migliori percorsi per conoscerlo?
RRP – Rivisondoli e i paesi circostanti  (Roccaraso, Pescocostanzo, Castel di Sangro) sono oggi attraversati e circondati da strade, piste pedonali e ciclabili, nonché percorsi montani a piedi e cavallo per diversi chilometri, tutti ben pubblicizzati e segnalati che conducono anche sulle piste da sci.

MV – Quali persone ha apprezzato e ha frequentato in questo posto?
RRP – Per motivi logistici ci siamo avvalsi sin dall’inizio di persone del luogo per risolvere problematiche diverse; con le stesse siamo diventati amici pur senza frequentarci con  assiduità: disponibilità e affettuosità sono le caratteristiche significative della popolazione locale.  
 
MV – Meriterebbe una maggiore promozione questo luogo?
RRP – Rivisondoli è da sempre ben conosciuta per il Presepe vivente che continua ad attrarre  nuovi visitatori desiderosi di prendervi parte.

MV – Gli abitanti di Rivisondoli sono riservati?
RRP – La presenza da tempo nella cittadina di campani e laziali ha modificato, solo in parte, il carattere delle popolazioni locali che continuano sempre a essere riservati e rispettosi della propria e altrui privacy.

MV – C’è qualche progetto applicabile a questo luogo?
RRP – Un moderno centro benessere edificato su fonti termali di pregio da poco emerse è una realtà da qualche anno a Rivisondoli e meta di molti turisti che soggiornano d’estate e d’inverno.
 
MV – In quale altro luogo vivreste volentieri, e perché?
RRP – Soggiorniamo volentieri a Rivisondoli pur se in ambiti temporali sempre ristretti. 
Ci ritorniamo sempre volentieri apprezzandone natura e tranquillità

 

Indagine sui Borghi d’Italia/3.
“Rivisondoli”
Intervista di Maurizio Vitiello a Rosanna e Raimondo Paone, pensionati dinamici, che soggiornano a Rivisondoli, in provincia de L'Aquila.

 
 
MV – Com’è nato il vostro amore per Rivisondoli, in provincia de L'Aquila?
RRP – Frequentando parenti ed amici che hanno casa lì da molti anni.
E poi …. quel verde incontaminato dei monti circostanti, quel silenzio surreale  al quale  ormai non siamo più abituati e il risvegliarsi affacciati  su quella valle tra Roccaraso, le piste del Pratello e il Santuario della Madonna della Portella. 

MV – Potete parlarci delle prime volte che siete arrivati in questo scorcio montano?
RRP – Abbiamo conosciuto Rivisondoli tra gli anni  ’60 e ’70: il paese e i suoi abitanti sembravano un presepe vivente. Irraggiungibile d’inverno, tra strade  innevate e ghiacciate il paese consisteva in un pugno di case, l’attuale centro storico, a ridosso della chiesa.

MV – Oggi è cambiato qualcosa?
RRP – La percorribilità delle strade soprattutto d’inverno.  Poi, gli insediamenti abitativi  sorti man mano a ridosso del nucleo originario  per soddisfare esigenze turistiche crescenti   anche se    non tutti in  armonia  con il paesaggio.
Ovviamente, la tranquillità originaria di questi luoghi subisce sensibili scossoni nei periodi festivi, natalizi, fine anno ed estivi. 

MV – Cosa c’è e cosa dovrebbe essere salvaguardato in termini di paesaggio e di habitat?
RRP – La tipicità montana dei luoghi, dei suoi abitanti, delle loro usanze: molto di ciò  è andato perduto.
Le Autorità locali stanno tentando di riproporre da tempo, soprattutto, nei periodi di massima affluenza turistica, sagre e mostre degli antichi mestieri dell’Alto Sangro. 

MV – Potete segnalarci i migliori percorsi per conoscerlo?
RRP – Rivisondoli e i paesi circostanti  (Roccaraso, Pescocostanzo, Castel di Sangro) sono oggi attraversati e circondati da strade, piste pedonali e ciclabili, nonché percorsi montani a piedi e cavallo per diversi chilometri, tutti ben pubblicizzati e segnalati che conducono anche sulle piste da sci.

MV – Quali persone ha apprezzato e ha frequentato in questo posto?
RRP – Per motivi logistici ci siamo avvalsi sin dall’inizio di persone del luogo per risolvere problematiche diverse; con le stesse siamo diventati amici pur senza frequentarci con  assiduità: disponibilità e affettuosità sono le caratteristiche significative della popolazione locale.  
 
MV – Meriterebbe una maggiore promozione questo luogo?
RRP – Rivisondoli è da sempre ben conosciuta per il Presepe vivente che continua ad attrarre  nuovi visitatori desiderosi di prendervi parte.

MV – Gli abitanti di Rivisondoli sono riservati?
RRP – La presenza da tempo nella cittadina di campani e laziali ha modificato, solo in parte, il carattere delle popolazioni locali che continuano sempre a essere riservati e rispettosi della propria e altrui privacy.

MV – C’è qualche progetto applicabile a questo luogo?
RRP – Un moderno centro benessere edificato su fonti termali di pregio da poco emerse è una realtà da qualche anno a Rivisondoli e meta di molti turisti che soggiornano d’estate e d’inverno.
 
MV – In quale altro luogo vivreste volentieri, e perché?
RRP – Soggiorniamo volentieri a Rivisondoli pur se in ambiti temporali sempre ristretti. 
Ci ritorniamo sempre volentieri apprezzandone natura e tranquillità