Ravello per suonare al Duomo bisogna portarsi l’organo da casa FOTO

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Ravello per suonare al Duomo bisogna portarsi l’organo da casa .. E’ quello che emerge da un post  su Face Book di Francesca Lucibello ” hai contribuito alla realizzazione dell’organo del Duomo, ma non hai l’autorizzazione a suonarlo. Mi è stato chiesto di suonare a diversi matrimoni, ma ho dovuto chiedere al Parroco della mia parrocchia il piccolo organo in prestito, in quanto quello del Duomo è riservato a pochi prescelti. A tutti i pianisti/organisti sappiate che, per suonare al Duomo di Ravello, dovete portarvi lo strumento da casa!  P.S. Se si tratta di un funerale andate tranquilli, perchè l’utilizzo dell’organo, vi sarà concesso senza problemi, in quanto non ci sono compensi economici ”  Questo post poi sarebbe stato tolto dal gruppo Sei di Ravello se scatenando varie polemiche 

Sempre su Face Book risponde Luigi Buonocore Fughiamo da subito le perplessità di chi è abituato alla facile polemica (Cannas) rassicurandolo sul fatto che il gruppo “Sei di Ravello se…” non si presta e non si presterà a diventare sterile ribalta per polemiche personali. Forse non ha capito lo spirito del gruppo? Ce ne faremo una ragione. Forse non ne fa parte? Allora non ci meraviglieremo. Entrando nel merito della questione, non posso fare a meno di notare che, secondo il regolamento, elaborato con il prezioso contributo di chi oggi presiede il Pontificio Consiglio di Musica Sacra, nella basilica è esplicitamente vietato l’utilizzo delle tastiere elettriche. Constatazione dalla quale emerge in tutta la sua evidenza una palese eccezione che non giustifica lo slogan. Il Duomo dispone di organisti che animano con lodevole costanza le liturgie feriali e solenni, che hanno seguito le complesse fasi di costruzione dell’organo e che oggi, quotidianamente, si preoccupano del sua manutenzione. Non parlerei pertanto di “prescelti” ma di fedeli a servizio della comunità ecclesiale e di “corresponsabili” della buona conservazione di uno strumento complesso.

La Lucibello rivela che per le liturgie nuziali la tariffa destinata all’organista è di 250 euro, mentre, per i funerali nessun vincolo. Di questa cifra, 100 euro, però, sono destinati al fondo per la conservazione e la manutenzione dell’organo. E’ stato finanziato da tutti i ravellesi dunque perchè solo pochi possono usarlo? 

Ravello per suonare al Duomo bisogna portarsi l'organo da casa .. E' quello che emerge da un post  su Face Book di Francesca Lucibello " hai contribuito alla realizzazione dell'organo del Duomo, ma non hai l'autorizzazione a suonarlo. Mi è stato chiesto di suonare a diversi matrimoni, ma ho dovuto chiedere al Parroco della mia parrocchia il piccolo organo in prestito, in quanto quello del Duomo è riservato a pochi prescelti. A tutti i pianisti/organisti sappiate che, per suonare al Duomo di Ravello, dovete portarvi lo strumento da casa!  P.S. Se si tratta di un funerale andate tranquilli, perchè l'utilizzo dell'organo, vi sarà concesso senza problemi, in quanto non ci sono compensi economici "  Questo post poi sarebbe stato tolto dal gruppo Sei di Ravello se scatenando varie polemiche 

Sempre su Face Book risponde Luigi Buonocore Fughiamo da subito le perplessità di chi è abituato alla facile polemica (Cannas) rassicurandolo sul fatto che il gruppo “Sei di Ravello se…” non si presta e non si presterà a diventare sterile ribalta per polemiche personali. Forse non ha capito lo spirito del gruppo? Ce ne faremo una ragione. Forse non ne fa parte? Allora non ci meraviglieremo. Entrando nel merito della questione, non posso fare a meno di notare che, secondo il regolamento, elaborato con il prezioso contributo di chi oggi presiede il Pontificio Consiglio di Musica Sacra, nella basilica è esplicitamente vietato l’utilizzo delle tastiere elettriche. Constatazione dalla quale emerge in tutta la sua evidenza una palese eccezione che non giustifica lo slogan. Il Duomo dispone di organisti che animano con lodevole costanza le liturgie feriali e solenni, che hanno seguito le complesse fasi di costruzione dell’organo e che oggi, quotidianamente, si preoccupano del sua manutenzione. Non parlerei pertanto di “prescelti” ma di fedeli a servizio della comunità ecclesiale e di “corresponsabili” della buona conservazione di uno strumento complesso.

La Lucibello rivela che per le liturgie nuziali la tariffa destinata all'organista è di 250 euro, mentre, per i funerali nessun vincolo. Di questa cifra, 100 euro, però, sono destinati al fondo per la conservazione e la manutenzione dell'organo. E' stato finanziato da tutti i ravellesi dunque perchè solo pochi possono usarlo?