Tutti intorno al grande albero per dire che Sorrento ama il verde

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La brutale ed inaspettata potatura della Phytolacca di Piazza Angelina Lauro, l’ombù della “pampa” argentina che con le sue monumentali radici nodose e le sue fiere fronde a forma di cupola era diventato da oltre trent’anni il simbolo della piazza, amato da residenti e turisti di ogni età, eseguita dal Comune di Sorrento con perizia di agronomo in seguito a un incidente che circa un anno e mezzo fa ha visto ferita una donna allorché un suo ramo, staccandosi, la colpì, aveva provocato una sollevazione popolare, e anche una affollata veglia funebre simbolica dei cittadini attorno alle sue “martoriate spoglie”. Ora, a distanza di poco più di un mese, Carlo Alfaro e Lia Trapani hanno organizzato la sera di domenica 7 settembre al Vivaio di Claudio Ruoppo – “padre” degli alberi di Piazza Lauro – un incontro di riflessione, con Claudio D’Esposito presidente del WWF Penisola Sorrentina, sempre in prima linea con competenza e passione nella difesa della natura, insegnanti, genitori, scrittori, artisti, operatori del sociale, e tanti bambini, recando chi un commento, un racconto, una poesia, un’opera artistica, per esprimere sentimenti costruttivi e poetici a favore degli alberi in generale. Il corteo si è poi recato al cospetto della grande Phytolacca, apponendo pensieri di affetto vicino alla ringhiera su delle foglie di cartoncino. “Da medico, posso affermare- ha ribadito Carlo Alfaro-che data la stretta correlazione tra la salute umana e l’ambiente, la salvaguardia dell’umanità passa necessariamente attraverso la salvaguardia dell’ambiente. E’ certamente la questione ambientale il determinante fondamentale della salute nel 21° secolo”. “Purtroppo si sta affermando la “dendrofobia”- ha aggiunto Claudio D’Esposito- la paura persistente, anormale e ingiustificata degli alberi, dei rami che possono cadere, delle malattie che possono portare, il fasullo sospetto che gli alberi creino pericoli per la pubblica incolumità”. Interventi anche di Teresa Laudonia e Tanya Russo, la prima pittrice ed autrice del significativo disegno dell’albero che ha fatto da manifesto all’evento, dipinto sulle pareti dell’asilo nido Dreamland, a vico Pietà, gestito dalla seconda; di Pia Ruoppo, che ha sottolineato l’importanza di far conoscere ai bambini “dal vivo” le piante, i fiori, i semi, la terra, attraverso laboratori che organizza presso il suo vivaio; di Margherita Carbone, meravigliosa ragazza non vedente, che ha costruito per l’occasione con la nipotina un libro tattile sull’albero di ulivo, scritto anche in “braille”; e di Marisa Attanasio, scrittrice, che, ispirandosi all’amato albero, ha composto un delicato racconto, dal finale di speranza: “Qualcos’altro, invece, riscaldava i loro cuori, la consapevolezza che presto o tardi la loro dolce amica fitolacca avrebbe ritrovato l’energia per germogliare e rinascere a nuova vita. Non sarebbe accaduto subito, lo sapevano tutti, ma a loro bastava sapere che sarebbe accaduto”. Un partecipe saluto è venuto anche da La Dolce Sorrento, la pasticceria ubicata proprio accanto all’albero mutilato. “Grazie di cuore- ha concluso Lia Trapani- a tutti i presenti di questa sera…è stata una bellissima esperienza di condivisione, ricca di emozione e speranza!! Se domani vi sembrerà di scorgere due occhietti azzurri sul fusto della Phytolacca di piazza Lauro non li starete immaginando..”.La brutale ed inaspettata potatura della Phytolacca di Piazza Angelina Lauro, l’ombù della “pampa” argentina che con le sue monumentali radici nodose e le sue fiere fronde a forma di cupola era diventato da oltre trent’anni il simbolo della piazza, amato da residenti e turisti di ogni età, eseguita dal Comune di Sorrento con perizia di agronomo in seguito a un incidente che circa un anno e mezzo fa ha visto ferita una donna allorché un suo ramo, staccandosi, la colpì, aveva provocato una sollevazione popolare, e anche una affollata veglia funebre simbolica dei cittadini attorno alle sue “martoriate spoglie”. Ora, a distanza di poco più di un mese, Carlo Alfaro e Lia Trapani hanno organizzato la sera di domenica 7 settembre al Vivaio di Claudio Ruoppo – “padre” degli alberi di Piazza Lauro – un incontro di riflessione, con Claudio D’Esposito presidente del WWF Penisola Sorrentina, sempre in prima linea con competenza e passione nella difesa della natura, insegnanti, genitori, scrittori, artisti, operatori del sociale, e tanti bambini, recando chi un commento, un racconto, una poesia, un’opera artistica, per esprimere sentimenti costruttivi e poetici a favore degli alberi in generale. Il corteo si è poi recato al cospetto della grande Phytolacca, apponendo pensieri di affetto vicino alla ringhiera su delle foglie di cartoncino. “Da medico, posso affermare- ha ribadito Carlo Alfaro-che data la stretta correlazione tra la salute umana e l’ambiente, la salvaguardia dell’umanità passa necessariamente attraverso la salvaguardia dell’ambiente. E’ certamente la questione ambientale il determinante fondamentale della salute nel 21° secolo”. “Purtroppo si sta affermando la “dendrofobia”- ha aggiunto Claudio D’Esposito- la paura persistente, anormale e ingiustificata degli alberi, dei rami che possono cadere, delle malattie che possono portare, il fasullo sospetto che gli alberi creino pericoli per la pubblica incolumità”. Interventi anche di Teresa Laudonia e Tanya Russo, la prima pittrice ed autrice del significativo disegno dell’albero che ha fatto da manifesto all’evento, dipinto sulle pareti dell’asilo nido Dreamland, a vico Pietà, gestito dalla seconda; di Pia Ruoppo, che ha sottolineato l’importanza di far conoscere ai bambini “dal vivo” le piante, i fiori, i semi, la terra, attraverso laboratori che organizza presso il suo vivaio; di Margherita Carbone, meravigliosa ragazza non vedente, che ha costruito per l’occasione con la nipotina un libro tattile sull’albero di ulivo, scritto anche in “braille”; e di Marisa Attanasio, scrittrice, che, ispirandosi all’amato albero, ha composto un delicato racconto, dal finale di speranza: “Qualcos’altro, invece, riscaldava i loro cuori, la consapevolezza che presto o tardi la loro dolce amica fitolacca avrebbe ritrovato l’energia per germogliare e rinascere a nuova vita. Non sarebbe accaduto subito, lo sapevano tutti, ma a loro bastava sapere che sarebbe accaduto”. Un partecipe saluto è venuto anche da La Dolce Sorrento, la pasticceria ubicata proprio accanto all’albero mutilato. “Grazie di cuore- ha concluso Lia Trapani- a tutti i presenti di questa sera…è stata una bellissima esperienza di condivisione, ricca di emozione e speranza!! Se domani vi sembrerà di scorgere due occhietti azzurri sul fusto della Phytolacca di piazza Lauro non li starete immaginando..”.