“Cuoco senza Stelle”, Franco Luise ospite all’Hotel Conca Park a Sorrento

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Venerdì 12 Settembre 2014, alle ore 18.30 all’Hotel Conca Park a Sorrento, l’Università della Cucina Mediterranea e la Bibliotheca Culinaria presentano il libro di Franco Luise “Cuoco senza Stelle”. Ospite l’autore, padovano di nascita, che ha maturato esperienze in alcuni templi sacri dell’alta ospitalità, dal Gritti Palace di Venezia al Palace di St. Moritz. Attualmente ricopre la posizione di Executive Chef del Waldorf Astoria di Gerusalemme. Con Bibliotheca Culinaria ha pubblicato Food cost, Menu management, Banqueting & catering e svariati ricettari.

Chi è il cuoco senza stelle? È il professionista in camice bianco che ha perfezionato il tuo snack preferito o l’executive chef di un grande albergo? È il cuoco della trattoria sotto casa o quello che programma i pasti per tuo figlio a scuola? È la figura che si è occupata dei pasti nel tuo ultimo viaggio in aereo, in treno, sulla nave di crociera, oppure semplicemente uno che se ne infischia del sistema, delle valutazioni in genere che siano toque, punteggi o le famigerate stelle? Sicuramente il cuoco senza stelle è una figura che dovrebbe incuriosire molto di più dei suoi colleghi tanto reclamizzati. Dopotutto, per la maggior parte delle persone, il suo operato ha molta più incidenza sulla loro vita quotidiana. Nel raccontare la propria vita dietro i fornelli, Franco Luise, cuoco rigorosamente senza stelle, offre un ritratto sorprendente di una categoria che, pur essendo massiccia in presenza e dotata di capacità creativa e manageriale, opera nell’ombra. Dimostra che le soddisfazioni della professione lontana dai riflettori esistono eccome, ma fa notare quanto sia sconcertante trovarsi “rappresentati” da divi che non cucinano da tempo o da “spadellatori narranti” perennemente in viaggio da un evento all’altro.
Luise non ha scritto un libro di formazione professionale, ma il suo racconto comprende consigli e strategie per le nuove generazioni di cuochi. Non ha compilato un ricettario, ma racconta piatti legati alla sua memoria. Non ha confezionato una diatriba contro l’avanzare dello chef mediatico, ma consegna un lucido appello a tutti i cuochi che operano nell’anonimato di rivendicare la dignità della loro professione.

Nel corso dell’evento saranno premiati 9 aspiranti chef allievi dell’Università della Cucina Mediterranea Polo Tecnico della Regione Campania per la Gastronomia, il Turismo e i Beni Culturali.Venerdì 12 Settembre 2014, alle ore 18.30 all’Hotel Conca Park a Sorrento, l’Università della Cucina Mediterranea e la Bibliotheca Culinaria presentano il libro di Franco Luise “Cuoco senza Stelle”. Ospite l’autore, padovano di nascita, che ha maturato esperienze in alcuni templi sacri dell’alta ospitalità, dal Gritti Palace di Venezia al Palace di St. Moritz. Attualmente ricopre la posizione di Executive Chef del Waldorf Astoria di Gerusalemme. Con Bibliotheca Culinaria ha pubblicato Food cost, Menu management, Banqueting & catering e svariati ricettari.

Chi è il cuoco senza stelle? È il professionista in camice bianco che ha perfezionato il tuo snack preferito o l’executive chef di un grande albergo? È il cuoco della trattoria sotto casa o quello che programma i pasti per tuo figlio a scuola? È la figura che si è occupata dei pasti nel tuo ultimo viaggio in aereo, in treno, sulla nave di crociera, oppure semplicemente uno che se ne infischia del sistema, delle valutazioni in genere che siano toque, punteggi o le famigerate stelle? Sicuramente il cuoco senza stelle è una figura che dovrebbe incuriosire molto di più dei suoi colleghi tanto reclamizzati. Dopotutto, per la maggior parte delle persone, il suo operato ha molta più incidenza sulla loro vita quotidiana. Nel raccontare la propria vita dietro i fornelli, Franco Luise, cuoco rigorosamente senza stelle, offre un ritratto sorprendente di una categoria che, pur essendo massiccia in presenza e dotata di capacità creativa e manageriale, opera nell’ombra. Dimostra che le soddisfazioni della professione lontana dai riflettori esistono eccome, ma fa notare quanto sia sconcertante trovarsi “rappresentati” da divi che non cucinano da tempo o da “spadellatori narranti” perennemente in viaggio da un evento all’altro.
Luise non ha scritto un libro di formazione professionale, ma il suo racconto comprende consigli e strategie per le nuove generazioni di cuochi. Non ha compilato un ricettario, ma racconta piatti legati alla sua memoria. Non ha confezionato una diatriba contro l’avanzare dello chef mediatico, ma consegna un lucido appello a tutti i cuochi che operano nell’anonimato di rivendicare la dignità della loro professione.

Nel corso dell’evento saranno premiati 9 aspiranti chef allievi dell’Università della Cucina Mediterranea Polo Tecnico della Regione Campania per la Gastronomia, il Turismo e i Beni Culturali.