Una crossover sbarcata dal futuro

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GROTTAMMARE – La Citroen lancia sul mercato la versione crossover della C4, la Cactus. La vettura francese è disponibile con 1 motore 1200 a Benzina da 75, 82 o 110 cv oppure con 1 motore Turbodiesel 1600 HDI da 92 (versione E-HDI Microhybrid Drive) o 100 cv, negli allestimenti Live, Feel, Feel Edition, Shine, Shine Edition. Esternamente a volerla proprio catalogare, la Citroën C4 Cactus potrebbe rientrare nella categoria delle crossover compatte: quelle auto con un vago aspetto da fuoristrada e dimensioni contenute (la lunghezza è di 416 cm) che vanno così di moda. In realtà, è un modello fuori dagli schemi, dalla personalità unica. La  carrozzeria è arrotondata, avveniristica, relativamente bassa (148 cm se non si considerano le barre sul tetto), e in cui tutti gli elementi di stile hanno anche una funzione ben precisa. Niente nervature, niente cromature, addirittura niente mascherina. Qui, a dominare la scena  sono i vistosi inserti paracolpi Airbump in poliuretano (inglobano camere d’aria a pressione atmosferica in grado di assorbire piccoli urti fino a 4 km/h) che occupano buona parte delle porte e dei paraurti; si possono avere di colore nero oppure in colore grigio, cioccolato o sabbia. La stessa funzione estetica (e, al contempo, funzionale) è svolta dalle protezioni in plastica che contornano i passaruota e la parte bassa della carrozzeria; dalle barre sul tetto molto sporgenti e ben visibili; dalle sottili luci a led (diurne e di posizione) che caratterizzano il frontale, mentre i fari veri e propri sono più in basso, integrati negli Airbump. Insomma, la Citroën C4 Cactus è una vettura difesa come poche altre nella quotidiana “battaglia” nel traffico e nei parcheggi, e al contempo è inconfondibile e simpatica. E sapete da dove arriva il nome Cactus? Proprio dagli Airbump, che svolgono lo stesso ruolo delle spine nelle piante grasse: proteggere. Internamente la Citroën C4 Cactus può ospitare bene quattro adulti di statura medio-alta, ma anche in cinque non si sta troppo pigiati. I sedili ricordano delle poltrone: hanno un’imbottitura piuttosto soffice, che regala un buon comfort. Comodità che non viene meno neppure per l’eventuale passeggero che siede al centro del divano, che gode (pure lui, ed è una rarità su un’auto di questa categoria) di una seduta morbida. Il bagagliaio ha una capacità più che discreta (358/1170 litri) e una forma regolare. L’originalità caratterizza pure l’abitacolo della Citroën C4 Cactus: moderno, “allegro” e accogliente.La plancia: arrotondata, lineare ed elegante, è sormontata da due schermi verticali: quello dietro il volante sostituisce il classico cruscotto e si legge bene. Il display centrale a sfioramento è più grande (7”) e comanda il “clima” automatico, la radio e il navigatore (tutti di serie). Inoltre, fornisce i dati del computer di bordo. Lo spazio per i piccoli oggetti non manca: il cassetto di fronte al passeggero è enorme (anche perché, novità assoluta, l’airbag frontale è ospitato nel soffitto per non ingombrare) e le tasche nelle porte (davanti e dietro) sono ampie. Ed ora il momento del test drive: la Citroen C4 Cactus provata è stata la 1200 82 cv Feel Edition da 19854 €. La Citroen presenta sul mercato la versione Crossover della C4, che più che essere una crossover tradizionale, è un prototipo venuto dal futuro e atterrato nelle concessionarie del marchio francese. La linea è molto particolare, avveniristica e la presenza degli Airbump, la rendono ancora più anticonformista. Su strada la vettura risulta molto maneggevole, facile da guidare, perfetta in manovra e nei parcheggi grazie ai sensori o alla telecamera posteriore a colori (non dimenticando gli Airbump che proteggono la vettura da strusciate o piccoli urti durante le manovre di parcheggio). Il motore che equipaggia la C4 Cactus provato è l’unico motore a Benzina disponibile, il 1200, nella potenza intermedia da 82 cv. Questo propulsore, vista la leggera mole della vettura, permette alla C4 Cactus di affrontare in maniera disinvolta sia percorsi di città che strade extraurbane o autostrade, consumando poco o niente. Infine il listino prezzi: si va da 14950 € della 1200 75 cv Live per arrivare a 19950 € della 1200 110 cv Shine Edition (Benzina), si parte da 18250 € della 1600 HDI 100 cv Live per arrivare a 21750 € della 1600 E-HDI 92 cv Shine Edition (Diesel).

Bruno Allevi

GROTTAMMARE – La Citroen lancia sul mercato la versione crossover della C4, la Cactus. La vettura francese è disponibile con 1 motore 1200 a Benzina da 75, 82 o 110 cv oppure con 1 motore Turbodiesel 1600 HDI da 92 (versione E-HDI Microhybrid Drive) o 100 cv, negli allestimenti Live, Feel, Feel Edition, Shine, Shine Edition. Esternamente a volerla proprio catalogare, la Citroën C4 Cactus potrebbe rientrare nella categoria delle crossover compatte: quelle auto con un vago aspetto da fuoristrada e dimensioni contenute (la lunghezza è di 416 cm) che vanno così di moda. In realtà, è un modello fuori dagli schemi, dalla personalità unica. La  carrozzeria è arrotondata, avveniristica, relativamente bassa (148 cm se non si considerano le barre sul tetto), e in cui tutti gli elementi di stile hanno anche una funzione ben precisa. Niente nervature, niente cromature, addirittura niente mascherina. Qui, a dominare la scena  sono i vistosi inserti paracolpi Airbump in poliuretano (inglobano camere d’aria a pressione atmosferica in grado di assorbire piccoli urti fino a 4 km/h) che occupano buona parte delle porte e dei paraurti; si possono avere di colore nero oppure in colore grigio, cioccolato o sabbia. La stessa funzione estetica (e, al contempo, funzionale) è svolta dalle protezioni in plastica che contornano i passaruota e la parte bassa della carrozzeria; dalle barre sul tetto molto sporgenti e ben visibili; dalle sottili luci a led (diurne e di posizione) che caratterizzano il frontale, mentre i fari veri e propri sono più in basso, integrati negli Airbump. Insomma, la Citroën C4 Cactus è una vettura difesa come poche altre nella quotidiana “battaglia” nel traffico e nei parcheggi, e al contempo è inconfondibile e simpatica. E sapete da dove arriva il nome Cactus? Proprio dagli Airbump, che svolgono lo stesso ruolo delle spine nelle piante grasse: proteggere. Internamente la Citroën C4 Cactus può ospitare bene quattro adulti di statura medio-alta, ma anche in cinque non si sta troppo pigiati. I sedili ricordano delle poltrone: hanno un'imbottitura piuttosto soffice, che regala un buon comfort. Comodità che non viene meno neppure per l'eventuale passeggero che siede al centro del divano, che gode (pure lui, ed è una rarità su un'auto di questa categoria) di una seduta morbida. Il bagagliaio ha una capacità più che discreta (358/1170 litri) e una forma regolare. L'originalità caratterizza pure l'abitacolo della Citroën C4 Cactus: moderno, “allegro” e accogliente.La plancia: arrotondata, lineare ed elegante, è sormontata da due schermi verticali: quello dietro il volante sostituisce il classico cruscotto e si legge bene. Il display centrale a sfioramento è più grande (7”) e comanda il “clima” automatico, la radio e il navigatore (tutti di serie). Inoltre, fornisce i dati del computer di bordo. Lo spazio per i piccoli oggetti non manca: il cassetto di fronte al passeggero è enorme (anche perché, novità assoluta, l’airbag frontale è ospitato nel soffitto per non ingombrare) e le tasche nelle porte (davanti e dietro) sono ampie. Ed ora il momento del test drive: la Citroen C4 Cactus provata è stata la 1200 82 cv Feel Edition da 19854 €. La Citroen presenta sul mercato la versione Crossover della C4, che più che essere una crossover tradizionale, è un prototipo venuto dal futuro e atterrato nelle concessionarie del marchio francese. La linea è molto particolare, avveniristica e la presenza degli Airbump, la rendono ancora più anticonformista. Su strada la vettura risulta molto maneggevole, facile da guidare, perfetta in manovra e nei parcheggi grazie ai sensori o alla telecamera posteriore a colori (non dimenticando gli Airbump che proteggono la vettura da strusciate o piccoli urti durante le manovre di parcheggio). Il motore che equipaggia la C4 Cactus provato è l’unico motore a Benzina disponibile, il 1200, nella potenza intermedia da 82 cv. Questo propulsore, vista la leggera mole della vettura, permette alla C4 Cactus di affrontare in maniera disinvolta sia percorsi di città che strade extraurbane o autostrade, consumando poco o niente. Infine il listino prezzi: si va da 14950 € della 1200 75 cv Live per arrivare a 19950 € della 1200 110 cv Shine Edition (Benzina), si parte da 18250 € della 1600 HDI 100 cv Live per arrivare a 21750 € della 1600 E-HDI 92 cv Shine Edition (Diesel).

Bruno Allevi