Capri-Napoli. Un kazako vince con un tempo record. Stochino deluso, è soltanto quinto

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La Capri-Napoli resta un tabù per i nuotatori italiani. Non è riuscita l’impresa ad Edoardo Stochino, bronzo agli Europei di Berlino nella 25 km e soltanto quinto ieri, in un’edizione che resterà comunque negli annali. È stata infatti una traversata da record, grazie alle condizioni meteo favorevoli che hanno permesso al vincitore Vitaly Khudyakov di attraversare i 36 km che separano l’isola azzurra dal Molosiglio in 6h11’27”. Merito del vento forte che ha soffiato alle spalle dei nuotatori sin dalla partenza dal lido Le Ondine, data dal testimonial Lino D’Angiò. I 30 partecipanti hanno subito alzato il ritmo, rallentando leggermente soltanto dopo metà gara prima della brusca accelerazione del kazako, che ha demolito il primato che apparteneva a Bryan Ryckeman e sconfitto altri venti avversari di caratura internazionale. Al secondo posto il macedone Pop Acev, terzo il francese Hedel, poi Blaum e Stochino, che ha chiuso in 6h13’25”. Ritirato Simone Ercoli per sopraggiunte noie fisiche quando ancora era in corsa per un buon piazzamento. «Questo risultato — ha detto Khudyakov, entusiasta — lo devo dividere con il mio allenatore, che ha curato con me la preparazione per questa gara straordinaria. Ho scelto una rotta diversa dagli altri e alla fine questa decisione è stata premiata». Il kazako ha puntato verso la penisola sorrentina, restando più vicino alla costa rispetto agli altri che hanno tagliato direttamente su Napoli, accumulando un vantaggio che non è stato più colmato. Tra le donne, vittoria di Ana Marcela Cunha, anche questa con record: 6h24’47”, sette minuti meglio del record dello scorso anno di Martina Grimaldi. La brasiliana ha dedicato il successo ad Ayrton Senna, dopo aver corso con una calottina commemorativa. «Quando Ayrton è morto avevo solo due anni, ma per me è importante ricordarlo perché molti ideali per i quali si è battuto sono poi diventati realtà per noi brasiliani ». Seconda l’argentina Pilar Geijo, che ha così vinto la Coppa del Mondo Fina, terza la spagnola Esther Nunez. Fuori dal podio la napoletana Fabiana Lamberti, sesta. Al termine della gara, cerimonia di premiazione alla Canottieri con il presidente Edoardo Sabbatino, l’assessore Alessandra Clemente, il direttore della Bcc Napoli Amedeo Manzo, che ha sponsorizzato la manifestazione, e l’organizzatore Luciano Cotena, che pensa già al 2015, quando si celebrerà la cinquantesima edizione: «Ora godiamoci un po’ di riposo, poi ci metteremo all’opera insieme a sponsor, enti e istituzioni che ci hanno dichiarato sin da oggi la loro vicinanza. La Fina ci ha già chiesto la disponibilità per alcune date, non possiamo permetterci di tentennare. Siamo certi che la Capri-Napoli 2015 riserverà ad appassionati e sportivi tante soddisfazioni». (Marco Caiazzo – La Repubblica)

La Capri-Napoli resta un tabù per i nuotatori italiani. Non è riuscita l’impresa ad Edoardo Stochino, bronzo agli Europei di Berlino nella 25 km e soltanto quinto ieri, in un’edizione che resterà comunque negli annali. È stata infatti una traversata da record, grazie alle condizioni meteo favorevoli che hanno permesso al vincitore Vitaly Khudyakov di attraversare i 36 km che separano l’isola azzurra dal Molosiglio in 6h11’27”. Merito del vento forte che ha soffiato alle spalle dei nuotatori sin dalla partenza dal lido Le Ondine, data dal testimonial Lino D’Angiò. I 30 partecipanti hanno subito alzato il ritmo, rallentando leggermente soltanto dopo metà gara prima della brusca accelerazione del kazako, che ha demolito il primato che apparteneva a Bryan Ryckeman e sconfitto altri venti avversari di caratura internazionale. Al secondo posto il macedone Pop Acev, terzo il francese Hedel, poi Blaum e Stochino, che ha chiuso in 6h13’25”. Ritirato Simone Ercoli per sopraggiunte noie fisiche quando ancora era in corsa per un buon piazzamento. «Questo risultato — ha detto Khudyakov, entusiasta — lo devo dividere con il mio allenatore, che ha curato con me la preparazione per questa gara straordinaria. Ho scelto una rotta diversa dagli altri e alla fine questa decisione è stata premiata». Il kazako ha puntato verso la penisola sorrentina, restando più vicino alla costa rispetto agli altri che hanno tagliato direttamente su Napoli, accumulando un vantaggio che non è stato più colmato. Tra le donne, vittoria di Ana Marcela Cunha, anche questa con record: 6h24’47”, sette minuti meglio del record dello scorso anno di Martina Grimaldi. La brasiliana ha dedicato il successo ad Ayrton Senna, dopo aver corso con una calottina commemorativa. «Quando Ayrton è morto avevo solo due anni, ma per me è importante ricordarlo perché molti ideali per i quali si è battuto sono poi diventati realtà per noi brasiliani ». Seconda l’argentina Pilar Geijo, che ha così vinto la Coppa del Mondo Fina, terza la spagnola Esther Nunez. Fuori dal podio la napoletana Fabiana Lamberti, sesta. Al termine della gara, cerimonia di premiazione alla Canottieri con il presidente Edoardo Sabbatino, l’assessore Alessandra Clemente, il direttore della Bcc Napoli Amedeo Manzo, che ha sponsorizzato la manifestazione, e l’organizzatore Luciano Cotena, che pensa già al 2015, quando si celebrerà la cinquantesima edizione: «Ora godiamoci un po’ di riposo, poi ci metteremo all’opera insieme a sponsor, enti e istituzioni che ci hanno dichiarato sin da oggi la loro vicinanza. La Fina ci ha già chiesto la disponibilità per alcune date, non possiamo permetterci di tentennare. Siamo certi che la Capri-Napoli 2015 riserverà ad appassionati e sportivi tante soddisfazioni». (Marco Caiazzo – La Repubblica)