Vico Equense. Tasse, gli “sconti” per le fasce deboli. Fondo di 25mila euro per gli sgravi alle famiglie a basso reddito

0

Vico Equense. Tasse, arrivano le riduzioni per chi è in difficoltà. Stanziati 25mila euro per le agevolazioni. La giunta di Vico Equense, guidata dal sindaco Gennaro Cinque, ha infatti approvato il piano degli sgravi della Tari per i nuclei familiari che versano in condizioni di disagio. I Comuni ogni tanto lasciano la mannaia e alleggeriscono le gabelle, facendo quasi da buon samaritano o cercando comunque di venire incontro alle necessità dei propri cittadini. A Vico Equense, nell’ultima riunione di giunta, il sindaco Gennaro Cinque e gli assessori (in prima linea il delegato al bilancio Antonio Di Martino) hanno stabilito di garantire almeno a una parte degli abitanti della città, delle piccole agevolazioni per il pagamento della Tari. L’imposta, che sostituisce la Tares, è la gabella sulla spazzatura che secondo le direttive dello Stato deve coprire l’intero piano economico e finanziario della società che gestisce l’appalto per il servizio. In pillole, tutto quello pagato dai contribuenti servirà a liquidare la Sarim che gestisce il servizio. Senza fare elemosine, ma con certificati Isee alla mano, si entrerà nel dettaglio e si darà fondo a tutti i 25mila euro di stanziamenti per dare una mano alle famiglie in difficoltà. La legge garantisce ai Comuni l’opportunità di creare un apposito fondo di solidarietà. A Vico Equense, la giunta ha quantificato gli stanziamenti per essere vicina alle famiglie in difficoltà. Ci saranno tagli complessivi che potrebbero andare dal contributo pieno a riduzioni nella misura del 30%. Il tutto dovrà essere richiesto dai nuclei familiari della cittadina costiera all’ufficio politiche sociali. Nel regolamento approntato per ottenere gli sgravi, è stato anche stabilito il tariffario delle riduzioni. Si andrà da una completa esenzione per i soggetti che attestino di versare in condizioni di particolare disagio, a vantaggi anche per chi presenterà una documentazione Isee attestante reddito oltre gli 11mila euro, ma a patto che in famiglia ci sia una persona con disabilità o si tratti di un nucleo familiare composto da cinque o più persone. Nel piano, che è stato ritenuto compatibile con l’entrata in vigore della Tari, l’ufficio delle politiche sociali sarà di fondamentale aiuto per l’ente municipale di via Filangieri e per le famiglie. Ci sarà una diminuzione del 50 per cento per le utenze domestiche per i soggetti che versano in condizioni di disagio economico il cui certificato Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superi l’importo di 5mila euro. Il 30% in meno spetterà a chi versa in condizioni di disagio economico, il cui certificato sia compreso tra i 5.001,00 e i 7mila euro. Al 20% si attesta la riduzione per le utenze domestiche nelle quali i soggetti si trovano in condizioni di disagio economico comprese tra i 7.001,00 e gli 11mila euro. Il compito di stilare la graduatoria finale degli aventi diritto spetterà ai tecnici dell’ufficio politiche sociali. In base al certificato Isee e ad altri parametri stabiliti, ogni nucleo familiare che ne farà richiesta potrà essere inserito in graduatoria e partecipare, in quota parte, alla riduzione della tariffa sino all’esaurimento del fondo di solidarietà messo a disposizione dall’ente locale. Una boccata di ossigeno, insomma, per i bilanci familiari delle fasce più deboli, già messi a dura prova dalla perdurante crisi economica. (Josè Astarita – Metropolis)

Vico Equense. Tasse, arrivano le riduzioni per chi è in difficoltà. Stanziati 25mila euro per le agevolazioni. La giunta di Vico Equense, guidata dal sindaco Gennaro Cinque, ha infatti approvato il piano degli sgravi della Tari per i nuclei familiari che versano in condizioni di disagio. I Comuni ogni tanto lasciano la mannaia e alleggeriscono le gabelle, facendo quasi da buon samaritano o cercando comunque di venire incontro alle necessità dei propri cittadini. A Vico Equense, nell’ultima riunione di giunta, il sindaco Gennaro Cinque e gli assessori (in prima linea il delegato al bilancio Antonio Di Martino) hanno stabilito di garantire almeno a una parte degli abitanti della città, delle piccole agevolazioni per il pagamento della Tari. L’imposta, che sostituisce la Tares, è la gabella sulla spazzatura che secondo le direttive dello Stato deve coprire l’intero piano economico e finanziario della società che gestisce l’appalto per il servizio. In pillole, tutto quello pagato dai contribuenti servirà a liquidare la Sarim che gestisce il servizio. Senza fare elemosine, ma con certificati Isee alla mano, si entrerà nel dettaglio e si darà fondo a tutti i 25mila euro di stanziamenti per dare una mano alle famiglie in difficoltà. La legge garantisce ai Comuni l’opportunità di creare un apposito fondo di solidarietà. A Vico Equense, la giunta ha quantificato gli stanziamenti per essere vicina alle famiglie in difficoltà. Ci saranno tagli complessivi che potrebbero andare dal contributo pieno a riduzioni nella misura del 30%. Il tutto dovrà essere richiesto dai nuclei familiari della cittadina costiera all’ufficio politiche sociali. Nel regolamento approntato per ottenere gli sgravi, è stato anche stabilito il tariffario delle riduzioni. Si andrà da una completa esenzione per i soggetti che attestino di versare in condizioni di particolare disagio, a vantaggi anche per chi presenterà una documentazione Isee attestante reddito oltre gli 11mila euro, ma a patto che in famiglia ci sia una persona con disabilità o si tratti di un nucleo familiare composto da cinque o più persone. Nel piano, che è stato ritenuto compatibile con l’entrata in vigore della Tari, l’ufficio delle politiche sociali sarà di fondamentale aiuto per l’ente municipale di via Filangieri e per le famiglie. Ci sarà una diminuzione del 50 per cento per le utenze domestiche per i soggetti che versano in condizioni di disagio economico il cui certificato Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non superi l’importo di 5mila euro. Il 30% in meno spetterà a chi versa in condizioni di disagio economico, il cui certificato sia compreso tra i 5.001,00 e i 7mila euro. Al 20% si attesta la riduzione per le utenze domestiche nelle quali i soggetti si trovano in condizioni di disagio economico comprese tra i 7.001,00 e gli 11mila euro. Il compito di stilare la graduatoria finale degli aventi diritto spetterà ai tecnici dell’ufficio politiche sociali. In base al certificato Isee e ad altri parametri stabiliti, ogni nucleo familiare che ne farà richiesta potrà essere inserito in graduatoria e partecipare, in quota parte, alla riduzione della tariffa sino all’esaurimento del fondo di solidarietà messo a disposizione dall’ente locale. Una boccata di ossigeno, insomma, per i bilanci familiari delle fasce più deboli, già messi a dura prova dalla perdurante crisi economica. (Josè Astarita – Metropolis)

Lascia una risposta