Massa Lubrense. Locamare, il comandante Vincenzo Coppola lascia la terra delle Sirene

0

Massa Lubrense – Ha saputo coniugare sapientemente spirito di appartenenza, competenze professionali e pulizia mentale ad un’innata attitudine al comando. Dopo sei anni di permanenza all’Ufficio Locale Marittimo di Massa Lubrense, il I° Maresciallo, Vincenzo Coppola, lascia la terra delle Sirene per assumere il prestigioso incarico di nuovo comandante del porto di Casamicciola (uno dei più importanti della regione per numero passeggeri e accosti navi commerciali ed unico in Campania per accosti notturni), sull’isola d’Ischia. Oggi nella nuova sede dell’Ufficio locale marittimo di Marina della Lobra il cambio di consegne, con subentro del Capo di I° Classe Gennaro Spinelli, alla presenza del Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Capitano di fregata Savino Ricco, del sindaco di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, di autorità militari presenti sul territorio e dei presidente e direttore dell’Area Marina Protetta Punta Campanella, Davide Gargiulo e Antonino Miccio. Venti chilometri di costa, tre marine (Puolo, Marina della Lobra e Marina del Cantone), tre diverse competenze (Nerano con Salerno, Marina della Lobra con Castellammare di Stabia, Capri per il soccorso), gli isolotti del Vervece con la sua Madonnina sommersa collocata nel 1975 l’anno successivo al record del mondo in apnea, in quelle acque, di Enzo Vervece (-87m), e dell’Isca rifugio prediletto del grande Eduardo De Filippo, la Baia di Ieranto di proprietà del Fai, del fiordo di Crapolla con la sua leggenda dello sbarco di San Pietro diretto a Roma ed un porto, quello di Marina della Lobra, oggetto di interminabili lavori – gli ultimi della durata di sei anni – senza mai una chiusura di banchina e fermo anche parziale di attività. Sono questi i numeri o meglio le zone sottoposte alla “guardianìa” di pochi uomini, gente di mare, con mezzi ridotti ma con l’innato senso del dovere, al servizio dello Stato, per la tutela dell’intero ecosistema marino e la salvaguardia della vita umana in mare in un’Area marina Protetta, oggetto di ogni attacco dalla mano sacrilega e distruttrice dell’uomo. La battaglia ai datterai, famosa quella del 2012 con un coordinamento terra-mare degli uomini della Capitaneria e la coraggiosa presenza di uno degli uomini dell’Ufficio locale marittimo massese su uno scoglio, quale vedetta, circondato dagli inferociti predoni del mare a cui fu inferta una dura lezione con arresti e sequestro di attrezzature, i sequestri di manufatti, pontili ed attrezzature abusive lungo le coste, la regolamentazione degli ormeggi, il controllo dei natanti, soprattutto quelli da diporto con sequestro di pescato abusivo, sono alcune delle operazioni che hanno trasformato l’attività di Locamaremassa, nei sei anni di comando di Vincenzo Coppola, da ordinaria in straordinaria, così come lo sono gli uomini che ne compongono la squadra. Gaetano Milone

Massa Lubrense – Ha saputo coniugare sapientemente spirito di appartenenza, competenze professionali e pulizia mentale ad un'innata attitudine al comando. Dopo sei anni di permanenza all'Ufficio Locale Marittimo di Massa Lubrense, il I° Maresciallo, Vincenzo Coppola, lascia la terra delle Sirene per assumere il prestigioso incarico di nuovo comandante del porto di Casamicciola (uno dei più importanti della regione per numero passeggeri e accosti navi commerciali ed unico in Campania per accosti notturni), sull'isola d'Ischia. Oggi nella nuova sede dell'Ufficio locale marittimo di Marina della Lobra il cambio di consegne, con subentro del Capo di I° Classe Gennaro Spinelli, alla presenza del Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Capitano di fregata Savino Ricco, del sindaco di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, di autorità militari presenti sul territorio e dei presidente e direttore dell'Area Marina Protetta Punta Campanella, Davide Gargiulo e Antonino Miccio. Venti chilometri di costa, tre marine (Puolo, Marina della Lobra e Marina del Cantone), tre diverse competenze (Nerano con Salerno, Marina della Lobra con Castellammare di Stabia, Capri per il soccorso), gli isolotti del Vervece con la sua Madonnina sommersa collocata nel 1975 l'anno successivo al record del mondo in apnea, in quelle acque, di Enzo Vervece (-87m), e dell'Isca rifugio prediletto del grande Eduardo De Filippo, la Baia di Ieranto di proprietà del Fai, del fiordo di Crapolla con la sua leggenda dello sbarco di San Pietro diretto a Roma ed un porto, quello di Marina della Lobra, oggetto di interminabili lavori – gli ultimi della durata di sei anni – senza mai una chiusura di banchina e fermo anche parziale di attività. Sono questi i numeri o meglio le zone sottoposte alla “guardianìa” di pochi uomini, gente di mare, con mezzi ridotti ma con l'innato senso del dovere, al servizio dello Stato, per la tutela dell'intero ecosistema marino e la salvaguardia della vita umana in mare in un'Area marina Protetta, oggetto di ogni attacco dalla mano sacrilega e distruttrice dell'uomo. La battaglia ai datterai, famosa quella del 2012 con un coordinamento terra-mare degli uomini della Capitaneria e la coraggiosa presenza di uno degli uomini dell'Ufficio locale marittimo massese su uno scoglio, quale vedetta, circondato dagli inferociti predoni del mare a cui fu inferta una dura lezione con arresti e sequestro di attrezzature, i sequestri di manufatti, pontili ed attrezzature abusive lungo le coste, la regolamentazione degli ormeggi, il controllo dei natanti, soprattutto quelli da diporto con sequestro di pescato abusivo, sono alcune delle operazioni che hanno trasformato l'attività di Locamaremassa, nei sei anni di comando di Vincenzo Coppola, da ordinaria in straordinaria, così come lo sono gli uomini che ne compongono la squadra. Gaetano Milone