Castellammare di Stabia. Caos e disagi nella zona di Varano. Ex statale 366 chiusa per lavori, scatta la protesta

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Castellammare di Stabia. Ritornano caos e disagi nella zona di Varano e nel tratto di ex statale 366 che interessa il territorio stabiese. Il motivo? In viale Delle Puglie sono comparse di nuovo le sbarre, impedendo di fatto la circolazione a causa dei nuovi lavori di risistemazione della carreggiata. Si tratta dell’arteria interessata, lo scorso febbraio, da una frana di grandi proporzioni e che causò anche il ferimento di un automobilista. Una strada di primaria importanza, visto che rappresenta l’unico collegamento diretto tra i comuni dei Lattari e l’ospedale San Leonardo. Lo scorso agosto, per non intralciare la viabilità nel periodo di ferie estive, il tratto in questione fu riaperto, ma con un percorso tortuoso e pericoloso. Adesso invece la Provincia (che ha la giurisdizione dell’intera arteria) ha disposto la nuova chiusura, in attesa di completare i lavori. L’emergenza ha spinto i cittadini ad organizzarsi, per mettere a punto nuove forme di protesta. Nei giorni scorsi i rappresentanti di un comitato civico hanno scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo un intervento ad horas per risolvere il problema. «Diverse decine di migliaia di auto percorrono ogni giorno quella strada – si legge nella missiva – ed è desolante vedere ancora il cantiere semivuoto, nonostante siano trascorsi ormai sette mesi dall’evento franoso. La strada in questione permette, tra le altre cose, il raggiungimento (nel più breve tempo possibile) dell’unico pronto soccorso della zona e della struttura ospedaliera “Dea di II livello”, nonché della caserma dei pompieri e del commissariato di polizia». I disagi – continuano i cittadini – «sono enormi per le popolazioni a monte della strada, Gragnano e gli altri comuni del versante nord dei Lattari, oltre a quelli posti dall’altro versante, come Amalfi e i centri della costiera. In questi lunghi mesi anche il commercio e il turismo ne hanno pesantemente risentito». I soliti problemi burocratici di competenze tra Regione, Provincia e Comune hanno dilatato in modo assurdo i tempi di riapertura e messa in sicurezza. In questi giorni si sta lentamente riaprendo il cantiere, con la chiusura completa della strada, ma per la riapertura ci vorranno ancora diverse settimane. «Visto il doppio senso di marcia – afferma Giuseppe Di Massa, portavoce del comitato che ha visto l’adesione di 1000 persone – si potrebbe consentire almeno la circolazione regolata da un semaforo. Invece prosegue la solita gestione sciatta e poco attenta alle esigenze della popolazione e ai disagi causati dall’assurda lentezza, per non parlare dei danni economici agli esercizi commerciali e ai rischi se bisogna fare un pronto soccorso. Avevamo chiesto inoltre al Comune di Castellammare di riaprire una stradina locale, interrotta da anni per una modesta frana, adiacente agli scavi archeologici. Avrebbe alleviato la situazione, almeno ad un senso di marcia. Ma è stato tutto inutile». Da qui la richiesta d’intervento al presidente della Repubblica. La speranza è che si possa accelerare la conclusione dei lavori prima della stagione delle piogge o, almeno, consentire il traffico a senso unico alternato regolato da un semaforo. La vicenda di viale Delle Puglie ha interessato anche le forze politiche. Nelle scorse settimane i circoli del Pd di Castellammare, Gragnano, Lettere, Casola di Napoli, Agerola e Pimonte hanno scritto una lettera ai sindaci e alla Provincia per chiedere maggiore chiarezza sui tempi di riapertura della strada. Dall’ente provinciale invece fanno sapere che si farà il possibile per limitare i disagi e che i lavori dovrebbero essere completati entro l’inizio di ottobre. (Francesco Fusco – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. Ritornano caos e disagi nella zona di Varano e nel tratto di ex statale 366 che interessa il territorio stabiese. Il motivo? In viale Delle Puglie sono comparse di nuovo le sbarre, impedendo di fatto la circolazione a causa dei nuovi lavori di risistemazione della carreggiata. Si tratta dell’arteria interessata, lo scorso febbraio, da una frana di grandi proporzioni e che causò anche il ferimento di un automobilista. Una strada di primaria importanza, visto che rappresenta l’unico collegamento diretto tra i comuni dei Lattari e l’ospedale San Leonardo. Lo scorso agosto, per non intralciare la viabilità nel periodo di ferie estive, il tratto in questione fu riaperto, ma con un percorso tortuoso e pericoloso. Adesso invece la Provincia (che ha la giurisdizione dell’intera arteria) ha disposto la nuova chiusura, in attesa di completare i lavori. L’emergenza ha spinto i cittadini ad organizzarsi, per mettere a punto nuove forme di protesta. Nei giorni scorsi i rappresentanti di un comitato civico hanno scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo un intervento ad horas per risolvere il problema. «Diverse decine di migliaia di auto percorrono ogni giorno quella strada – si legge nella missiva – ed è desolante vedere ancora il cantiere semivuoto, nonostante siano trascorsi ormai sette mesi dall’evento franoso. La strada in questione permette, tra le altre cose, il raggiungimento (nel più breve tempo possibile) dell’unico pronto soccorso della zona e della struttura ospedaliera “Dea di II livello”, nonché della caserma dei pompieri e del commissariato di polizia». I disagi – continuano i cittadini – «sono enormi per le popolazioni a monte della strada, Gragnano e gli altri comuni del versante nord dei Lattari, oltre a quelli posti dall’altro versante, come Amalfi e i centri della costiera. In questi lunghi mesi anche il commercio e il turismo ne hanno pesantemente risentito». I soliti problemi burocratici di competenze tra Regione, Provincia e Comune hanno dilatato in modo assurdo i tempi di riapertura e messa in sicurezza. In questi giorni si sta lentamente riaprendo il cantiere, con la chiusura completa della strada, ma per la riapertura ci vorranno ancora diverse settimane. «Visto il doppio senso di marcia – afferma Giuseppe Di Massa, portavoce del comitato che ha visto l’adesione di 1000 persone – si potrebbe consentire almeno la circolazione regolata da un semaforo. Invece prosegue la solita gestione sciatta e poco attenta alle esigenze della popolazione e ai disagi causati dall’assurda lentezza, per non parlare dei danni economici agli esercizi commerciali e ai rischi se bisogna fare un pronto soccorso. Avevamo chiesto inoltre al Comune di Castellammare di riaprire una stradina locale, interrotta da anni per una modesta frana, adiacente agli scavi archeologici. Avrebbe alleviato la situazione, almeno ad un senso di marcia. Ma è stato tutto inutile». Da qui la richiesta d’intervento al presidente della Repubblica. La speranza è che si possa accelerare la conclusione dei lavori prima della stagione delle piogge o, almeno, consentire il traffico a senso unico alternato regolato da un semaforo. La vicenda di viale Delle Puglie ha interessato anche le forze politiche. Nelle scorse settimane i circoli del Pd di Castellammare, Gragnano, Lettere, Casola di Napoli, Agerola e Pimonte hanno scritto una lettera ai sindaci e alla Provincia per chiedere maggiore chiarezza sui tempi di riapertura della strada. Dall’ente provinciale invece fanno sapere che si farà il possibile per limitare i disagi e che i lavori dovrebbero essere completati entro l’inizio di ottobre. (Francesco Fusco – Il Mattino)