L’angolo della satira di Positanonews.it “Gelato al cioccolato”

0

~ L’autorevole settimanale The Economist colpisce ancora. Nell’ultima sua copertina si nota una vignetta (fotomontaggio) nella quale un natante (una moneta da venti euro a forma di barchetta) annaspa tra le onde mentre i suoi occupanti, la cancelliera Merkel, il presidente Hollande guardano all’orizzonte, mentre il Premier Renzi si gusta soddisfatto il suo gelato. L’unico che si adopera a tenerla a galla è Draghi il quale con tanta buona volontà e secchio manda via l’acqua che la sta affondando. Intanto Renzi accusa il colpo e risponde da far suo con tanto di gelataio. E’ evidente però che il nostro caro Premier comincia a perdere colpi. Non lo attestano solo i sondaggi (in evidente flessione di popolarità), ma lo si evince dalla replica (con gag del gelato) al settimanale The Economist.  Per rigore di cronaca, si è fatto appositamente consegnare da un gelataio con tanto di carretto artigianale, un cono gelato (non al cioccolato), da esibire ai media (appositamente convocati) quale risposta ironica all’autorevole settimanale economico.
Intanto, e questo è un dato ineludibile, l’Italia arretra in tutti i ranking internazionali e parametri economici. Infatti era da almeno mezzo secolo che l’Istat non certificava l’economia del Paese quale in piena deflazione. Una spirale economica negativa, che è causa ed effetto del calo del potere di acquisto delle famiglie, dei consumi, della perdita costante dei posti di lavoro, tanto che la disoccupazione interna è ormai poco sotto il 13,00%.
Indispettisce la superficialità dell’analisi dei dati economici e macroeconomici di molti politici e di alcuni governanti, gli stessi, che si nutrono dell’ideologia liberale e liberista, e che ogni giorno si magnificano della “bellezza” e delle “virtù salvifiche” del libero mercato. Quando poi il “libero mercato” sentenzia l’incapacità del nostro Paese ad essere “normale” allora ecco che si industriano ad addossare le colpe e le incapacità di governarlo a qualcun altro. Poi tanto si sa che l’opinione pubblica si controlla con l’informazione. E vedrete che presto  fior fiore di editorialisti  ci spiegheranno che il settimanale “The Economist”, come altri,  è manovrato da pericolosi “ giornalisti marxisti” …. Ah Ah Ah  questa è bella!

L’angolo della satira di Positanonews.it “Gelato al cioccolato”

 

 

 

~ L'autorevole settimanale The Economist colpisce ancora. Nell'ultima sua copertina si nota una vignetta (fotomontaggio) nella quale un natante (una moneta da venti euro a forma di barchetta) annaspa tra le onde mentre i suoi occupanti, la cancelliera Merkel, il presidente Hollande guardano all'orizzonte, mentre il Premier Renzi si gusta soddisfatto il suo gelato. L'unico che si adopera a tenerla a galla è Draghi il quale con tanta buona volontà e secchio manda via l'acqua che la sta affondando. Intanto Renzi accusa il colpo e risponde da far suo con tanto di gelataio. E’ evidente però che il nostro caro Premier comincia a perdere colpi. Non lo attestano solo i sondaggi (in evidente flessione di popolarità), ma lo si evince dalla replica (con gag del gelato) al settimanale The Economist.  Per rigore di cronaca, si è fatto appositamente consegnare da un gelataio con tanto di carretto artigianale, un cono gelato (non al cioccolato), da esibire ai media (appositamente convocati) quale risposta ironica all’autorevole settimanale economico.
Intanto, e questo è un dato ineludibile, l’Italia arretra in tutti i ranking internazionali e parametri economici. Infatti era da almeno mezzo secolo che l’Istat non certificava l’economia del Paese quale in piena deflazione. Una spirale economica negativa, che è causa ed effetto del calo del potere di acquisto delle famiglie, dei consumi, della perdita costante dei posti di lavoro, tanto che la disoccupazione interna è ormai poco sotto il 13,00%.
Indispettisce la superficialità dell’analisi dei dati economici e macroeconomici di molti politici e di alcuni governanti, gli stessi, che si nutrono dell’ideologia liberale e liberista, e che ogni giorno si magnificano della “bellezza” e delle "virtù salvifiche" del libero mercato. Quando poi il “libero mercato” sentenzia l’incapacità del nostro Paese ad essere “normale” allora ecco che si industriano ad addossare le colpe e le incapacità di governarlo a qualcun altro. Poi tanto si sa che l’opinione pubblica si controlla con l’informazione. E vedrete che presto  fior fiore di editorialisti  ci spiegheranno che il settimanale “The Economist”, come altri,  è manovrato da pericolosi “ giornalisti marxisti” …. Ah Ah Ah  questa è bella!

L'angolo della satira di Positanonews.it "Gelato al cioccolato"