Piano….fortissimamente con Joe Amoruso a Piano

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Strabilia il pubblico nella serata villalfondiana e riceve il premio ‘Surrentum Eventi 2014’

 

PIANO DI SORRENTO – L’arte nel suonare il pianoforte si vede nelle mani dell’ ‘enfant-prodige’ della musica nazionale ed internazionale che ha spopolato nella cittadina costiera.

Nella seconda giornata di ‘Piano Jazz….e dintorni’ per la cornice di ‘Penisola Sorrentina Festival’, organizzato da Sirene Musica e da Sorrento Jazz, per ‘Summer time 2014, con la collaborazione della Pro Loco ed il comune di Piano di Sorrento, Joe Amoruso stravolge tutti strimpellando con le sue dita i tasti del pianoforte il suo personale stile musicale armonico. Il pianista e tastierista che ha girato il mondo, avendo contatto con i più famosi personaggi sia nazionali che internazionali, eseguendo varie ricerche sui vari tipi di musica, con il passare del tempo ne ha inventato uno tutto suo. Parlavamo di un ‘enfante-prodige’, si perché “in famiglia non ci sono mai stati musicisti diretti”. A solo “otto anni ripetevo i pezzi che si suonavano in televisione e poi a dieci ho studiato pianoforte. Con il passare degli anni sono stato preso da questo mondo e dopo sono diventato professionista”. Lui non solo ama la musica ma è un personaggio che ama tutto quello che è creativo, infatti quando ha del tempo libero ed è in qualche parte del mondo, si dedica, per dire, anche all’astrologia. Per arrivare a questo discorso si parte sempre da quando era ragazzo che quando ero “a scuola studiavo musica classica, ma ero anche appassionato di tutto quello che era artistico”, perché “tutto ciò che è creativo mette fuori quello che è dell’essere umano. Ho sempre trovato qualche punto di ispirazione che mi ha coinvolto in un progetto importante”. Chiacchierando con lui sembra un fiume in piena, nel quale si intravede tutta la sua esperienza che incamerato anche con gli artisti che ha incontrato: “Ho suonato con molti di loro. Pino Daniele è stato importante nella mia vita”. Come lo è stato quando è andato nei vari paesi: “Sono stato all’estero ed ho eseguito varie ricerche di sui vari tipi di musica. Di essa ho avuto un’ampia visione e ti matura”. Egli vorrebbe che chi entra nel mondo musicale non si fermi ai primi lidi: “Spero che succeda a tutti ma molti si fermano al lato ludico, per me non aveva senso, così ho trovato un significato profondo ed ho avuto un’evoluzione e mi ha aperto gli occhi del proprio io”. Questo lungo, tortuoso ma importante cammino lo ha portato a diventare quell’artista che è, e che poi è arrivato a diventare musicista-arrangiatore: “Sono diventato prima arrangiatore e poi produttore (specificando che egli governa l’arrangiatore), che è come un architetto. Poi mi si sono allargate le frontiere professionali e mi sono arricchito di nuove esperienze. Trovandomi in importanti progetti”. Sul suo futuro vede che “essendo poliedrico mi piace tutto quello che è futuristico. Sono capace di alimentarmi di altre cose che mi ispirano sia nella musica che in altri avvenimenti”.

Da piccolo studia pianoforte classico in un percorso di evoluzione che, attraverso il jazz e la musica contemporanea, appena diciottenne, lo rende l’ ‘enfant-prodige della musica napoletana’ delle nuove correnti del pop.

È un pianista ed un tastierista particolarmente apprezzato e richiesto del panorama discografico italiano ed internazionale (specie con artisti come Pino Daniele, Billy Cobham, Bob Berg, Mike Stern, Don Cherry,Nana Vasconcelos, Richie Havens, Gato Barbieri, Al Johnson, Mel Collins) per il suo personalissimo stile musicale armonico.

Negli anni ’80 realizza musica per immagini nel campo cinematografico, e collabora con Roberto De Simone, Roberto Murolo, Consiglia Licciardi, ed anche un disco da solista dal titolo ‘Rosa del Mare di Mezzo’ (1992), con la collaborazione di Pino Daniele, Enzo Gragnaniello, Roberto Murolo e Nana Vasconcelos. Negli anni ’90 viene chiamato in veste di produttore a realizzare progetti che tuttora sono al vertice delle classifiche discografiche, come il lavoro con ‘Andrea Bocelli’ (SugarMusic, 1997).

Joe Amoruso diventa così il musicista-arrangiatore di molti progetti di grande qualità artistica e collabora con importanti personaggi della musica italiana come la Premiata Forneria Marconi, Zucchero Fornaciari e Vasco Rossi.

Questo gli è valso il premio ‘Surrentum eventi 2014’ con la motivazione: “Musicista geniale e poliedrico. Nessuno come lui dipinge’ la Musica. Un modo semplice per dire grazie ad un grande Artista che ha caratterizzato con il suo stile signorile tutti i passaggi nella nostra città integrandosi perfettamente con il Suo pubblico affezionato, con Sorrento e con i suoi visitatori”. Conferitogli dal primo cittadino Giovanni Ruggiero.

                                                                                                                                                                                                                                                                   Le foto di Rosario Criscuolo                                              

  

     

   

                                    

   

   

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

 

 

Strabilia il pubblico nella serata villalfondiana e riceve il premio ‘Surrentum Eventi 2014’

 

PIANO DI SORRENTO – L’arte nel suonare il pianoforte si vede nelle mani dell’ ‘enfant-prodige’ della musica nazionale ed internazionale che ha spopolato nella cittadina costiera.

Nella seconda giornata di ‘Piano Jazz….e dintorni’ per la cornice di ‘Penisola Sorrentina Festival’, organizzato da Sirene Musica e da Sorrento Jazz, per ‘Summer time 2014, con la collaborazione della Pro Loco ed il comune di Piano di Sorrento, Joe Amoruso stravolge tutti strimpellando con le sue dita i tasti del pianoforte il suo personale stile musicale armonico. Il pianista e tastierista che ha girato il mondo, avendo contatto con i più famosi personaggi sia nazionali che internazionali, eseguendo varie ricerche sui vari tipi di musica, con il passare del tempo ne ha inventato uno tutto suo. Parlavamo di un ‘enfante-prodige’, si perché “in famiglia non ci sono mai stati musicisti diretti”. A solo “otto anni ripetevo i pezzi che si suonavano in televisione e poi a dieci ho studiato pianoforte. Con il passare degli anni sono stato preso da questo mondo e dopo sono diventato professionista”. Lui non solo ama la musica ma è un personaggio che ama tutto quello che è creativo, infatti quando ha del tempo libero ed è in qualche parte del mondo, si dedica, per dire, anche all’astrologia. Per arrivare a questo discorso si parte sempre da quando era ragazzo che quando ero “a scuola studiavo musica classica, ma ero anche appassionato di tutto quello che era artistico”, perché “tutto ciò che è creativo mette fuori quello che è dell’essere umano. Ho sempre trovato qualche punto di ispirazione che mi ha coinvolto in un progetto importante”. Chiacchierando con lui sembra un fiume in piena, nel quale si intravede tutta la sua esperienza che incamerato anche con gli artisti che ha incontrato: “Ho suonato con molti di loro. Pino Daniele è stato importante nella mia vita”. Come lo è stato quando è andato nei vari paesi: “Sono stato all’estero ed ho eseguito varie ricerche di sui vari tipi di musica. Di essa ho avuto un’ampia visione e ti matura”. Egli vorrebbe che chi entra nel mondo musicale non si fermi ai primi lidi: “Spero che succeda a tutti ma molti si fermano al lato ludico, per me non aveva senso, così ho trovato un significato profondo ed ho avuto un’evoluzione e mi ha aperto gli occhi del proprio io”. Questo lungo, tortuoso ma importante cammino lo ha portato a diventare quell’artista che è, e che poi è arrivato a diventare musicista-arrangiatore: “Sono diventato prima arrangiatore e poi produttore (specificando che egli governa l’arrangiatore), che è come un architetto. Poi mi si sono allargate le frontiere professionali e mi sono arricchito di nuove esperienze. Trovandomi in importanti progetti”. Sul suo futuro vede che “essendo poliedrico mi piace tutto quello che è futuristico. Sono capace di alimentarmi di altre cose che mi ispirano sia nella musica che in altri avvenimenti”.

Da piccolo studia pianoforte classico in un percorso di evoluzione che, attraverso il jazz e la musica contemporanea, appena diciottenne, lo rende l' ‘enfant-prodige della musica napoletana’ delle nuove correnti del pop.

È un pianista ed un tastierista particolarmente apprezzato e richiesto del panorama discografico italiano ed internazionale (specie con artisti come Pino DanieleBilly CobhamBob BergMike SternDon Cherry,Nana VasconcelosRichie HavensGato BarbieriAl JohnsonMel Collins) per il suo personalissimo stile musicale armonico.

Negli anni '80 realizza musica per immagini nel campo cinematografico, e collabora con Roberto De SimoneRoberto MuroloConsiglia Licciardi, ed anche un disco da solista dal titolo ‘Rosa del Mare di Mezzo’ (1992), con la collaborazione di Pino DanieleEnzo GragnanielloRoberto Murolo e Nana Vasconcelos. Negli anni '90 viene chiamato in veste di produttore a realizzare progetti che tuttora sono al vertice delle classifiche discografiche, come il lavoro con ‘Andrea Bocelli’ (SugarMusic, 1997).

Joe Amoruso diventa così il musicista-arrangiatore di molti progetti di grande qualità artistica e collabora con importanti personaggi della musica italiana come la Premiata Forneria MarconiZucchero Fornaciari e Vasco Rossi.

Questo gli è valso il premio ‘Surrentum eventi 2014’ con la motivazione: “Musicista geniale e poliedrico. Nessuno come lui dipinge’ la Musica. Un modo semplice per dire grazie ad un grande Artista che ha caratterizzato con il suo stile signorile tutti i passaggi nella nostra città integrandosi perfettamente con il Suo pubblico affezionato, con Sorrento e con i suoi visitatori”. Conferitogli dal primo cittadino Giovanni Ruggiero.

                                                                                                                                                                                                                                                                   Le foto di Rosario Criscuolo                                              

  

     

   

                                    

   

   

 

 

GIUSEPPE SPASIANO