Il ritmo ‘fuerte’ di ‘Mas Que Tango’ a Piano di Sorrento

0

Francesca Maresca fa breccia con le canzoni del ‘Sud’

 

PIANO DI SORRENTO – Due ore di musica del Sud di ‘Mas Que Tango’ ha deliziato nella calda serata di Villa Fondi e lasciato affascinati tutti i presenti accorsi che hanno risposto con dei convinti e calorosi applausi.

Dopo il successo in terra partenopea presso il Real Orto Botanico che lo ha sbancato nell’ambito come primo appuntamento di ‘Suoni del Mediterraneo’, ecco che questo progetto messo su dalla cantante carottese Francesca Maresca con la sua band è approdato nella sua terra, la terra delle sirene, a Piano di Sorrento. La musica del sud con le canzoni di Astor Piazzolla hanno lasciato il segno sulla terrazza della lussureggiante Villa Fondi, nella seconda serata di ‘Penisola Sorrentina Festival’ nell’ambito di ‘Summer time 2014’, in collaborazione con la Pro Loco di Piano di Sorrento ed il comune. Un evento nato con il connubio con Sorrento Jazz, un “qualcosa lo stare insieme che non è facile –dice nel suo beve intervento il sindaco Giovanni Ruggiero-, ma quando si ottengono i risultati questo lo vediamo stasera”.

Un progetto che canta le canzoni non solo dei paesi dove si balla il tango, in primis l’Argentina, ma dove ci sono anche altri tipi di musica, come il fado portoghese, che è un tipo di musica popolare. Di esso si può parlare brevemente di due tipi: uno nato a Coimbra, di estradizione più colta e cantato dagli studenti universitari, ed un altro nato a Lisbona nell’ambiente della piccola malavita urbana ed è il vero fado popolare.

La cantante carottese fin da quando ascoltò una canzone del musicista argentino, che fu anche un compositore ed un arrangiatore, il cui tango è diverso da quello tradizionale perché incorpora elementi di musica jazz e fa uso di dissonanza  e di altri elementi musicali innovativi, se ne innamorò ed il sogno che aveva nel cassetto oggi lo ha messo in pratica. Con la sua banda  formata dal fisarmonicista Alfredo Di Martino, dal pianista Catello Cannavale, dal contrabbassista Gianfranco Coppola e dal batterista Franco Gregorio, davanti a circa quattrocentocinquanta persone, ha messo in mostra il suo talento che le ha fatto avere quel successo nella città partenopea.

Una emozionata Francesca che ha sentito il caldo non solo per la serata ma anche per il debutto davanti al suo pubblico, è più rilassata durante l’intervista e “porto a Piano questo progetto che già è stato a Napoli e che ha riscosso tanto successo, e che poi lo ritornerò a portare a fine ottobre”. La sua passione per le canzoni del famosa musicista argentino nascono così: “Eseguire brani di Piazzolla era un qualcosa che desideravo da venticinque anni ed ascoltando una sua canzone me ne innamorai e decisi che un giorno avrei cantato i suoi brani”. Così ne ha fatto il suo cavallo di battaglia come sta avvenendo in questo momento con ‘Penisola Sorrentina Festival’ , nato dalla collaborazione con Sorrento Jazz di Antonino Esposito,e racconta che “quando mi fu offerta l’opportunità di partecipare al ‘Festival Internazionale Sorrento jazz’, capii che era giunto il momento di tirare fuori dal cassetto il progetto di Astor Piazzolla che ben si sposava con la musica jazz”. Quello che prima abbiamo scritto sopra. Da questo fece entrare in ballo anche Alfredo Di Martino, il suo fisarmonicista: “Di conseguenza coinvolsi questo mio collega musicista in prima battuta e gli chiesi di studiare il modo come eseguire questo progetto”. Esso si “avvicina alla musica argentina alla quale si aggiunge il fado portoghese e componendo un bel viaggio musicale nell’America del Sud che è abitata da molti napoletani. Ed fondamentalmente ho riscontrato un legame con la musica mediterranea”. Il suo obiettivo è quello anche “di portarlo anche fuori regione perché ne ho avuto un forte riscontro”. Intanto la serata è andata oltre le previsioni, che se saranno queste Francesca farà ballare il tango a molti anche in varie parti d’Italia.

 

 

                                                      Le foto di Rosario Criscuolo

   

   

     

                         

                         

   

   

 

GIUSEPPE SPASIANO

Francesca Maresca fa breccia con le canzoni del 'Sud'

 

PIANO DI SORRENTO – Due ore di musica del Sud di ‘Mas Que Tango’ ha deliziato nella calda serata di Villa Fondi e lasciato affascinati tutti i presenti accorsi che hanno risposto con dei convinti e calorosi applausi.

Dopo il successo in terra partenopea presso il Real Orto Botanico che lo ha sbancato nell’ambito come primo appuntamento di ‘Suoni del Mediterraneo’, ecco che questo progetto messo su dalla cantante carottese Francesca Maresca con la sua band è approdato nella sua terra, la terra delle sirene, a Piano di Sorrento. La musica del sud con le canzoni di Astor Piazzolla hanno lasciato il segno sulla terrazza della lussureggiante Villa Fondi, nella seconda serata di ‘Penisola Sorrentina Festival’ nell’ambito di ‘Summer time 2014’, in collaborazione con la Pro Loco di Piano di Sorrento ed il comune. Un evento nato con il connubio con Sorrento Jazz, un “qualcosa lo stare insieme che non è facile –dice nel suo beve intervento il sindaco Giovanni Ruggiero-, ma quando si ottengono i risultati questo lo vediamo stasera”.

Un progetto che canta le canzoni non solo dei paesi dove si balla il tango, in primis l’Argentina, ma dove ci sono anche altri tipi di musica, come il fado portoghese, che è un tipo di musica popolare. Di esso si può parlare brevemente di due tipi: uno nato a Coimbra, di estradizione più colta e cantato dagli studenti universitari, ed un altro nato a Lisbona nell’ambiente della piccola malavita urbana ed è il vero fado popolare.

La cantante carottese fin da quando ascoltò una canzone del musicista argentino, che fu anche un compositore ed un arrangiatore, il cui tango è diverso da quello tradizionale perché incorpora elementi di musica jazz e fa uso di dissonanza  e di altri elementi musicali innovativi, se ne innamorò ed il sogno che aveva nel cassetto oggi lo ha messo in pratica. Con la sua banda  formata dal fisarmonicista Alfredo Di Martino, dal pianista Catello Cannavale, dal contrabbassista Gianfranco Coppola e dal batterista Franco Gregorio, davanti a circa quattrocentocinquanta persone, ha messo in mostra il suo talento che le ha fatto avere quel successo nella città partenopea.

Una emozionata Francesca che ha sentito il caldo non solo per la serata ma anche per il debutto davanti al suo pubblico, è più rilassata durante l’intervista e “porto a Piano questo progetto che già è stato a Napoli e che ha riscosso tanto successo, e che poi lo ritornerò a portare a fine ottobre”. La sua passione per le canzoni del famosa musicista argentino nascono così: “Eseguire brani di Piazzolla era un qualcosa che desideravo da venticinque anni ed ascoltando una sua canzone me ne innamorai e decisi che un giorno avrei cantato i suoi brani”. Così ne ha fatto il suo cavallo di battaglia come sta avvenendo in questo momento con ‘Penisola Sorrentina Festival’ , nato dalla collaborazione con Sorrento Jazz di Antonino Esposito,e racconta che “quando mi fu offerta l’opportunità di partecipare al ‘Festival Internazionale Sorrento jazz’, capii che era giunto il momento di tirare fuori dal cassetto il progetto di Astor Piazzolla che ben si sposava con la musica jazz”. Quello che prima abbiamo scritto sopra. Da questo fece entrare in ballo anche Alfredo Di Martino, il suo fisarmonicista: “Di conseguenza coinvolsi questo mio collega musicista in prima battuta e gli chiesi di studiare il modo come eseguire questo progetto”. Esso si “avvicina alla musica argentina alla quale si aggiunge il fado portoghese e componendo un bel viaggio musicale nell’America del Sud che è abitata da molti napoletani. Ed fondamentalmente ho riscontrato un legame con la musica mediterranea”. Il suo obiettivo è quello anche “di portarlo anche fuori regione perché ne ho avuto un forte riscontro”. Intanto la serata è andata oltre le previsioni, che se saranno queste Francesca farà ballare il tango a molti anche in varie parti d’Italia.

 

 

                                                      Le foto di Rosario Criscuolo

   

   

     

                         

                         

   

   

 

GIUSEPPE SPASIANO