Napoli. Cumana di Montesanto. Prima tentano di saltare la fila, poi bloccano le porte. Sei persone denunciate

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Napoli. «Non ci fate salire a bordo? E allora questo treno non parte!». La legge della giungla, vista con gli occhi dei teppisti che scambiano il bene pubblico con quello privato, non è poi tanto diversa dalla logica che ha spinto sei persone a seminare il panico l’altra mattina all’interno della stazione della Cumana di Montesanto. Una ordinaria storia di prepotenza e inciviltà cui purtroppo capita sempre più spesso di assistere all’interno di treni e metropolitane. Cominciamo dal finale della storia: e cioè con l’arrivo di due pattuglie di carabinieri del Radiomobile di Napoli (diretti dal maggiore Domenico Baldassarre) che hanno avuto il loro da fare per riportare la calma nella stazione, riuscendo così a isolare i violenti e a far partire un convoglio diretto a Torregaveta. Sei le persone identificate e denunciate. Pretendevano di entrare nel treno già stracolmo di passeggeri e non riuscendovi – dopo aver accerchiato l’agente della sorveglianza interna della stazione – hanno impedito la chiusura delle porte, bloccando così di fatto la circolazione ferroviaria lungo l’intera tratta. I sei – tutti residenti nel Rione Sanità – facevano parte della stessa comitiva: tra loro anche un minorenne, il gruppo si componeva di persone di età compresa tra i 16 e i 34 anni. Per loro è scattata una denuncia in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio. Erano le 11 quando i teppisti hanno iniziato a scatenare i disordini all’interno della Cumana, sulla piattaforma numero 1. La comitiva aveva intenzione di andare al mare, a Torregaveta: e a quel bagno non volevano proprio rinunciare. All’arrivo del treno si era formata una fila composta di passeggeri che attendevano ordinatamente il proprio turno per salire sui vagoni. I sei hanno prima tentato di scavalcare la fila, provocando le proteste degli altri viaggiatori, e quando per sedare gli animi è intervenuta la guardia giurata che presta servizio nella stazione, hanno invaso il secondo binario, guadagnando l’accesso al convoglio sul lato opposto. A quel punto è stata allertata la centrale del comando provinciale dei carabinieri, che ha smistato la segnalazione ai militari del Radiomobile. Il personale dell’Eav è stato costretto ad interrompere la partenza del treno, che è potuto ripartire solo dopo l’arrivo dei carabinieri. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)    

Napoli. «Non ci fate salire a bordo? E allora questo treno non parte!». La legge della giungla, vista con gli occhi dei teppisti che scambiano il bene pubblico con quello privato, non è poi tanto diversa dalla logica che ha spinto sei persone a seminare il panico l’altra mattina all’interno della stazione della Cumana di Montesanto. Una ordinaria storia di prepotenza e inciviltà cui purtroppo capita sempre più spesso di assistere all’interno di treni e metropolitane. Cominciamo dal finale della storia: e cioè con l’arrivo di due pattuglie di carabinieri del Radiomobile di Napoli (diretti dal maggiore Domenico Baldassarre) che hanno avuto il loro da fare per riportare la calma nella stazione, riuscendo così a isolare i violenti e a far partire un convoglio diretto a Torregaveta. Sei le persone identificate e denunciate. Pretendevano di entrare nel treno già stracolmo di passeggeri e non riuscendovi – dopo aver accerchiato l’agente della sorveglianza interna della stazione – hanno impedito la chiusura delle porte, bloccando così di fatto la circolazione ferroviaria lungo l’intera tratta. I sei – tutti residenti nel Rione Sanità – facevano parte della stessa comitiva: tra loro anche un minorenne, il gruppo si componeva di persone di età compresa tra i 16 e i 34 anni. Per loro è scattata una denuncia in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio. Erano le 11 quando i teppisti hanno iniziato a scatenare i disordini all’interno della Cumana, sulla piattaforma numero 1. La comitiva aveva intenzione di andare al mare, a Torregaveta: e a quel bagno non volevano proprio rinunciare. All’arrivo del treno si era formata una fila composta di passeggeri che attendevano ordinatamente il proprio turno per salire sui vagoni. I sei hanno prima tentato di scavalcare la fila, provocando le proteste degli altri viaggiatori, e quando per sedare gli animi è intervenuta la guardia giurata che presta servizio nella stazione, hanno invaso il secondo binario, guadagnando l’accesso al convoglio sul lato opposto. A quel punto è stata allertata la centrale del comando provinciale dei carabinieri, che ha smistato la segnalazione ai militari del Radiomobile. Il personale dell’Eav è stato costretto ad interrompere la partenza del treno, che è potuto ripartire solo dopo l’arrivo dei carabinieri. (Giuseppe Crimaldi – Il Mattino)