Serie B: si decide. La Juve Stabia pronta a tutto. Manniello:: «Si rispettino le regole o via al maxirisarcimento»

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Castellammare di Stabia. Il lieto fine? È ancora lontano. Nell’estate infuocata del calcio italiano, l’annosa vicenda del ripescaggio della ventiduesima squadra in serie B sembra ancora ben lontana dalla sua soluzione. Oggi alle 13 scade il termine definito dal Consiglio Federale per presentare l’istanza di ripescaggio secondo i criteri stabiliti nell’ormai famosissimo 171/a del maggio scorso. Quindici, fino a ieri, i club che a vario titolo hanno fatto richiesta: le retrocesse Novara, Reggina e Juve Stabia, oltre a Lecce, Pisa, Vicenza, Salernitana, Benevento, Catanzaro, Cosenza, Matera, Como, Gubbio, Cremonese e Messina. Ma i criteri stabiliti nel comunicato ufficiale prevedono l’inserimento nella classifica di merito anche di tutti gli altri club del campionato unico di Lega Pro in Prima Divisione lo scorso anno. Lo ha ribadito a più riprese il patron della serie B, Abodi, in vari tweet ai tifosi stabiesi. E sempre sul social diventato un po’ l’eco degli umori di presidenti e semplici tifosi in queste settimane, conferenza stampa a parte, anche Franco Manniello ha esposto a più riprese il suo parere (ieri botta e risposta anche tra Abodi ed il figlio del patron, il vicepresidente Mario Mirko Manniello). Cosa accadrà oggi? Alle 13 la Figc sarà a conoscenza di tutti i club richiedenti ufficialmente il ripescaggio, accogliendo le istanze, con tanto di fidejussione di un milione di euro, necessaria a partecipare alla “folle corsa” verso la cadetteria. Poi presidente e vicepresidenti, incaricati dal Consiglio Federale, dovrebbero stilare l’attesa graduatoria, oggetto di contestazioni in tutte le piazze interessate. Perché a parte il piazzamento dello scorso campionato, gli altri criteri possono essere in qualche modo oggetto di interpretazione. Come sarà possibile, ad esempio, calcolare al Pisa la media spettatori solo dal 2009/10 dato che nel 2008/09 l’attuale società non esisteva, ma al contempo attribuire al medesimo club la storia di quello di Anconetani e dei tanti anni in serie A? O ancora il pasticcio del Vicenza che tecnicamente fu riammesso in B dopo la retrocessione per illecito del Lecce, ma per il quale tutte le note della Figc (e persino un video di Abodi) parlano di ripescaggio (nel qual caso sarebbe escluso dalla competizione, senza pensare alla protesta dei supporter veneti che non vogliono tornare in B dalla porta secondaria). Resta poi da capire se la diffida della Juve Stabia, inviata a mezzo posta certificata venerdì scorso, sarà realmente presa in considerazione, stilando la classifica solo tra chi avrà prodotto l’istanza. «Altrimenti si tengano pronti ad un maxi risarcimento – ha detto Manniello in conferenza stampa – sono regole che vanno al di là del diritto». Ed in parte anche Abodi lo ha confermato, parlando della necessità di rivederle, salvo poi ribadire: «Per ora sono queste, da settembre si cambia». A complicare ancor di più la vicenda, il nuovo ricorso del Novara, che chiede persino il blocco dei campionati. Ma il Coni, in funzione dell’Alta Corte (che stavolta entrerà nel merito dei criteri del 171) ha convocato piemontesi e Figc solo giovedì 28 (ed il 29 ci sarà il primo anticipo del campionato di B). Insomma, la questione è ben lungi da una soluzione, difficile pensare ad un colpo di coda che possa salvare tutti, evitando successivi ricorsi. Paradossalmente sarebbe stato così col ripescaggio della Juve Stabia, che sembra l’unica a rispondere a tutti i requisiti, ma l’occasione si è persa sette giorni fa e la sensazione è che ci saranno ancora diversi capitoli da scrivere di questo autentico thriller. «Confido nella società, ma da lunedì penso al Catanzaro» ha spiegato Pancaro sabato dopo l’amichevole con l’Equipe Campania. Il tecnico, intanto, invoca rinforzi. La società è indecisa sul da farsi in attesa di conoscere la categoria, la speranza è che siano pronti un piano “B” ed un piano “C”, perché il mercato, salvo novità ufficiali di questi giorni, chiuderà alle 23 dell’1 settembre. Ed a quel punto potrebbe essere troppo tardi per assestare una squadra di ottime prospettive, ma a cui manca, forse, un pizzico di esperienza. In B come in Lega Pro. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)

Castellammare di Stabia. Il lieto fine? È ancora lontano. Nell’estate infuocata del calcio italiano, l’annosa vicenda del ripescaggio della ventiduesima squadra in serie B sembra ancora ben lontana dalla sua soluzione. Oggi alle 13 scade il termine definito dal Consiglio Federale per presentare l’istanza di ripescaggio secondo i criteri stabiliti nell’ormai famosissimo 171/a del maggio scorso. Quindici, fino a ieri, i club che a vario titolo hanno fatto richiesta: le retrocesse Novara, Reggina e Juve Stabia, oltre a Lecce, Pisa, Vicenza, Salernitana, Benevento, Catanzaro, Cosenza, Matera, Como, Gubbio, Cremonese e Messina. Ma i criteri stabiliti nel comunicato ufficiale prevedono l’inserimento nella classifica di merito anche di tutti gli altri club del campionato unico di Lega Pro in Prima Divisione lo scorso anno. Lo ha ribadito a più riprese il patron della serie B, Abodi, in vari tweet ai tifosi stabiesi. E sempre sul social diventato un po’ l’eco degli umori di presidenti e semplici tifosi in queste settimane, conferenza stampa a parte, anche Franco Manniello ha esposto a più riprese il suo parere (ieri botta e risposta anche tra Abodi ed il figlio del patron, il vicepresidente Mario Mirko Manniello). Cosa accadrà oggi? Alle 13 la Figc sarà a conoscenza di tutti i club richiedenti ufficialmente il ripescaggio, accogliendo le istanze, con tanto di fidejussione di un milione di euro, necessaria a partecipare alla “folle corsa” verso la cadetteria. Poi presidente e vicepresidenti, incaricati dal Consiglio Federale, dovrebbero stilare l’attesa graduatoria, oggetto di contestazioni in tutte le piazze interessate. Perché a parte il piazzamento dello scorso campionato, gli altri criteri possono essere in qualche modo oggetto di interpretazione. Come sarà possibile, ad esempio, calcolare al Pisa la media spettatori solo dal 2009/10 dato che nel 2008/09 l’attuale società non esisteva, ma al contempo attribuire al medesimo club la storia di quello di Anconetani e dei tanti anni in serie A? O ancora il pasticcio del Vicenza che tecnicamente fu riammesso in B dopo la retrocessione per illecito del Lecce, ma per il quale tutte le note della Figc (e persino un video di Abodi) parlano di ripescaggio (nel qual caso sarebbe escluso dalla competizione, senza pensare alla protesta dei supporter veneti che non vogliono tornare in B dalla porta secondaria). Resta poi da capire se la diffida della Juve Stabia, inviata a mezzo posta certificata venerdì scorso, sarà realmente presa in considerazione, stilando la classifica solo tra chi avrà prodotto l’istanza. «Altrimenti si tengano pronti ad un maxi risarcimento – ha detto Manniello in conferenza stampa – sono regole che vanno al di là del diritto». Ed in parte anche Abodi lo ha confermato, parlando della necessità di rivederle, salvo poi ribadire: «Per ora sono queste, da settembre si cambia». A complicare ancor di più la vicenda, il nuovo ricorso del Novara, che chiede persino il blocco dei campionati. Ma il Coni, in funzione dell’Alta Corte (che stavolta entrerà nel merito dei criteri del 171) ha convocato piemontesi e Figc solo giovedì 28 (ed il 29 ci sarà il primo anticipo del campionato di B). Insomma, la questione è ben lungi da una soluzione, difficile pensare ad un colpo di coda che possa salvare tutti, evitando successivi ricorsi. Paradossalmente sarebbe stato così col ripescaggio della Juve Stabia, che sembra l’unica a rispondere a tutti i requisiti, ma l’occasione si è persa sette giorni fa e la sensazione è che ci saranno ancora diversi capitoli da scrivere di questo autentico thriller. «Confido nella società, ma da lunedì penso al Catanzaro» ha spiegato Pancaro sabato dopo l’amichevole con l’Equipe Campania. Il tecnico, intanto, invoca rinforzi. La società è indecisa sul da farsi in attesa di conoscere la categoria, la speranza è che siano pronti un piano “B” ed un piano “C”, perché il mercato, salvo novità ufficiali di questi giorni, chiuderà alle 23 dell’1 settembre. Ed a quel punto potrebbe essere troppo tardi per assestare una squadra di ottime prospettive, ma a cui manca, forse, un pizzico di esperienza. In B come in Lega Pro. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)