Zuniga non gioca più. Scelta tattica?

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Camilo Zuniga non gioca più. Il colombiano, che ha ripreso ad allenarsi un mese fa, è pronto per giocare ma Benitez lo lascerà fuori anche mercoledì nel secondo match con l’Athletic Bilbao?

Miki De lucia Per positanonews

Le cose stanno così: o ha l’inferno dentro di sé ma è bravissimo a dissimularlo, riuscendo ad apparire la persona più serena del mondo, oppure è davvero così, dentro e fuori, uno zucchero d’uomo che non viene scalfito e turbato da niente e nessuno. Come un maestro Zen che dimostra in ogni istante di conoscere e il mondo e custodisce le sue certezze (per esempio, quelle su Zuniga che non giocherà neppure a Bilbao). Rafa Benitez vive la vigilia del preliminare di Champions come se fosse una gara come tante altre e non una specie di ultima spiaggia. In fondo, questa per lui sarà la sedicesima volta che gioca i preliminari della coppa dalle grandi orecchie. Figurarsi che emozioni può avere, lo spagnolo. Ha perso solo due gare ad agosto e tutte e due in casa con il Liverpool: con il Graz il 24 agosto del 2004 (0-1) e con il Cska Sofia il 25 agosto dell’anno dopo (0-1). Inutile a dirsi: tutte sconfitte senza conseguenze. Perché nella sua storia, Rafone ha sempre conquistato la fase a gironi. Sempre. Cinque volte su cinque. E nel 2004 Benitez vinse persino la Champions, in finale ai rigori con il Milan. Ieri a Castelvolurno si è mostrato ciarliero e tranquillo. Chissà se la sua rilassatezza è merito dei giocatori, che dopo la lavata di capo al termine della gara di andata hanno dato sentore di aver imparato la lezione. Deve fare delle scelte, però. E qualcuna anche dolorosa. A cominciare da Zuniga, l’oggetto del mistero del Napoli da un anno a questa parte che non giocherà neppure mercoledì. Il colombiano, salvo sorprese, questa volta verrà convocato da Rafa che nei Paesi Baschi porterà venti giocatori (anche se in panchina alla fine andranno in 18). Benitez sta provando Zuniga come alternativa a Callejon, dunque esterno in attacco. Una mezza rivoluzione nelle abitudini del colombiano da tempo abituato a fare la fascia da terzino, dunque su e giù, sia nel Napoli di Mazzarri che nella Colombia di Pekerman. Camilo non ha nessun tipo di intoppo fisico e la sua condizione è discreta. Di sicuro, adesso, non è visto come alternativa a sinistra a Britos nella difesa a quattro. L’uruguaiano lascerà posto a un Ghoulam che appare davvero in condizioni soddisfacenti. Benitez ieri a Castelvolturno ha tenuto tutti a lungo in campo tra allenamento con il pallone e immancabile partitella finale. Ha sorriso spesso, scambiando delle opinioni con il vice Pecchia. De Laurentiis non si è visto in queste ultime ore, ma domani dovrebbe viaggiare con la squadra nel charter che in mattinata partirà per Bilbao. Su quel volo, Rafa si porterà l’unico vero interrogativo della vigilia, visto che in attacco la staffetta tra Insigne e Mertens è cosa scontata: dare ancora fiducia a Gargano o inserire Inler? Già, non è semplice. Perché Gargano al San Paolo è stato tra i migliori, ma la scelta di qualche giorno fa è apparsa assai azzardata. E poi sarebbe complicato spiegare allo svizzero la sua seconda esclusione consecutiva in Champions. Insomma, la coppia Inler-Jorginho sembra favorita sulle altre due combinazioni possibili a centrocampo. Anche perché più affidabile in termini di qualità e di capacità a gestire la partita: perché quella di mercoledì è una gara che si vince con la testa. Con tanta testa.

fonte.ilmattino

Camilo Zuniga non gioca più. Il colombiano, che ha ripreso ad allenarsi un mese fa, è pronto per giocare ma Benitez lo lascerà fuori anche mercoledì nel secondo match con l’Athletic Bilbao?

Miki De lucia Per positanonews

Le cose stanno così: o ha l’inferno dentro di sé ma è bravissimo a dissimularlo, riuscendo ad apparire la persona più serena del mondo, oppure è davvero così, dentro e fuori, uno zucchero d’uomo che non viene scalfito e turbato da niente e nessuno. Come un maestro Zen che dimostra in ogni istante di conoscere e il mondo e custodisce le sue certezze (per esempio, quelle su Zuniga che non giocherà neppure a Bilbao). Rafa Benitez vive la vigilia del preliminare di Champions come se fosse una gara come tante altre e non una specie di ultima spiaggia. In fondo, questa per lui sarà la sedicesima volta che gioca i preliminari della coppa dalle grandi orecchie. Figurarsi che emozioni può avere, lo spagnolo. Ha perso solo due gare ad agosto e tutte e due in casa con il Liverpool: con il Graz il 24 agosto del 2004 (0-1) e con il Cska Sofia il 25 agosto dell’anno dopo (0-1). Inutile a dirsi: tutte sconfitte senza conseguenze. Perché nella sua storia, Rafone ha sempre conquistato la fase a gironi. Sempre. Cinque volte su cinque. E nel 2004 Benitez vinse persino la Champions, in finale ai rigori con il Milan. Ieri a Castelvolurno si è mostrato ciarliero e tranquillo. Chissà se la sua rilassatezza è merito dei giocatori, che dopo la lavata di capo al termine della gara di andata hanno dato sentore di aver imparato la lezione. Deve fare delle scelte, però. E qualcuna anche dolorosa. A cominciare da Zuniga, l’oggetto del mistero del Napoli da un anno a questa parte che non giocherà neppure mercoledì. Il colombiano, salvo sorprese, questa volta verrà convocato da Rafa che nei Paesi Baschi porterà venti giocatori (anche se in panchina alla fine andranno in 18). Benitez sta provando Zuniga come alternativa a Callejon, dunque esterno in attacco. Una mezza rivoluzione nelle abitudini del colombiano da tempo abituato a fare la fascia da terzino, dunque su e giù, sia nel Napoli di Mazzarri che nella Colombia di Pekerman. Camilo non ha nessun tipo di intoppo fisico e la sua condizione è discreta. Di sicuro, adesso, non è visto come alternativa a sinistra a Britos nella difesa a quattro. L’uruguaiano lascerà posto a un Ghoulam che appare davvero in condizioni soddisfacenti. Benitez ieri a Castelvolturno ha tenuto tutti a lungo in campo tra allenamento con il pallone e immancabile partitella finale. Ha sorriso spesso, scambiando delle opinioni con il vice Pecchia. De Laurentiis non si è visto in queste ultime ore, ma domani dovrebbe viaggiare con la squadra nel charter che in mattinata partirà per Bilbao. Su quel volo, Rafa si porterà l’unico vero interrogativo della vigilia, visto che in attacco la staffetta tra Insigne e Mertens è cosa scontata: dare ancora fiducia a Gargano o inserire Inler? Già, non è semplice. Perché Gargano al San Paolo è stato tra i migliori, ma la scelta di qualche giorno fa è apparsa assai azzardata. E poi sarebbe complicato spiegare allo svizzero la sua seconda esclusione consecutiva in Champions. Insomma, la coppia Inler-Jorginho sembra favorita sulle altre due combinazioni possibili a centrocampo. Anche perché più affidabile in termini di qualità e di capacità a gestire la partita: perché quella di mercoledì è una gara che si vince con la testa. Con tanta testa.

fonte.ilmattino