Europei. Federica Pellegrini sempre più divina: oro anche nei 200 stile libero

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Ancora lei, la Divina. Federica Pellegrini conquista il titolo europeo dei 200 stile libero, il terzo consecutivo (dopo Budapest 2010 e Debrecen 2012), record assoluto; mai prima di lei un nuotatore europeo era riuscito in una impresa simile, sempre nella stessa gara. La Pellegrini domina i suoi 200 con un ottimo crono, 1’56″01, in linea con l’argento del Mondiale di un anno fa a Barcellona. Battute nettamente l’ungherese Hosszu (1’56″69) e l’olandese Heemskerk (1’56″81). Mai in sofferenza, sempre in controllo. Serafica anche nelle prime dichiarazioni dopo il secondo titolo europeo di Berlino, quando conferma la sua sviscerata passione per la grande campionessa di nuoto degli anni ’90, la bellissima tedesca Franziska Van Almsick. «Questa gara mi esalta sempre molto, sono contenta di essermi riconfermata campionessa d’Europa e mi piace averlo fatto in casa del mio idolo, Franziska Van Almsick. Tre vittorie consecutive sono un record? Non lo sapevo; non sapevo di essere stata la prima a farlo, sono contenta. Anche con la staffetta è stata una gioia incredibile, siamo state perfette. E’ stato bello, questa volta sono da sola a cantare l’inno ma sempre 200 stile libero è. Io ci tengo a fare bene in tutte le gare nelle quali mi cimento, dando sempre tutta me stessa e rimanere lì non è facile». La Federica nazionale si conferma l’europea più forte, l’unica in grado di tenere testa ai giovanissimi talenti americani come Katie Ledecki che ha fissato proprio ieri il record del mondo dei 400 stile (già tolto alla Pellegrini) in 3’58″37. «Rimanere ad alti livelli non è mai facile. Questo terzo oro di fila conferma tanti sacrifici e sono contenta – aggiunge la Divina – Centrare l’obiettivo stagionale è sempre molto difficile, io ce la metto tutta. Ora si entra nel countdown verso Rio, da settembre arrivano i due anni più importanti; io cerco di dare il massimo qualsiasi siano i tempi e le avversarie. Poi vedremo cosa succederà». La vittoria dei 200 di Fede strappa un sorriso anche al suo burbero allenatore francese Lucas. «Philippe ride? Strano, ma forse so perché e non ve lo dico». Ora l’ultima fatica con i 400 stile libero. «Sono così contenta di farli – dice sorridendo e ironizzando ancora Fede – I 200 comunque li ho fatti; sono la mia gara ed è sempre bello essere lì al primo posto». Negli ultimi due Europei disputati prima di Berlino (a Budapest e Debrecen), la Pellegrini ha sempre vinto i 200 e poi rinunciato ai 400 stile. Ma vincere il terzo oro a Berlino sarebbe oggi comunque un’impresa unica. Il bronzo di Martina Caramignoli nei 1500 stile (16’05″98) accompagna degnamente la giornata trionfale di Fede e porta il bottino totale dell’Italia a 21 medaglie (8 ori, 2 argenti e 11 bronzi), tra le superpotenze d’Europa. La Caramignoli è un’outsider: parte in testa a sorpresa e vola via, resiste alle rimonte delle big fino alla fine e cede solo alla spagnola Belmonte Garcia (oro) e alla ungherese Kapas (argento), portandosi a casa un clamoroso terzo posto, con l’altra azzurra Ponselè quinta. La Caramignoli dedica il suo terzo posto alla nonna scomparsa da pochi giorni e a lei stessa, per i tanti sacrifici fatti per conquistare la prima medaglia europea in carriera. Piccola delusione solo nella 4×200 stile libero del capitano e promesso sposo della Pellegrini Filippo Magnini. Gli azzurri sono sesti, lontano dal podio, con polemica finale di D’Arrigo, primo frazionista, contro la stampa, rea di aver ridicolizzato lui e la sua famiglia senza motivo. Oggi, per il gran finale, rivincite con le due staffette 4×100 miste. (Marco Lobasso – Il Mattino)  

Ancora lei, la Divina. Federica Pellegrini conquista il titolo europeo dei 200 stile libero, il terzo consecutivo (dopo Budapest 2010 e Debrecen 2012), record assoluto; mai prima di lei un nuotatore europeo era riuscito in una impresa simile, sempre nella stessa gara. La Pellegrini domina i suoi 200 con un ottimo crono, 1'56"01, in linea con l'argento del Mondiale di un anno fa a Barcellona. Battute nettamente l’ungherese Hosszu (1'56"69) e l'olandese Heemskerk (1'56"81). Mai in sofferenza, sempre in controllo. Serafica anche nelle prime dichiarazioni dopo il secondo titolo europeo di Berlino, quando conferma la sua sviscerata passione per la grande campionessa di nuoto degli anni ’90, la bellissima tedesca Franziska Van Almsick. «Questa gara mi esalta sempre molto, sono contenta di essermi riconfermata campionessa d’Europa e mi piace averlo fatto in casa del mio idolo, Franziska Van Almsick. Tre vittorie consecutive sono un record? Non lo sapevo; non sapevo di essere stata la prima a farlo, sono contenta. Anche con la staffetta è stata una gioia incredibile, siamo state perfette. E’ stato bello, questa volta sono da sola a cantare l’inno ma sempre 200 stile libero è. Io ci tengo a fare bene in tutte le gare nelle quali mi cimento, dando sempre tutta me stessa e rimanere lì non è facile». La Federica nazionale si conferma l'europea più forte, l'unica in grado di tenere testa ai giovanissimi talenti americani come Katie Ledecki che ha fissato proprio ieri il record del mondo dei 400 stile (già tolto alla Pellegrini) in 3'58"37. «Rimanere ad alti livelli non è mai facile. Questo terzo oro di fila conferma tanti sacrifici e sono contenta – aggiunge la Divina – Centrare l’obiettivo stagionale è sempre molto difficile, io ce la metto tutta. Ora si entra nel countdown verso Rio, da settembre arrivano i due anni più importanti; io cerco di dare il massimo qualsiasi siano i tempi e le avversarie. Poi vedremo cosa succederà». La vittoria dei 200 di Fede strappa un sorriso anche al suo burbero allenatore francese Lucas. «Philippe ride? Strano, ma forse so perché e non ve lo dico». Ora l'ultima fatica con i 400 stile libero. «Sono così contenta di farli – dice sorridendo e ironizzando ancora Fede – I 200 comunque li ho fatti; sono la mia gara ed è sempre bello essere lì al primo posto». Negli ultimi due Europei disputati prima di Berlino (a Budapest e Debrecen), la Pellegrini ha sempre vinto i 200 e poi rinunciato ai 400 stile. Ma vincere il terzo oro a Berlino sarebbe oggi comunque un’impresa unica. Il bronzo di Martina Caramignoli nei 1500 stile (16'05"98) accompagna degnamente la giornata trionfale di Fede e porta il bottino totale dell'Italia a 21 medaglie (8 ori, 2 argenti e 11 bronzi), tra le superpotenze d'Europa. La Caramignoli è un’outsider: parte in testa a sorpresa e vola via, resiste alle rimonte delle big fino alla fine e cede solo alla spagnola Belmonte Garcia (oro) e alla ungherese Kapas (argento), portandosi a casa un clamoroso terzo posto, con l'altra azzurra Ponselè quinta. La Caramignoli dedica il suo terzo posto alla nonna scomparsa da pochi giorni e a lei stessa, per i tanti sacrifici fatti per conquistare la prima medaglia europea in carriera. Piccola delusione solo nella 4×200 stile libero del capitano e promesso sposo della Pellegrini Filippo Magnini. Gli azzurri sono sesti, lontano dal podio, con polemica finale di D'Arrigo, primo frazionista, contro la stampa, rea di aver ridicolizzato lui e la sua famiglia senza motivo. Oggi, per il gran finale, rivincite con le due staffette 4×100 miste. (Marco Lobasso – Il Mattino)