CETARA, CITTADINANZA ONORARIA PER MASSIMO BIGNARDI

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Una bella notizia per l’arte e la cultura e i complimenti dalla redazione di Positanonews per la scelta. Il Comune di Cetara in Costiera amalfitana conferisce la cittadinanza onoraria al professor Massimo Bignardi, storico e critico d’arte. La cerimonia si svolgerà sabato 23 agosto alle 19, presso la Sala “Museo Vivo – Ugo Marano” della Torre di Cetara-Museo Civico. Un riconoscimento che la città marinara assegna a uno dei più attenti studiosi delle personalità, delle vicende dell’arte sulla Costa di Amalfi e in particolare di quelle che hanno segnato le pagine del XX secolo. Il professor Bignardi, docente di Storia dell’arte contemporanea, è direttore della Scuola di Specializzazione in beni storico artistici dell’Università di Siena ed è legato a Cetara da una traccia che ha inizio ben quarant’anni fa: la fraterna e profonda amicizia con Ugo Marano, i rapporti di studio con Mario Benincasa, l’assidua frequentazione della casa del pittore Nicoletti, con i figli Pina Dora e Luigi grazie ai quali ha avuto la possibilità di ordinare l’opera di Manfredi Nicoletti e scrivere, nel 1983, il primo saggio monografico. E’ recente invece la collaborazione con il Comune per la realizzazione del Museo Civico, disegnando e curando la sezione dei “pittori maioresi”, con dipinti di grande rilievo storico-artistico provenienti dalla collezione Mino Sorvillo, tre generazioni di artisti, attivi tra la metà del XIX e i primi decenni del XX secolo da Gaetano Capone a Pietro Scoppetta, a Ferrigno, Paolillo, Albino, Della Mura, Lucibello fino all’ultima generazione Gambone e Bartolo Savo. Sezione che preannuncia quella che ospita una significativa retrospettiva di opere di Manfredi Nicoletti, provenienti da un comodato reso possibile dal figlio Luigi. Infine la sezione che accoglie una significativa esperienza condotta negli anni Settanta dall’artista Ugo Marano, proponendo, per espressa volontà dell’artista, l’intera collezione di piatti realizzati per il progetto “Museo Vivo” da figure emblematiche della cultura italiana, da Argan a Menna, da Turcato a Tot, a Falzoni, a Sanguineti, a Guttuso. Bignardi ha curato per il Museo Civico diverse altre mostre personali ed istallazioni; Giuseppe Di Muro, Nicola Guarino e, lo scorso anno, quella dedicata alle opere vietresi dei primi anni Cinquanta, dello scultore Amerigo Tot, proponendo alcuni grandi pannelli maiolicati, inediti, realizzati dall’artista ungherese presso la Ceramica Pinto. «È il riconoscimento sentito – afferma Secondo Squizzato sindaco di Cetara – soprattutto all’amico, per il suo contributo sincero, schietto e allo storico dell’arte, alla sua generosità e allo slancio che contraddistingue l’entusiasmo che accompagna ogni suo progetto, ponendo al centro delle sue prospettive i giovani.» Per l’occasione saranno esposte, in una delle sale della torre vicereale, venti “mattonelle maiolicate” dipinte da Ugo Marano nel 2006: le opere, esposte grazie alla disponibilità degli eredi del grande artista scomparso di recente, appartengono al ciclo dedicato alla “Donna”, punto centrale della sua poetica. La donna è per Marano l’energia del nuovo millennio, capace, tenace contro la quale l’uomo rivolge le sue incertezze, le sue incapacità.

Una bella notizia per l'arte e la cultura e i complimenti dalla redazione di Positanonews per la scelta. Il Comune di Cetara in Costiera amalfitana conferisce la cittadinanza onoraria al professor Massimo Bignardi, storico e critico d'arte. La cerimonia si svolgerà sabato 23 agosto alle 19, presso la Sala "Museo Vivo – Ugo Marano" della Torre di Cetara-Museo Civico. Un riconoscimento che la città marinara assegna a uno dei più attenti studiosi delle personalità, delle vicende dell'arte sulla Costa di Amalfi e in particolare di quelle che hanno segnato le pagine del XX secolo. Il professor Bignardi, docente di Storia dell'arte contemporanea, è direttore della Scuola di Specializzazione in beni storico artistici dell'Università di Siena ed è legato a Cetara da una traccia che ha inizio ben quarant'anni fa: la fraterna e profonda amicizia con Ugo Marano, i rapporti di studio con Mario Benincasa, l'assidua frequentazione della casa del pittore Nicoletti, con i figli Pina Dora e Luigi grazie ai quali ha avuto la possibilità di ordinare l'opera di Manfredi Nicoletti e scrivere, nel 1983, il primo saggio monografico. E' recente invece la collaborazione con il Comune per la realizzazione del Museo Civico, disegnando e curando la sezione dei "pittori maioresi", con dipinti di grande rilievo storico-artistico provenienti dalla collezione Mino Sorvillo, tre generazioni di artisti, attivi tra la metà del XIX e i primi decenni del XX secolo da Gaetano Capone a Pietro Scoppetta, a Ferrigno, Paolillo, Albino, Della Mura, Lucibello fino all'ultima generazione Gambone e Bartolo Savo. Sezione che preannuncia quella che ospita una significativa retrospettiva di opere di Manfredi Nicoletti, provenienti da un comodato reso possibile dal figlio Luigi. Infine la sezione che accoglie una significativa esperienza condotta negli anni Settanta dall'artista Ugo Marano, proponendo, per espressa volontà dell'artista, l'intera collezione di piatti realizzati per il progetto "Museo Vivo" da figure emblematiche della cultura italiana, da Argan a Menna, da Turcato a Tot, a Falzoni, a Sanguineti, a Guttuso. Bignardi ha curato per il Museo Civico diverse altre mostre personali ed istallazioni; Giuseppe Di Muro, Nicola Guarino e, lo scorso anno, quella dedicata alle opere vietresi dei primi anni Cinquanta, dello scultore Amerigo Tot, proponendo alcuni grandi pannelli maiolicati, inediti, realizzati dall'artista ungherese presso la Ceramica Pinto. «È il riconoscimento sentito – afferma Secondo Squizzato sindaco di Cetara – soprattutto all'amico, per il suo contributo sincero, schietto e allo storico dell'arte, alla sua generosità e allo slancio che contraddistingue l'entusiasmo che accompagna ogni suo progetto, ponendo al centro delle sue prospettive i giovani.» Per l'occasione saranno esposte, in una delle sale della torre vicereale, venti "mattonelle maiolicate" dipinte da Ugo Marano nel 2006: le opere, esposte grazie alla disponibilità degli eredi del grande artista scomparso di recente, appartengono al ciclo dedicato alla "Donna", punto centrale della sua poetica. La donna è per Marano l'energia del nuovo millennio, capace, tenace contro la quale l'uomo rivolge le sue incertezze, le sue incapacità.