Europei di nuoto. Cagnotto e Paltrinieri, conferme d’oro per l’Italia

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Berlino. Due ori e due bronzi. È carico di medaglie il mercoledì azzurro agli Europei di Berlino. Tania Cagnotto vince nel trampolino da un metro e Gregorio Paltrinieri la imita dominando i 1.500 stile libero. Gabriele Detti è terzo nella gara in cui «Gre» abbassa il primato continentale. In serata Arianna Castiglioni è a sua volta terza nei 100 metri rana. I due ori si aggiungono a quello di Martina Grimaldi, nella 25 km di fondo. La Cagnotto, con il punteggio di 289.30, si è confermata la migliore dal trampolino più basso. Per la bolzanina è la medaglia numero 20 in Europa, la 13esima d’oro: le altre sono tre argenti e quattro bronzi. Il lato triste di una gara altrimenti da incorniciare per i colori azzurri sono le lacrime di Maria Marconi, a lungo seconda e superata solo nella quarta serie. Una beffa per la 29enne romana che, con 285.50 punti, si è fermata ad appena 1,20 dal podio: quarta per la settima volta tra europei e mondiali. L’argento è andato alla russa Kristina Ilinykh (288.55), il bronzo alla tedesca Tina Punzel (286.70), «spinta» da una valutazione generosa nell’ultimo tuffo. «Non riesco mai a fare il punteggio che vorrei, ma sono felice. Mi sono inginocchiata al penultimo tuffo e così per vincere poi ho dovuto fare il tuffone: ormai da Londra in poi mio padre è invecchiato non so più quanto. Poverino…». Il primo pensiero di Tania è stato per il suo allenatore, Giorgio Cagnotto, che l’ha guidata con lo sguardo durante la gara. Nei 1500 sl Paltrinieri (record europeo in 14’39”93, il precedente primato del russo Yuri Prilukovlimato di 3”28) è partito fortissimo. Nei primi 200 metri aveva già messo le mani sull’oro. Detti (14’52”53 all’arrivo) ha tenuto a lungo il secondo posto, per essere infine superato da Pal Joensen (Far Oer, 14’50”52). «Mi sono divertito, soprattutto quando ho visto il tempo – il primo commento di Paltrinieri, 19 anni, già oro nel 2012 a Debrecen – Speravo di andare sotto i 40 e quindi sono contento. Verso i 1100-1200 metri ho avuto un male allucinante alle braccia, ma poi sono arrivato bene in fondo. È tutto l’anno che cerco di fare un gara così buona, ma come questa non mi era mai riuscita». Felicissima anche Arianna Castiglioni. Non capita a tutti di vincere un bronzo all’esordio europeo: con il tempo di 1’07”36 è arrivata a 5/100 dalla sua migliore prestazione nazionale con il costume in tessuto che aveva stabilito in semifinale. Ottavo posto per Filippo Magnini nei 200 stile libero vinti dal serbo Velimir Stjepanovic (1’45”78). Nei 200 rana Luca Pizzini è approdato alla finale, così come Matteo Pellizzari nei 200 farfalla. In finale anche Arianna Barbieri e Carlotta Zofkova nei 100 dorso. (Gianni Repetto – Il Mattino)

Berlino. Due ori e due bronzi. È carico di medaglie il mercoledì azzurro agli Europei di Berlino. Tania Cagnotto vince nel trampolino da un metro e Gregorio Paltrinieri la imita dominando i 1.500 stile libero. Gabriele Detti è terzo nella gara in cui «Gre» abbassa il primato continentale. In serata Arianna Castiglioni è a sua volta terza nei 100 metri rana. I due ori si aggiungono a quello di Martina Grimaldi, nella 25 km di fondo. La Cagnotto, con il punteggio di 289.30, si è confermata la migliore dal trampolino più basso. Per la bolzanina è la medaglia numero 20 in Europa, la 13esima d’oro: le altre sono tre argenti e quattro bronzi. Il lato triste di una gara altrimenti da incorniciare per i colori azzurri sono le lacrime di Maria Marconi, a lungo seconda e superata solo nella quarta serie. Una beffa per la 29enne romana che, con 285.50 punti, si è fermata ad appena 1,20 dal podio: quarta per la settima volta tra europei e mondiali. L’argento è andato alla russa Kristina Ilinykh (288.55), il bronzo alla tedesca Tina Punzel (286.70), «spinta» da una valutazione generosa nell'ultimo tuffo. «Non riesco mai a fare il punteggio che vorrei, ma sono felice. Mi sono inginocchiata al penultimo tuffo e così per vincere poi ho dovuto fare il tuffone: ormai da Londra in poi mio padre è invecchiato non so più quanto. Poverino…». Il primo pensiero di Tania è stato per il suo allenatore, Giorgio Cagnotto, che l'ha guidata con lo sguardo durante la gara. Nei 1500 sl Paltrinieri (record europeo in 14’39”93, il precedente primato del russo Yuri Prilukovlimato di 3”28) è partito fortissimo. Nei primi 200 metri aveva già messo le mani sull'oro. Detti (14’52”53 all'arrivo) ha tenuto a lungo il secondo posto, per essere infine superato da Pal Joensen (Far Oer, 14’50”52). «Mi sono divertito, soprattutto quando ho visto il tempo – il primo commento di Paltrinieri, 19 anni, già oro nel 2012 a Debrecen – Speravo di andare sotto i 40 e quindi sono contento. Verso i 1100-1200 metri ho avuto un male allucinante alle braccia, ma poi sono arrivato bene in fondo. È tutto l’anno che cerco di fare un gara così buona, ma come questa non mi era mai riuscita». Felicissima anche Arianna Castiglioni. Non capita a tutti di vincere un bronzo all’esordio europeo: con il tempo di 1’07”36 è arrivata a 5/100 dalla sua migliore prestazione nazionale con il costume in tessuto che aveva stabilito in semifinale. Ottavo posto per Filippo Magnini nei 200 stile libero vinti dal serbo Velimir Stjepanovic (1'45”78). Nei 200 rana Luca Pizzini è approdato alla finale, così come Matteo Pellizzari nei 200 farfalla. In finale anche Arianna Barbieri e Carlotta Zofkova nei 100 dorso. (Gianni Repetto – Il Mattino)

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