Tragedia a Campagna Eboli muore folgorato a 15 annni

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Aveva quindici anni Michele Iannece. Ieri sera, intorno alle 20, stava innaffiando i fiori nel piazzale davanti casa. Il cortile era bagnato e l’acqua è finita in un pozzetto che comanda il cancello elettrico. L’acqua ha fatto da conduttore e una potente scarica elettrica ha investito in pieno l’adolescente. Michele è stato soccorso e trasportato in ospedale ad Eboli, dove è spirato poco dopo. La tragedia è avvenuta in località Starza dove vive la famiglia. La procura di Salerno ha aperto un’inchiesta. La salma è stata sequestrata. Sul posto i rilievi dei carabinieri che hanno sequestrato l’area dove è avvenuto l’incidente mortale. Di sicuro il basamento del piazzale era bagnato per buona parte. L’acqua era arrivata anche al pozzetto dove i vigili del fuoco del distaccamento di Eboli hanno accertato c’erano dei fili scoperti. Comunque non isolati bene e nei quali si è infiltrata l’acqua generando l’arco elettrico mortale. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, fatta dai caschi rossi e dai carabinieri, la scarica è partita quando si è azionato il cancello automatico. In quel momento il quindicenne si trovava vicino a una scala, non lontano dal garage di casa. La corrente – in base alle prime indagini da confermare – ha attraversato il piazzale fino a quando il cancello è stato in movimento. Un tempo sufficiente per compromettere i parametri vitali del ragazzino che, subito dopo, è stato soccorso dagli stessi familiari. Le sue condizioni di salute sono apparse subito gravi. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118. Il personale ha praticato le prime manovra di rianimazione. Poi lo ha caricato in ambulanza per trasferirlo d’urgenza al pronto soccorso. I tentativi di strappare Michele alla morte sono risultati vani. Il suo cuore si è fermato appena giunto in ospedale. Disperati i familiari. La salma, su disposizione del pm di turno alla procura di Salerno, è stata trattenuta per l’esame esterno. Il quindicenne si ritiene sia stato folgorato sul piazzale che era diventata una piastra elettrica. Dai primi rilievi era riuscito ad avvicinarsi alla scala. Bastava, forse, un altro metro per scampare il pericolo. Il destino, al contrario, è stato crudele. Michele è stato investito dalla scarica che da lì a poco lo ha ucciso. In località Starza, nella proprietà della famiglia Iannece, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, diretta dal luogotenente Vincenzo Pessolano, che con i colleghi della compagnia di Eboli, diretta dal tenente Francesco Manna, che hanno proceduto a circoscrivere l’area e ad effettuare i rilievi utili alle indagini. Anche se gli accertamenti sono ancora in corso e le cause ancora da chiarire, i primi indizi attribuiscono la tragedia alla presenza di alcuni fili scoperti o mal isolati nel pozzetto vicino al cancello automatico. Massimiliano Lanzotto

Aveva quindici anni Michele Iannece. Ieri sera, intorno alle 20, stava innaffiando i fiori nel piazzale davanti casa. Il cortile era bagnato e l’acqua è finita in un pozzetto che comanda il cancello elettrico. L’acqua ha fatto da conduttore e una potente scarica elettrica ha investito in pieno l’adolescente. Michele è stato soccorso e trasportato in ospedale ad Eboli, dove è spirato poco dopo. La tragedia è avvenuta in località Starza dove vive la famiglia. La procura di Salerno ha aperto un’inchiesta. La salma è stata sequestrata. Sul posto i rilievi dei carabinieri che hanno sequestrato l’area dove è avvenuto l’incidente mortale. Di sicuro il basamento del piazzale era bagnato per buona parte. L’acqua era arrivata anche al pozzetto dove i vigili del fuoco del distaccamento di Eboli hanno accertato c’erano dei fili scoperti. Comunque non isolati bene e nei quali si è infiltrata l’acqua generando l’arco elettrico mortale. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, fatta dai caschi rossi e dai carabinieri, la scarica è partita quando si è azionato il cancello automatico. In quel momento il quindicenne si trovava vicino a una scala, non lontano dal garage di casa. La corrente – in base alle prime indagini da confermare – ha attraversato il piazzale fino a quando il cancello è stato in movimento. Un tempo sufficiente per compromettere i parametri vitali del ragazzino che, subito dopo, è stato soccorso dagli stessi familiari. Le sue condizioni di salute sono apparse subito gravi. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118. Il personale ha praticato le prime manovra di rianimazione. Poi lo ha caricato in ambulanza per trasferirlo d’urgenza al pronto soccorso. I tentativi di strappare Michele alla morte sono risultati vani. Il suo cuore si è fermato appena giunto in ospedale. Disperati i familiari. La salma, su disposizione del pm di turno alla procura di Salerno, è stata trattenuta per l’esame esterno. Il quindicenne si ritiene sia stato folgorato sul piazzale che era diventata una piastra elettrica. Dai primi rilievi era riuscito ad avvicinarsi alla scala. Bastava, forse, un altro metro per scampare il pericolo. Il destino, al contrario, è stato crudele. Michele è stato investito dalla scarica che da lì a poco lo ha ucciso. In località Starza, nella proprietà della famiglia Iannece, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, diretta dal luogotenente Vincenzo Pessolano, che con i colleghi della compagnia di Eboli, diretta dal tenente Francesco Manna, che hanno proceduto a circoscrivere l’area e ad effettuare i rilievi utili alle indagini. Anche se gli accertamenti sono ancora in corso e le cause ancora da chiarire, i primi indizi attribuiscono la tragedia alla presenza di alcuni fili scoperti o mal isolati nel pozzetto vicino al cancello automatico. Massimiliano Lanzotto