Villa Episcopio a Fondazione Ravello, ecco la delibera del colpo di mano della Regione Campania

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Ravello, Costiera amalfitana. Ecco la delibera di Giunta regionale numero 358 del 08/08/2014 con cui la Regione Campania concede, in concessione amministrativa con canone ricognitorio, alla Fondazione Ravello la Villa Episcopio, per tre anni. Non solo, al punto numero 2 della deliberazione la Regione invita il Comune di Ravello a dare attuazione agli impegni assunti nel Protocollo d’intesa stipulato il 3 giugno 2013, mettendo a disposizione della Fondazione Ravello l’Auditorium “Oscar Niemeyer”. Insomma un vero e proprio colpo di mano, nonostante gli accordi presi e stipulti con il Comune, con l’amministrazione di Paolo Imperato e Salvatore Di Martino, il quale è intervenuto per difendere questi accordi, suscitando consenso anche del resto delle opposizioni e dell’opinione pubblica, e si è dimesso dalla Fondazione Ravello per portar avanti questa battaglia. Un colpo di mano, dicevamo. A dirlo, indirettamente, è il sindaco Paolo Vuillemier quando afferma che non sapeva nulla di questa delibera. La Fondazione presieduta da Brunetta, con segretario Amalfitano, prenderebbe tutto in mano senza che al comune e ai cittadini venga garantito un ruolo, come lo stesso Vuillemier aveva chiesto.

Ravello, Costiera amalfitana. Ecco la delibera di Giunta regionale numero 358 del 08/08/2014 con cui la Regione Campania concede, in concessione amministrativa con canone ricognitorio, alla Fondazione Ravello la Villa Episcopio, per tre anni. Non solo, al punto numero 2 della deliberazione la Regione invita il Comune di Ravello a dare attuazione agli impegni assunti nel Protocollo d'intesa stipulato il 3 giugno 2013, mettendo a disposizione della Fondazione Ravello l'Auditorium "Oscar Niemeyer". Insomma un vero e proprio colpo di mano, nonostante gli accordi presi e stipulti con il Comune, con l'amministrazione di Paolo Imperato e Salvatore Di Martino, il quale è intervenuto per difendere questi accordi, suscitando consenso anche del resto delle opposizioni e dell'opinione pubblica, e si è dimesso dalla Fondazione Ravello per portar avanti questa battaglia. Un colpo di mano, dicevamo. A dirlo, indirettamente, è il sindaco Paolo Vuillemier quando afferma che non sapeva nulla di questa delibera. La Fondazione presieduta da Brunetta, con segretario Amalfitano, prenderebbe tutto in mano senza che al comune e ai cittadini venga garantito un ruolo, come lo stesso Vuillemier aveva chiesto.

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