SALERNO: IL POSTINO NON BUSSA, LETTERE IN FERIE

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Cassette postali dei cittadini salernitani in ferie, lettere bollette e cartelle di pagamento in giacenza prolungata in stanza. E così nelle ultime settimane anche le raccomandate, bollette scadute, riviste in abbonamento, citazioni giudiziarie anche se a fatica hanno dovuto concedersi un periodo di ferie. Arriva a fatica o non nei tempi giusti la corrispondenza al domicilio dei salernitani. A denunciarlo è il Cobas dei postali adenti alla confederazione unitaria di base «Vi è una carenza, sempre più grave – evidenzia Paolina Perna del Cobas Pt – di personale addetto al recapito, oltre che la mancanza del personale addetto alla ripartizione, che attualmente è costituito da poche persone, spesso del tutto impreparate a questo delicato lavoro. Facendosi portavoce di una generale insoddisfazione sia del personale che degli utenti in una nota inviata ai dirigenti di poste spa di napoli al direttore recapito del centro di Paradiso di Pastena si sottolinea un quadro generale di disservizi. Pe salvare il recapito negli ultimi tempi sono state assunte 10 unità con un contratto di 5 ore al giorno per quattro mesi ma si tratta di personale alla prima esperienza lavorativa mentre per il personale interno si è optato per lo straordinario anche il sabato. Una situazione inaccettabile per il Cobas che andrebbe risolta on l’assunzione di personale a tempo indeterminato e non facendo ricorso agli straordinari. Circa 70 i postini assunti da Poste italiane, in servizio nella città, che fino al 14 aprile scorso erano affiancati, nello svolgimento delle loro mansioni, da quaranta unità appartenenti alle due cooperative locali, la Punzi e la Coopsal, la cui collaborazione è terminata per scadenza contrattuale. E oggi, visto che la ditta che s’è aggiudicata l’appalto non è mai entrata in servizio, a causa di un contenzioso con l’azienda postale, vi è una notevole carenza d’organico ovvero 30 portalettere perché sono stati integrati solo dieci “trimestrali” e all’appello mancano ancora trenta posti. «In pratica – spiega Perna – cinque zone della città sono completamente scoperte e, inoltre, per la consegna delle cartelle esattoriali sono incaricate quattro persone che dovrebbero servire tutta Salerno». Per questi motivi si preannuncia un rientro dalla ferie estive molto caldo sul fronte Poste e telecomunicazioni. «Metteremo in campo – rimarca Salvatore Cicalese, segretario generale Slc Cgil Salerno e responsabile regionale Slc Poste- una serie di iniziative che comprendono anche l’agitazione del personale, per costringere i dirigenti ad affrontare e risolvere i problemi».

Barbara Albero TVOGGISALERNOCassette postali dei cittadini salernitani in ferie, lettere bollette e cartelle di pagamento in giacenza prolungata in stanza. E così nelle ultime settimane anche le raccomandate, bollette scadute, riviste in abbonamento, citazioni giudiziarie anche se a fatica hanno dovuto concedersi un periodo di ferie. Arriva a fatica o non nei tempi giusti la corrispondenza al domicilio dei salernitani. A denunciarlo è il Cobas dei postali adenti alla confederazione unitaria di base «Vi è una carenza, sempre più grave – evidenzia Paolina Perna del Cobas Pt – di personale addetto al recapito, oltre che la mancanza del personale addetto alla ripartizione, che attualmente è costituito da poche persone, spesso del tutto impreparate a questo delicato lavoro. Facendosi portavoce di una generale insoddisfazione sia del personale che degli utenti in una nota inviata ai dirigenti di poste spa di napoli al direttore recapito del centro di Paradiso di Pastena si sottolinea un quadro generale di disservizi. Pe salvare il recapito negli ultimi tempi sono state assunte 10 unità con un contratto di 5 ore al giorno per quattro mesi ma si tratta di personale alla prima esperienza lavorativa mentre per il personale interno si è optato per lo straordinario anche il sabato. Una situazione inaccettabile per il Cobas che andrebbe risolta on l’assunzione di personale a tempo indeterminato e non facendo ricorso agli straordinari. Circa 70 i postini assunti da Poste italiane, in servizio nella città, che fino al 14 aprile scorso erano affiancati, nello svolgimento delle loro mansioni, da quaranta unità appartenenti alle due cooperative locali, la Punzi e la Coopsal, la cui collaborazione è terminata per scadenza contrattuale. E oggi, visto che la ditta che s’è aggiudicata l’appalto non è mai entrata in servizio, a causa di un contenzioso con l’azienda postale, vi è una notevole carenza d’organico ovvero 30 portalettere perché sono stati integrati solo dieci “trimestrali” e all’appello mancano ancora trenta posti. «In pratica – spiega Perna – cinque zone della città sono completamente scoperte e, inoltre, per la consegna delle cartelle esattoriali sono incaricate quattro persone che dovrebbero servire tutta Salerno». Per questi motivi si preannuncia un rientro dalla ferie estive molto caldo sul fronte Poste e telecomunicazioni. «Metteremo in campo – rimarca Salvatore Cicalese, segretario generale Slc Cgil Salerno e responsabile regionale Slc Poste- una serie di iniziative che comprendono anche l’agitazione del personale, per costringere i dirigenti ad affrontare e risolvere i problemi».

Barbara Albero TVOGGISALERNO