Paradise Cay, California (USA). Scomparso l’attore Robin Williams.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Scomparso Robin McLaurin Williams (Chicago, Illinois, 21 luglio 1951 – Paradise Cay, California, 11 agosto 2014) attore cinematografico, comico, attore televisivo e sceneggiatore.

E’ morto Robin Williams; l’attore, 63enne, è stato trovato impiccato in casa.
Il suicidio è stato confermato dalla polizia; la moglie dell’attore, Susan Schneider, non era in casa.
Soffriva di depressione e del morbo di Parkinson.
Soffriva di problemi legati all’alcol, in passato aveva avuto anche dipendenze da droghe.
Aveva 63 anni e un c/c in rosso.
Nato a Chicago il 21 luglio del 1951, Robin Williams ha conquistato la fama, alla fine degli anni Settanta, vestendo i panni dell’alieno Mork nella serie tv “Mork & Mindy” in programmazione dal 1978 al 1982.
Dal piccolo schermo, Williams è, poi, passato a interpretare ruoli brillanti.
Il suo nome è legato al ruolo di Braccio di Ferro in “Popeye” di Robert Altman nel 1980 e di Adrian Cronauer in “Good Morning, Vietnam” nel 1987.
Williams è stato anche il sognatore professor John Keating in “L’attimo fuggente” di Peter Weir nel 1989, il papà travestito da tata in “Mrs. Doubtfire” di Chris Columbus nel 1993 e uno dei protagonisti in “Insomnia” nel 2002 di Christopher Nolan.
L’Oscar per “Will Hunting – Genio Ribelle aveva annunciato la ripresa di un programma di cura per disintossicarsi dall’alcol; aveva provato il trattamento già nel 2006.
Williams ha lavorato con Robert De Niro, Dustin Hoffman, Jeff Bridges, Al Pacino.
Tra gli ultimi film della sua carriera, si ricordano “Will Hunting – Genio ribelle”, del 1997, accanto alla giovane star emergente Matt Damon, grazie al quale ha vinto la statuetta come “miglior attore non protagonista”, e la pellicola fantasy “Al di là dei sogni”.
Il Presidente USA, Barack Obama, l’ha ricordato, così: “Robin Williams era un aviatore, un medico, un folletto, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan casinista, e qualsiasi altra cosa ci fosse nel mezzo. Era però unico nel suo genere. Era entrato nelle nostre vite come un estraneo, ma ha concluso toccando ogni elemento dello spirito umano. Ci ha fatto ridere. Ci ha fatto piangere. Ha donato il suo incommensurabile talento a chi ne aveva maggiore bisogno, dalle nostre truppe all’estero agli emarginati delle nostre strade”.
Steven Spielberg, che l’ha diretto in “Hook-Capitan Uncino”, nel 1991, ha detto: “Robin era una tempesta lampeggiante di genio comico, e le nostre risate erano il tuono che lo sorreggeva. Era un amico, e non riesco davvero a credere che se ne sia andato”.

Maurizio Vitiello

 

 

Articolo di Maurizio Vitiello – Scomparso Robin McLaurin Williams (Chicago, Illinois, 21 luglio 1951 – Paradise Cay, California, 11 agosto 2014) attore cinematografico, comico, attore televisivo e sceneggiatore.

E’ morto Robin Williams; l'attore, 63enne, è stato trovato impiccato in casa.
Il suicidio è stato confermato dalla polizia; la moglie dell'attore, Susan Schneider, non era in casa.
Soffriva di depressione e del morbo di Parkinson.
Soffriva di problemi legati all'alcol, in passato aveva avuto anche dipendenze da droghe.
Aveva 63 anni e un c/c in rosso.
Nato a Chicago il 21 luglio del 1951, Robin Williams ha conquistato la fama, alla fine degli anni Settanta, vestendo i panni dell'alieno Mork nella serie tv “Mork & Mindy” in programmazione dal 1978 al 1982.
Dal piccolo schermo, Williams è, poi, passato a interpretare ruoli brillanti.
Il suo nome è legato al ruolo di Braccio di Ferro in “Popeye” di Robert Altman nel 1980 e di Adrian Cronauer in “Good Morning, Vietnam” nel 1987.
Williams è stato anche il sognatore professor John Keating in “L'attimo fuggente” di Peter Weir nel 1989, il papà travestito da tata in “Mrs. Doubtfire” di Chris Columbus nel 1993 e uno dei protagonisti in “Insomnia” nel 2002 di Christopher Nolan.
L’Oscar per “Will Hunting – Genio Ribelle aveva annunciato la ripresa di un programma di cura per disintossicarsi dall'alcol; aveva provato il trattamento già nel 2006.
Williams ha lavorato con Robert De Niro, Dustin Hoffman, Jeff Bridges, Al Pacino.
Tra gli ultimi film della sua carriera, si ricordano “Will Hunting – Genio ribelle”, del 1997, accanto alla giovane star emergente Matt Damon, grazie al quale ha vinto la statuetta come “miglior attore non protagonista”, e la pellicola fantasy “Al di là dei sogni”.
Il Presidente USA, Barack Obama, l’ha ricordato, così: "Robin Williams era un aviatore, un medico, un folletto, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan casinista, e qualsiasi altra cosa ci fosse nel mezzo. Era però unico nel suo genere. Era entrato nelle nostre vite come un estraneo, ma ha concluso toccando ogni elemento dello spirito umano. Ci ha fatto ridere. Ci ha fatto piangere. Ha donato il suo incommensurabile talento a chi ne aveva maggiore bisogno, dalle nostre truppe all'estero agli emarginati delle nostre strade".
Steven Spielberg, che l’ha diretto in “Hook-Capitan Uncino”, nel 1991, ha detto: "Robin era una tempesta lampeggiante di genio comico, e le nostre risate erano il tuono che lo sorreggeva. Era un amico, e non riesco davvero a credere che se ne sia andato".

Maurizio Vitiello