Gragnano e Monti Lattari paura per 70 abbattimenti ad agosto

0

Gragnano e Monti Lattari paura per 70 abbattimenti ad agosto   Nei giorni scorsi sono state notificate circa 70 ordinanze di abbattimenti, da parte della Procura di Torre Annunziata, nel solo comune di Gragnano. La lotta all’abusivismo continua e non concede tregua, tanto che sono già partite le autodemolizioni di 3 “prime case” nella città della pasta. Altre potrebbero partire a breve o arriveranno le ruspe, forse già prima della fine del mese. Torna l’emergenza a Gragnano e più in generale sui Monti Lattari, laddove per anni il mattone selvaggio l’ha fatta da padrone, ignorando le leggi in materia. Costruzioni nate senza permessi urbanistici che nel frattempo si sono trasformate, in parecchi casi, anche in abitazioni di necessità. Famiglie che hanno messo su casa per vivere e dare riparo ai loro figli, dribblando la legge che ora presenta il conto. Le 70 ordinanze notificate dalla Procura di Torre Annunziata a Gragnano sono solo la punta dell’iceberg in una città che di abusi edilizi ne conta molti di più. In molti casi, non si tratta solo di abitazioni. Nel mirino delle Procure, non solo di Torre Annunziata, infatti, sarebbero finiti anche diversi locali, ristoranti e alberghi sorti laddove non si poteva costruire. Senza uno straccio di permesso urbanistico, o mutando la destinazione d’uso originaria, in molti casi, dell’immobile. Una vera e propria emergenza sociale che rende calda l’estate e, forse, bollente il prossimo autunno. La battaglia dei comitati anti-ruspe va avanti per cercare di mettere un freno ad un fenomeno che potrebbe coinvolgere anche le abitazioni di necessità, soprattutto sensibilizzando politici e magistrati sulla loro battaglia. E’ su questi casi che lo scontro politico s’è animato negli scorsi mesi, tra chi chiedeva di “ragionare caso per caso” in materia di abusivismo e chi invece ha preteso la “tolleranza zero”. Al momento, è passata questa linea. La conferma arriva dalle autodemolizioni di 3 “prime case” avviate negli ultimi giorni a Gragnano. Famiglie per strada, in alcuni casi costrette a reinventarsi una vita con il fardello di un affitto da pagare, magari inserendosi in lista d’attesa per una casa popolare, o, nella maggior parte dei casi, trovando ospitalità verso le famiglie di origine o da altri parenti. Negli ultimi mesi ci sarebbe stato un boom di richieste al comune di Gragnano, arrivate anche da chi non avrebbe i requisiti per farlo. L’incubo delle ruspe è forte. Il cigolio delle macchine che buttano giù le costruzioni abusive presto tornerà ad inquietare le notti dei cittadini di Gragnano e forse anche di qualche proprietario di locali o ristoranti disseminati qua e là nella città della pasta. Abusi che nascono per lo più nelle periferie e sui monti che circondano il territorio gragnanese, dove sono spuntate nel corso degli anni costruzioni fuorilegge in violazione delle norme urbanistiche e paesaggistiche in aree sottoposte a numerosi vincoli, da quello paesaggistico ed archeologico a quello inerente il rischio di dissesto idrogeologico. L’impressione è che la macchina messa in moto dallo Stato non voglia allentare la morsa nella lotta all’abusivismo, travolgendo tutto e tutti. Senza distinzioni. Per ora ci sono 70 ordinanze di abbattimento, ma presto potrebbero essercene molte di più.

Gragnano e Monti Lattari paura per 70 abbattimenti ad agosto   Nei giorni scorsi sono state notificate circa 70 ordinanze di abbattimenti, da parte della Procura di Torre Annunziata, nel solo comune di Gragnano. La lotta all’abusivismo continua e non concede tregua, tanto che sono già partite le autodemolizioni di 3 “prime case” nella città della pasta. Altre potrebbero partire a breve o arriveranno le ruspe, forse già prima della fine del mese. Torna l’emergenza a Gragnano e più in generale sui Monti Lattari, laddove per anni il mattone selvaggio l’ha fatta da padrone, ignorando le leggi in materia. Costruzioni nate senza permessi urbanistici che nel frattempo si sono trasformate, in parecchi casi, anche in abitazioni di necessità. Famiglie che hanno messo su casa per vivere e dare riparo ai loro figli, dribblando la legge che ora presenta il conto. Le 70 ordinanze notificate dalla Procura di Torre Annunziata a Gragnano sono solo la punta dell’iceberg in una città che di abusi edilizi ne conta molti di più. In molti casi, non si tratta solo di abitazioni. Nel mirino delle Procure, non solo di Torre Annunziata, infatti, sarebbero finiti anche diversi locali, ristoranti e alberghi sorti laddove non si poteva costruire. Senza uno straccio di permesso urbanistico, o mutando la destinazione d’uso originaria, in molti casi, dell’immobile. Una vera e propria emergenza sociale che rende calda l’estate e, forse, bollente il prossimo autunno. La battaglia dei comitati anti-ruspe va avanti per cercare di mettere un freno ad un fenomeno che potrebbe coinvolgere anche le abitazioni di necessità, soprattutto sensibilizzando politici e magistrati sulla loro battaglia. E’ su questi casi che lo scontro politico s’è animato negli scorsi mesi, tra chi chiedeva di “ragionare caso per caso” in materia di abusivismo e chi invece ha preteso la “tolleranza zero”. Al momento, è passata questa linea. La conferma arriva dalle autodemolizioni di 3 “prime case” avviate negli ultimi giorni a Gragnano. Famiglie per strada, in alcuni casi costrette a reinventarsi una vita con il fardello di un affitto da pagare, magari inserendosi in lista d’attesa per una casa popolare, o, nella maggior parte dei casi, trovando ospitalità verso le famiglie di origine o da altri parenti. Negli ultimi mesi ci sarebbe stato un boom di richieste al comune di Gragnano, arrivate anche da chi non avrebbe i requisiti per farlo. L’incubo delle ruspe è forte. Il cigolio delle macchine che buttano giù le costruzioni abusive presto tornerà ad inquietare le notti dei cittadini di Gragnano e forse anche di qualche proprietario di locali o ristoranti disseminati qua e là nella città della pasta. Abusi che nascono per lo più nelle periferie e sui monti che circondano il territorio gragnanese, dove sono spuntate nel corso degli anni costruzioni fuorilegge in violazione delle norme urbanistiche e paesaggistiche in aree sottoposte a numerosi vincoli, da quello paesaggistico ed archeologico a quello inerente il rischio di dissesto idrogeologico. L’impressione è che la macchina messa in moto dallo Stato non voglia allentare la morsa nella lotta all’abusivismo, travolgendo tutto e tutti. Senza distinzioni. Per ora ci sono 70 ordinanze di abbattimento, ma presto potrebbero essercene molte di più.