Sorrento, territorio e pedonalizzazione del centro storico, le vere sfide per il futuro.

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di Salvatore Caccaviello

Non si può contare sempre su quel che rimane del nostro territorio per competere con altre realtà turistiche internazionali. Bensì bisogna che si adottino scelte coraggiose, iniziando a trovare alternative che portino alla pedonalizzazione completa dei centri storici. Urge pertanto un  deciso cambiamento che visto i recenti risultati non potrà vedere protagonisti i nostri attuali politici.

Sorrento – Diversi sono stati ultimamente i tentativi operati dai nostri amministratori nel tentare di dare una sorta di pedonalizzazione al cuore della città  con risultati alquanto inefficienti che  talvolta hanno provocato finanche il moltiplicarsi del problema traffico.  La realtà rimane che se non si arriva ad una totale pedonalizzazione del centro storico compreso Piazza Tasso e Corso Italia, da Marano a Piazza Veniero , ogni  altra soluzione diversa dall’attuale è inopportuna. Tuttavia bisogna rendersi conto che  oltre alla tutela dell’ambiente e del territorio sta proprio nella  pedonalizzazione il futuro del nostro turismo e con esso della nostra città.  Tutte le località turistiche, con un passato storico come Sorrento, i centri storici sono totalmente pedonalizzati da decenni. Sorrento e gli altri comuni della penisola sono rimasti al palo e nessun progetto concreto ed adeguato sembra nascere dalle menti dei nostri politici. Ogni eventuale progetto messo sul tavolo  azzardato anche da validi professionisti  non viene discusso o elaborato ma immediatamente bocciato. Ciò sta a dimostrare come la classe politica locale sia distante da altre realtà turistiche  nazionali ed internazionali. Si ci vanta di praticare ancora del turismo soltanto grazie a quel che rimane del nostro territorio, del resto si continua a rilevare una incapacità che dovrebbe far riflettere molto la cittadinanza.  Bisogna  tuttavia che si trovi al più presto, una adeguata soluzione che non danneggi il nostro territorio . Quindi un’opera dall’impatto ambientale minimo che coinvolga tutti i comuni peninsulari,dovrà per forza di cose  essere la sfida per i prossimi anni!  Purtroppo al momento la realtà è ben diversa poiché fin quando tutte le energie sono concentrate ognuna per proprio conto e sempre più spesso per proprio tornaconto personale  è matematico chenon si va da nessuna parte. Se non si cambia , se non si entra in una mentalità collettiva indirizzata verso il domani il cui fine deve essere la tutela della  economia turistica della penisola sorrentina, sarà tutto inutile!  Il nostro ancora splendido  territorio e con esso i nostri centri storici  saranno sempre più in competizione a livello mondiale. Territori salubri e tranquillità saranno gli ingredienti fondamentali per  operare un buon turismo e competere a livello internazionale nei prossimi decenni. Bisogna che il cambiamento inizi proprio dai cittadini che per primi devono entrare nella mentalità che territorio significa turismo, economia , futuro per i nostri figli. Insomma benessere assicurato!  Altrimenti , di questo passo, molto presto anche la penisola sorrentina  sarà assorbita dalla grande città metropolitana, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Ci rimarranno le nostre strutture alberghiere vuote ,i nostri numerosissimi ristoranti chiusi e le nostre villette tirate su in una notte, trasformate in B&B, per le quali da anni si chiede il condono. Il cambiamento deve per forza di cose avvenire nelle nostre menti, ogni cittadino si deve sentire responsabile della città, del territorio dell’ambiente circostante. Scegliendo con criterio coloro che dovranno gestire tali delicati equilibri Forti e tenaci personalità che dovranno assolutamente essere forniti di competenza e professionalità . Soltanto in tal modo saremo i veri imprenditori del nostro futuro. Altrimenti ,anche e sopratutto con il contributo dei politici e delle competenze tecniche  in campo attualmente, il nostro territorio sarà destinato verso un lento ed inesorabile declino.  13 agosto 2014 – salvatorecaccaviello  positanonews

di Salvatore Caccaviello

Non si può contare sempre su quel che rimane del nostro territorio per competere con altre realtà turistiche internazionali. Bensì bisogna che si adottino scelte coraggiose, iniziando a trovare alternative che portino alla pedonalizzazione completa dei centri storici. Urge pertanto un  deciso cambiamento che visto i recenti risultati non potrà vedere protagonisti i nostri attuali politici.

Sorrento – Diversi sono stati ultimamente i tentativi operati dai nostri amministratori nel tentare di dare una sorta di pedonalizzazione al cuore della città  con risultati alquanto inefficienti che  talvolta hanno provocato finanche il moltiplicarsi del problema traffico.  La realtà rimane che se non si arriva ad una totale pedonalizzazione del centro storico compreso Piazza Tasso e Corso Italia, da Marano a Piazza Veniero , ogni  altra soluzione diversa dall'attuale è inopportuna. Tuttavia bisogna rendersi conto che  oltre alla tutela dell'ambiente e del territorio sta proprio nella  pedonalizzazione il futuro del nostro turismo e con esso della nostra città.  Tutte le località turistiche, con un passato storico come Sorrento, i centri storici sono totalmente pedonalizzati da decenni. Sorrento e gli altri comuni della penisola sono rimasti al palo e nessun progetto concreto ed adeguato sembra nascere dalle menti dei nostri politici. Ogni eventuale progetto messo sul tavolo  azzardato anche da validi professionisti  non viene discusso o elaborato ma immediatamente bocciato. Ciò sta a dimostrare come la classe politica locale sia distante da altre realtà turistiche  nazionali ed internazionali. Si ci vanta di praticare ancora del turismo soltanto grazie a quel che rimane del nostro territorio, del resto si continua a rilevare una incapacità che dovrebbe far riflettere molto la cittadinanza.  Bisogna  tuttavia che si trovi al più presto, una adeguata soluzione che non danneggi il nostro territorio . Quindi un’opera dall’impatto ambientale minimo che coinvolga tutti i comuni peninsulari,dovrà per forza di cose  essere la sfida per i prossimi anni!  Purtroppo al momento la realtà è ben diversa poiché fin quando tutte le energie sono concentrate ognuna per proprio conto e sempre più spesso per proprio tornaconto personale  è matematico chenon si va da nessuna parte. Se non si cambia , se non si entra in una mentalità collettiva indirizzata verso il domani il cui fine deve essere la tutela della  economia turistica della penisola sorrentina, sarà tutto inutile!  Il nostro ancora splendido  territorio e con esso i nostri centri storici  saranno sempre più in competizione a livello mondiale. Territori salubri e tranquillità saranno gli ingredienti fondamentali per  operare un buon turismo e competere a livello internazionale nei prossimi decenni. Bisogna che il cambiamento inizi proprio dai cittadini che per primi devono entrare nella mentalità che territorio significa turismo, economia , futuro per i nostri figli. Insomma benessere assicurato!  Altrimenti , di questo passo, molto presto anche la penisola sorrentina  sarà assorbita dalla grande città metropolitana, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Ci rimarranno le nostre strutture alberghiere vuote ,i nostri numerosissimi ristoranti chiusi e le nostre villette tirate su in una notte, trasformate in B&B, per le quali da anni si chiede il condono. Il cambiamento deve per forza di cose avvenire nelle nostre menti, ogni cittadino si deve sentire responsabile della città, del territorio dell'ambiente circostante. Scegliendo con criterio coloro che dovranno gestire tali delicati equilibri Forti e tenaci personalità che dovranno assolutamente essere forniti di competenza e professionalità . Soltanto in tal modo saremo i veri imprenditori del nostro futuro. Altrimenti ,anche e sopratutto con il contributo dei politici e delle competenze tecniche  in campo attualmente, il nostro territorio sarà destinato verso un lento ed inesorabile declino.  13 agosto 2014 – salvatorecaccaviello  positanonews