Lettere da Piano di Sorrento – Schettino Superstar

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
SCHETTINO SUPERSTAR

Giorni orsono, in televisione, ci hanno fatto assistere al recupero della nave Concordia della società Costa Crociere, naufragata all’isola del Giglio, anche con il profilo di quanto è costato tale recupero e come tutto il Mondo ha seguito tale operazione. L’ex comandante della nave, comandante Schettino, è tuttora imputato nel processo in corso e non’è stata ancora emessa una sentenza che decida sulla sua condotta in quel tragico avvenimento. Prima ancora della pronuncia della Giustizia, si sono evoluti episodi sconcertanti: dopo pochi giorni dal naufragio orde di gitanti si sono portate all’isola del Giglio e si sono abbandonate ad una specie di sarabanda di fronte alla nave, incagliata negli scogli. Si è brindato, giovani coppie si sono abbracciate e baciate perché “portava bene” e vi sono state altre manifestazioni di pessimo gusto, di fronte a quella immane tragedia. Ma non finisce qui! Perché, successivamente ai fatti, il comandante Schettino è sempre al centro delle notizie di cronaca; si parla di sue scorazzate col motoscafo, di sue partecipazioni a feste mondane, con riproduzione sui giornali di foto, come in occasione del “White Party” di Ischia, avvenuto negli ultimi giorni di questo luglio, e dove, su un giornale locale, il comandante è ritratto in atteggiamento sorridente, tutto abbronzato, circondato da signore, tutte tese ad apparirgli accanto, per mettersi in mostra. Si parla di lui su giornali e riviste, di interviste ben retribuite, di spot pubblicitari che richiamerebbero quei tragici momenti. Da ultima, arriva una notizia a dir poco sconcertante: l’Università della Sapienza di Roma lo ha invitato a tenere un corso per gli studenti sull’argomento: “come gestire il panico”. È il massimo!
Ora la Magistratura sta vagliando i fatti e non possiamo azzardare alcun giudizio, dal punto di vista tecnico, perché siamo incompetenti in materia marinara, né tantomeno dal punto di vista giuridico, perché non conosciamo la completezza dei fatti. Da quanto finora trapelato: televisione, giornali, etc. emergerebbero gravi indizi di colpa a carico del comandante. Quel che fa più male è che nessuno sembra più interessarsi della tragica sorte di quei 32 passeggeri, a bordo della nave Concordia, vittime innocenti di quella catastrofe.
Il Tribunale deciderà e giudicherà sulla condotta del comandante in quella occasione, ma purtroppo nessun Tribunale giudicherà i perversi meccanismi mediatici di questa Società decadente, che hanno trasformato il comandante Schettino in un divo, in un super eroe da fumetti. Intanto quei 32 morti sono anime in pena, nel buio della notte; sono tornati a naufragare, questa volta nel mare dell’oblio. Ma non meritavano un maggior rispetto?

(avv. Augusto Maresca)LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
SCHETTINO SUPERSTAR

Giorni orsono, in televisione, ci hanno fatto assistere al recupero della nave Concordia della società Costa Crociere, naufragata all’isola del Giglio, anche con il profilo di quanto è costato tale recupero e come tutto il Mondo ha seguito tale operazione. L’ex comandante della nave, comandante Schettino, è tuttora imputato nel processo in corso e non’è stata ancora emessa una sentenza che decida sulla sua condotta in quel tragico avvenimento. Prima ancora della pronuncia della Giustizia, si sono evoluti episodi sconcertanti: dopo pochi giorni dal naufragio orde di gitanti si sono portate all’isola del Giglio e si sono abbandonate ad una specie di sarabanda di fronte alla nave, incagliata negli scogli. Si è brindato, giovani coppie si sono abbracciate e baciate perché “portava bene” e vi sono state altre manifestazioni di pessimo gusto, di fronte a quella immane tragedia. Ma non finisce qui! Perché, successivamente ai fatti, il comandante Schettino è sempre al centro delle notizie di cronaca; si parla di sue scorazzate col motoscafo, di sue partecipazioni a feste mondane, con riproduzione sui giornali di foto, come in occasione del “White Party” di Ischia, avvenuto negli ultimi giorni di questo luglio, e dove, su un giornale locale, il comandante è ritratto in atteggiamento sorridente, tutto abbronzato, circondato da signore, tutte tese ad apparirgli accanto, per mettersi in mostra. Si parla di lui su giornali e riviste, di interviste ben retribuite, di spot pubblicitari che richiamerebbero quei tragici momenti. Da ultima, arriva una notizia a dir poco sconcertante: l’Università della Sapienza di Roma lo ha invitato a tenere un corso per gli studenti sull’argomento: “come gestire il panico”. È il massimo!
Ora la Magistratura sta vagliando i fatti e non possiamo azzardare alcun giudizio, dal punto di vista tecnico, perché siamo incompetenti in materia marinara, né tantomeno dal punto di vista giuridico, perché non conosciamo la completezza dei fatti. Da quanto finora trapelato: televisione, giornali, etc. emergerebbero gravi indizi di colpa a carico del comandante. Quel che fa più male è che nessuno sembra più interessarsi della tragica sorte di quei 32 passeggeri, a bordo della nave Concordia, vittime innocenti di quella catastrofe.
Il Tribunale deciderà e giudicherà sulla condotta del comandante in quella occasione, ma purtroppo nessun Tribunale giudicherà i perversi meccanismi mediatici di questa Società decadente, che hanno trasformato il comandante Schettino in un divo, in un super eroe da fumetti. Intanto quei 32 morti sono anime in pena, nel buio della notte; sono tornati a naufragare, questa volta nel mare dell’oblio. Ma non meritavano un maggior rispetto?

(avv. Augusto Maresca)