Napoli, tutti a mare in mezzo ai rifiuti: a Coroglio tuffi nel lido off-limits

0

il mare che bagna Napoli è come una farfalla che, man mano che ci si avvicina, rivela tratti di bruco. Tanto bello il Golfo quanto sporche le spiagge e attivi i divieti di balneazione, sistematicamente ignorati.La gente affolla le rive cittadine. Anche se, a sentire i frequentatori storici, la ripresa è iniziata nelle ultime ore: «Quest’estate tra Bagnoli e Coroglio c’è un calo di bagnanti del 50%». Il Lungomare è pieno ma non troppo. La crisi colpisce anche Mappatella Beach e il litorale bagnolese, da anni abbandonato a se stesso. Altra novità dell’estate 2014, il turismo del sacchetto di monnezza abbandonato o non ritirato in riva al Mediterraneo, con vista Vesuvio e o Nisida.
A piazza Bagnoli, l’ingresso alla spiaggia comunale somiglia più alla soglia di una discarica che a un accesso al mare.Il bagnante passa e quasi gli cade il canotto di mano per tapparsi il naso e fare lo slalom tra i rifiuti. Sulla spiaggia, dove ci sono docce e spogliatoi non disastrati, non mancano frigoriferi per gelati abbandonati tra un ombrellone e l’altro. Poi una vera e propria palude fatta di muschi e liquami, con tanto di transenne, dove non pochi bagnanti prendono il sole. I cartelli di divieto di balneazione sono in bella mostra, ma in pochi li leggono. «L’acqua non è male», dice la signora Patrizia. «Ormai su questa parte di costa vengono 400 persone al giorno, in estate, contro le 4000 di 10 anni fa.il mattino

il mare che bagna Napoli è come una farfalla che, man mano che ci si avvicina, rivela tratti di bruco. Tanto bello il Golfo quanto sporche le spiagge e attivi i divieti di balneazione, sistematicamente ignorati.La gente affolla le rive cittadine. Anche se, a sentire i frequentatori storici, la ripresa è iniziata nelle ultime ore: «Quest'estate tra Bagnoli e Coroglio c'è un calo di bagnanti del 50%». Il Lungomare è pieno ma non troppo. La crisi colpisce anche Mappatella Beach e il litorale bagnolese, da anni abbandonato a se stesso. Altra novità dell'estate 2014, il turismo del sacchetto di monnezza abbandonato o non ritirato in riva al Mediterraneo, con vista Vesuvio e o Nisida.
A piazza Bagnoli, l'ingresso alla spiaggia comunale somiglia più alla soglia di una discarica che a un accesso al mare.Il bagnante passa e quasi gli cade il canotto di mano per tapparsi il naso e fare lo slalom tra i rifiuti. Sulla spiaggia, dove ci sono docce e spogliatoi non disastrati, non mancano frigoriferi per gelati abbandonati tra un ombrellone e l'altro. Poi una vera e propria palude fatta di muschi e liquami, con tanto di transenne, dove non pochi bagnanti prendono il sole. I cartelli di divieto di balneazione sono in bella mostra, ma in pochi li leggono. «L'acqua non è male», dice la signora Patrizia. «Ormai su questa parte di costa vengono 400 persone al giorno, in estate, contro le 4000 di 10 anni fa.

il mattino