MAIORI: RIAPRE AL CULTO LA CHIESA DELLA MADONNA DEL ROSARIO, DETTA DI S. DOMENICO.

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Maiori , Costiera amalfitana riapre oggi la chiesa di San Domenico – dedicata alla Madonna del Rosario, ma così chiamata perché appartenuta all’Ordine domenicano – rimasta chiusa, per i danni subiti a causa del sisma del 23 novembre 1980. Ci son voluti trentaquattro anni per renderla nuovamente agibile. E c’è voluta, soprattutto, la volontà tenace del parroco di Maiori, don Vincenzo Taiani, che, coadiuvato dal fratello ingegnere Antonio, è riuscito a superare tutte le difficoltà – burocratiche, tecniche, e quelle (non secondarie) di carattere economico, grazie anche all’apporto della cittadinanza – portando, finalmente, a compimento i lavori di ristrutturazione, che l’hanno restituita all’antico splendore. E stasera, venerdì 8 agosto, alle 18,30, la chiesa sarà ufficialmente riaperta al culto con una solenne concelebrazione che vedrà, intorno all’altare, l’arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni Mons. Orazio Soricelli, Mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni (originario di Maiori), i parroci della forania di Maiori. La cerimonia avrà inizio con la processione dell’effige della Madonna del Rosario che, partendo dalla Collegiata di Santa Maria a Mare, attraverserà l’intero corso Reginna. LA CHIESA in stile barocco si sviluppa in un’unica grande navata. La pianta è a croce latina e l’incrocio della navata ed il transetto è sormontato da una cupola semisferica che esternamente è a forma ottagonale. L’illuminazione della navata è ottenuta da grandi finestre poste solo sul lato destro. Gli altari laterali sono dedicati a diversi santi raffigurati in magnifiche tele. Il pulpito ligneo è situato in alto al fine della prete destra della navata. Sull’altare centrale è posta una tela dedicata alla Madonna del SS. Rosario. Grandiosa è la sacrestia con un bellissimo arredo ligneo e con bassorilievi e fregi in stucco. Del bellissimo organo, costruito a Napoli nella prima metà del 700, rimane solo l’involucro di legno finemente dipinto e decorato. Purtroppo la parte armonica è completamente distrutta. La facciata è anch’essa in stile barocco. Il portale è in pietra finemente lavorata ed incastona un magnifico rosone con al centro un affresco raffigurante la Vergine del Rosario. Il portale è sormontato da una grande finestra a forma rettangolare incorniciata da fregi, in stucco, di evidente stile barocco.

Maiori , Costiera amalfitana riapre oggi la chiesa di San Domenico – dedicata alla Madonna del Rosario, ma così chiamata perché appartenuta all'Ordine domenicano – rimasta chiusa, per i danni subiti a causa del sisma del 23 novembre 1980. Ci son voluti trentaquattro anni per renderla nuovamente agibile. E c'è voluta, soprattutto, la volontà tenace del parroco di Maiori, don Vincenzo Taiani, che, coadiuvato dal fratello ingegnere Antonio, è riuscito a superare tutte le difficoltà – burocratiche, tecniche, e quelle (non secondarie) di carattere economico, grazie anche all'apporto della cittadinanza – portando, finalmente, a compimento i lavori di ristrutturazione, che l'hanno restituita all'antico splendore. E stasera, venerdì 8 agosto, alle 18,30, la chiesa sarà ufficialmente riaperta al culto con una solenne concelebrazione che vedrà, intorno all'altare, l'arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni Mons. Orazio Soricelli, Mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni (originario di Maiori), i parroci della forania di Maiori. La cerimonia avrà inizio con la processione dell'effige della Madonna del Rosario che, partendo dalla Collegiata di Santa Maria a Mare, attraverserà l'intero corso Reginna. LA CHIESA in stile barocco si sviluppa in un'unica grande navata. La pianta è a croce latina e l'incrocio della navata ed il transetto è sormontato da una cupola semisferica che esternamente è a forma ottagonale. L'illuminazione della navata è ottenuta da grandi finestre poste solo sul lato destro. Gli altari laterali sono dedicati a diversi santi raffigurati in magnifiche tele. Il pulpito ligneo è situato in alto al fine della prete destra della navata. Sull'altare centrale è posta una tela dedicata alla Madonna del SS. Rosario. Grandiosa è la sacrestia con un bellissimo arredo ligneo e con bassorilievi e fregi in stucco. Del bellissimo organo, costruito a Napoli nella prima metà del 700, rimane solo l'involucro di legno finemente dipinto e decorato. Purtroppo la parte armonica è completamente distrutta. La facciata è anch'essa in stile barocco. Il portale è in pietra finemente lavorata ed incastona un magnifico rosone con al centro un affresco raffigurante la Vergine del Rosario. Il portale è sormontato da una grande finestra a forma rettangolare incorniciata da fregi, in stucco, di evidente stile barocco.