SAPRI I carabinieri di Sapri smantellano una gang dedita allo spaccio

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Operazione Frecciabianca: i carabinieri di Sapri hanno in corso una vasta operazione antidroga, in esecuzione di provvedimento cautelare nei confronti di 24 persone, emesso dal gip del Tribunale di Lagonegro (Potenza). Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti sono i reati contestati. L’indagine ha consentito di disarticolare un’organizzazione dedita allo spaccio di droga nell’area del Golfo di Policastro. Sono quattro le persone arrestate e portate in carcere, dieci ai domiciliari e dieci con obbligo di dimora. Secondo le indagini dei carabinieri, gli spacciatori si rifornivano nel napoletano utilizzando il treno Frecciabianca (da cui il nome dell’operazione), per poi spacciare cocaina, hashish e marjiuana nei territori di Sapri, Policastro, Vibonati e Villammare. Nel corso delle indagini avviate nel novembre del 2012 sono stati effettuati numerosi sequestri di stupefacente. Anche stamani nel corso delle perquisizioni domiciliari sono state sequestrate decine di grammi di cocaina, hashish e marjiuana.

L’attività investigativa trae origine dall’arresto di un giovane trovato in possesso di una cospicua quantità di droga; a seguito di ciò, dopo più approfonditi accertamenti, è stato accertato che lo stesso non operava in maniera autonoma, ma faceva parte di una più vasta organizzazione di tipo verticistico facente capo ai fratelli Di Martino. Più specificamente, nel corso degli accertamenti, anche di natura tecnica, è emerso che i due fratelli, avvalendosi del loro potere intimidatorio derivante dalla violenza esercitata nei confronti di chi ostacolava la loro attività delittuosa, erano riusciti ad assoggettare numerosi giovani del posto, tra cui Nicola Brandi e Stefano Giudice, i quali venivano utilizzati come corrieri sia per l’approvvigionamento sia per la successiva cessione nei paesi del Golfo di Policastro.

Il principale soggetto di riferimento per l’acquisto di eroina in Napoli è stato individuato in Antonio Piedimonte (detto Tony) il quale, in alcune occasioni, ha organizzato direttamente a Sapri la cessione degli stupefacenti tramite Carmine Del Gavio, un suo fidato collaboratore.
I fratelli Di Martino, grazie al supporto di Raffaele Maiorano, Gianfranco Di Giacomo e Eduardo Iannotti, erano riusciti ad imporsi con la loro attività delittuosa anche nella zona di Villammare e Vibonati.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti altri 150 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana ed inoltre è stato tratto in arresto un altro soggetto, non destinatario delle misure, trovato in possesso di 15 piante di marijuana.
L’operazione ha permesso di smantellare un collaudato sistema di spaccio di stupefacenti che aveva, tra gli altri, interessato anche numerosi studenti del posto, intercettati dagli spacciatori all’ingresso degli istituti scolastici. Ben più ampie erano le ambizioni che si proponevano i fratelli Di Martino tant’è che, nel pianificare le future modalità da adottare per lo spaccio nella piazza di Sapri, come si evince da uno stralcio di intercettazione, esternavano la volontà di “prendere in mano il paese come dei camorristi”.
LA CITTA DI SALERNOOperazione Frecciabianca: i carabinieri di Sapri hanno in corso una vasta operazione antidroga, in esecuzione di provvedimento cautelare nei confronti di 24 persone, emesso dal gip del Tribunale di Lagonegro (Potenza). Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti sono i reati contestati. L’indagine ha consentito di disarticolare un’organizzazione dedita allo spaccio di droga nell’area del Golfo di Policastro. Sono quattro le persone arrestate e portate in carcere, dieci ai domiciliari e dieci con obbligo di dimora. Secondo le indagini dei carabinieri, gli spacciatori si rifornivano nel napoletano utilizzando il treno Frecciabianca (da cui il nome dell’operazione), per poi spacciare cocaina, hashish e marjiuana nei territori di Sapri, Policastro, Vibonati e Villammare. Nel corso delle indagini avviate nel novembre del 2012 sono stati effettuati numerosi sequestri di stupefacente. Anche stamani nel corso delle perquisizioni domiciliari sono state sequestrate decine di grammi di cocaina, hashish e marjiuana.

L’attività investigativa trae origine dall’arresto di un giovane trovato in possesso di una cospicua quantità di droga; a seguito di ciò, dopo più approfonditi accertamenti, è stato accertato che lo stesso non operava in maniera autonoma, ma faceva parte di una più vasta organizzazione di tipo verticistico facente capo ai fratelli Di Martino. Più specificamente, nel corso degli accertamenti, anche di natura tecnica, è emerso che i due fratelli, avvalendosi del loro potere intimidatorio derivante dalla violenza esercitata nei confronti di chi ostacolava la loro attività delittuosa, erano riusciti ad assoggettare numerosi giovani del posto, tra cui Nicola Brandi e Stefano Giudice, i quali venivano utilizzati come corrieri sia per l’approvvigionamento sia per la successiva cessione nei paesi del Golfo di Policastro.

Il principale soggetto di riferimento per l’acquisto di eroina in Napoli è stato individuato in Antonio Piedimonte (detto Tony) il quale, in alcune occasioni, ha organizzato direttamente a Sapri la cessione degli stupefacenti tramite Carmine Del Gavio, un suo fidato collaboratore.
I fratelli Di Martino, grazie al supporto di Raffaele Maiorano, Gianfranco Di Giacomo e Eduardo Iannotti, erano riusciti ad imporsi con la loro attività delittuosa anche nella zona di Villammare e Vibonati.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti altri 150 grammi di hashish e 100 grammi di marijuana ed inoltre è stato tratto in arresto un altro soggetto, non destinatario delle misure, trovato in possesso di 15 piante di marijuana.
L’operazione ha permesso di smantellare un collaudato sistema di spaccio di stupefacenti che aveva, tra gli altri, interessato anche numerosi studenti del posto, intercettati dagli spacciatori all’ingresso degli istituti scolastici. Ben più ampie erano le ambizioni che si proponevano i fratelli Di Martino tant’è che, nel pianificare le future modalità da adottare per lo spaccio nella piazza di Sapri, come si evince da uno stralcio di intercettazione, esternavano la volontà di “prendere in mano il paese come dei camorristi”.
LA CITTA DI SALERNO