DA RAGAZZA NORMALE AD ANORESSICA: DUE ANNI DI SELFIE PER RACCONTARE LA SUA STORIA A LIETO FINE

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Selfie dopo selfie, foto dopo foto ha visto il suo corpo diventare sempre più esile, sempre più fragile. Voleva diventare più magra quando magra lo era già ma i suoi occhi e la sua mente vedevano altro. Holly Temple, 17 anni, ha seguito passo dopo passo la sua anoressia fino al baratro dei 38 chili.

Le immagini andavano a riempire il suo blog privato in cui monitorava la sua perdita di peso: pensava che avere un corpo scheletrico l’avrebbe resa più felice, ma dopo poco tempo è stata inghiottita dalla depressione. Due anni da incubo, dal 2011 al 2013, poi la svolta: Holly adesso sta bene, ha ricominciato a mangiare e ha voluto raccontare la sua storia con una carrellata di immagini che descrivono la sua discesa negli inferi e la rinascita. Una sequenza di foto per dire ai ragazzi che si trovano nella stessa drammatica situazione che si può riuscire a riavere una vita normale.

La ragazza di Woking, vicino Londra, oggi ha ripreso peso e non salta più i pasti. Quando era in procinto di doversi ricoverare per la seconda volta, qualcosa le è scattato dentro e ha ricominciato a vivere. «Se guardo quelle foto è spaventoso pensare a come stavo buttando via la mia esistenza – ha raccontato Holly – volevo vedermi ogni giorno più magra e monitoravo meticolosamente ogni parte del mio corpo per vedere se c’erano dei cambiamenti. Tenevo le foto anche sul cellulare per caricarmi mentalmente, così non mangiavo».

Holly ha iniziato a scattarsi foto nell’estate del 2011. In un primo momento in famiglia non si accorsero di nulla visto che la ragazza era stata sempre abbastanza magra. I problemi alimentari della ragazza erano iniziati in seguito a un litigio con alcuni amici di scuola. «Circolavano delle cattiverie su di me – ha raccontato – non le potevo controllare. L’unica cosa che riuscivo a gestire era il mio peso». E da allora la situazione è precipitata. Al poco cibo si è aggiunta un’attività fisica frenetica fino a non avere quasi più la forza di reggersi in piedi. Quando la malattia la stava quasi per divorare, ha chiesto aiuto alla mamma Yvonne, 54 anni, e insieme hanno affrontato il calvario fatto di medici, ospedali, perdite di peso fino al raggiungimento di piccoli traguardi che l’hanno trascinata fuori dalla malattia. «Dovrò monitorarla ancora a lungo – ha detto la madre della ragazza – ma sono già così orgogliosa che lei sia riuscita a rimettersi in piedi e andare avanti».

di Federica Macagnone LEGGO.ITSelfie dopo selfie, foto dopo foto ha visto il suo corpo diventare sempre più esile, sempre più fragile. Voleva diventare più magra quando magra lo era già ma i suoi occhi e la sua mente vedevano altro. Holly Temple, 17 anni, ha seguito passo dopo passo la sua anoressia fino al baratro dei 38 chili.

Le immagini andavano a riempire il suo blog privato in cui monitorava la sua perdita di peso: pensava che avere un corpo scheletrico l’avrebbe resa più felice, ma dopo poco tempo è stata inghiottita dalla depressione. Due anni da incubo, dal 2011 al 2013, poi la svolta: Holly adesso sta bene, ha ricominciato a mangiare e ha voluto raccontare la sua storia con una carrellata di immagini che descrivono la sua discesa negli inferi e la rinascita. Una sequenza di foto per dire ai ragazzi che si trovano nella stessa drammatica situazione che si può riuscire a riavere una vita normale.

La ragazza di Woking, vicino Londra, oggi ha ripreso peso e non salta più i pasti. Quando era in procinto di doversi ricoverare per la seconda volta, qualcosa le è scattato dentro e ha ricominciato a vivere. «Se guardo quelle foto è spaventoso pensare a come stavo buttando via la mia esistenza – ha raccontato Holly – volevo vedermi ogni giorno più magra e monitoravo meticolosamente ogni parte del mio corpo per vedere se c’erano dei cambiamenti. Tenevo le foto anche sul cellulare per caricarmi mentalmente, così non mangiavo».

Holly ha iniziato a scattarsi foto nell’estate del 2011. In un primo momento in famiglia non si accorsero di nulla visto che la ragazza era stata sempre abbastanza magra. I problemi alimentari della ragazza erano iniziati in seguito a un litigio con alcuni amici di scuola. «Circolavano delle cattiverie su di me – ha raccontato – non le potevo controllare. L’unica cosa che riuscivo a gestire era il mio peso». E da allora la situazione è precipitata. Al poco cibo si è aggiunta un’attività fisica frenetica fino a non avere quasi più la forza di reggersi in piedi. Quando la malattia la stava quasi per divorare, ha chiesto aiuto alla mamma Yvonne, 54 anni, e insieme hanno affrontato il calvario fatto di medici, ospedali, perdite di peso fino al raggiungimento di piccoli traguardi che l’hanno trascinata fuori dalla malattia. «Dovrò monitorarla ancora a lungo – ha detto la madre della ragazza – ma sono già così orgogliosa che lei sia riuscita a rimettersi in piedi e andare avanti».

di Federica Macagnone LEGGO.IT