Benitez parla di Fellaini: «È del Manchester, dipende solo da loro»

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«Higuain in campo già nel preliminare di Champions? Dipende da lui, dalla condizione fisica ma con la sua qualità anche all’80% può fare la differenza». È il Benitez di sempre quello che affronta i temi caldi dell’estate azzurra: sornione, ironico, pronto alla battuta, capace ormai di utilizzare anche in italiano sillogismi invidiabili. E legato indissolubilmente al ruolo di Gonzalo per far girare il suo Napoli. Istrionico e a tratti esilarante, il Rafa agostano. Sempre pronto a dire tutto e il contrario di tutto, ridendo della sua stessa capacità. Così, quando gli si chiede di Fellaini, spara divertito: «Chiaramente oggi non parlare di mercato è difficile, ma parlare di mercato non è possibile». E sui nuovi acquisti ecco un’altra perla: «Vogliamo giocatori con la mentalità vincente chehanno i nostri giocatori, ma con un po’ di qualità in più. E così – commenta divertito – non vi ho detto nulla, ma è il mio mestiere». In realtà qualcosa, e anche di sostanza, con il suo faccione simpatico, Benitez lo dice. A cominciare da Fellaini. Sul belga, infatti, non scatta il solito no comment, ma precisa: «Fellaini è un giocatore del Manchester, dipende da loro e non da noi. Anche se arriva subito dobbiamo inserirlo nei nostri schemi, ma entro questa settimana dobbiamo definire la lista per il preliminare di Champions quindi l’attuale gruppo sarà al 99% quello che giocherà la partita». E sui nuovi acquisti? Oltre la battuta ecco il Rafa pensiero: «Cerchiamo giocatori con la mentalità vincente che affrontano ogni partita per vincere, poi valutiamo la qualità tecnica e la condizione fisica. I nostri giocatori hanno la mentalità giusta, sul mercato vogliamo individuare uomini con la stessa mentalità e un po’ di qualità in più. E con questo non ho detto niente». Invece il tecnico ha detto molto, per esempio che la qualità dell’attuale gruppo, nonostante la sua difesa d’ufficio, non è eccelsa e che c’è bisogno di migliorarla. E sempre parlando di mercato come non leggere una critica alla società quando Rafa sottolinea: «Dobbiamo trovare sul mercato il giocatore giusto. Non abbiamo bisogno di fare un mercato fantastico, ma dobbiamo comprare qualche giocatore di qualità per migliorare la rosa. Manca ancora un mese, ma abbiamo fretta perché abbiamo due partite importanti. Per ora lavoriamo con la squadra che abbiamo, io provo a spingere su De Laurentiis e poi vediamo che succede». Intanto c’è il Barcellona, che allo spagnolo fa venire in mente il vecchio antagonismo con le due finali quando lui allenava le giovanili del Real Madrid. L’amichevole di lusso di oggi a Ginevra apre il confronto tra le società: «Il Barcellona ha da anni sempre la stessa idea di gioco: palleggiare, gestire la palla e vincere. E al Camp Nou hanno 100mila persone, che significa incassi, soldi, pubblicità e un budget da 500 milioni. La distanza dal Napoli è tanta, ma il nostro percorso è avere un bilancio in ordine e migliorare anno per anno». Sulla partita, secondo il tecnico, peseranno i rientri a rilento dei giocatori del Mondiale a cominciare dallo stesso Higuain, che stamattina si allena a Napoli per partire con un aereo privato per la Svizzera. «Gonzalo non è al 100% – ribadisce Benitez – ho parlato con lui, con il preparatore atletico, ne ridiscutiamo tutti insieme, penso che per qualche minuto può essere in campo. È un’amichevole e come con il Psg sarà importante vedere qualcosa di diverso dal punto di vista calcistico ma concentrarci sul preliminare di Champions». Trattandosi del Barcellona, ecco un chiarimento su Mascherano: «Avevo parlato con Javier e con il suo procuratore, sfruttando la mia amicizia avevo creato uno spiraglio. Ho aspettato un po’, ma ho visto la stima che Luis Enrique ha per l’argentino, ora la questione è completamente chiusa: era difficilissimo prenderlo, ora è impossibile». Contro il Barcellona non è stato convocato Pandev che ieri ha sofferto un leggero affaticamento muscolare. (Fulvio Scarlata – Il Mattino)

«Higuain in campo già nel preliminare di Champions? Dipende da lui, dalla condizione fisica ma con la sua qualità anche all'80% può fare la differenza». È il Benitez di sempre quello che affronta i temi caldi dell’estate azzurra: sornione, ironico, pronto alla battuta, capace ormai di utilizzare anche in italiano sillogismi invidiabili. E legato indissolubilmente al ruolo di Gonzalo per far girare il suo Napoli. Istrionico e a tratti esilarante, il Rafa agostano. Sempre pronto a dire tutto e il contrario di tutto, ridendo della sua stessa capacità. Così, quando gli si chiede di Fellaini, spara divertito: «Chiaramente oggi non parlare di mercato è difficile, ma parlare di mercato non è possibile». E sui nuovi acquisti ecco un’altra perla: «Vogliamo giocatori con la mentalità vincente chehanno i nostri giocatori, ma con un po’ di qualità in più. E così – commenta divertito – non vi ho detto nulla, ma è il mio mestiere». In realtà qualcosa, e anche di sostanza, con il suo faccione simpatico, Benitez lo dice. A cominciare da Fellaini. Sul belga, infatti, non scatta il solito no comment, ma precisa: «Fellaini è un giocatore del Manchester, dipende da loro e non da noi. Anche se arriva subito dobbiamo inserirlo nei nostri schemi, ma entro questa settimana dobbiamo definire la lista per il preliminare di Champions quindi l’attuale gruppo sarà al 99% quello che giocherà la partita». E sui nuovi acquisti? Oltre la battuta ecco il Rafa pensiero: «Cerchiamo giocatori con la mentalità vincente che affrontano ogni partita per vincere, poi valutiamo la qualità tecnica e la condizione fisica. I nostri giocatori hanno la mentalità giusta, sul mercato vogliamo individuare uomini con la stessa mentalità e un po' di qualità in più. E con questo non ho detto niente». Invece il tecnico ha detto molto, per esempio che la qualità dell’attuale gruppo, nonostante la sua difesa d’ufficio, non è eccelsa e che c’è bisogno di migliorarla. E sempre parlando di mercato come non leggere una critica alla società quando Rafa sottolinea: «Dobbiamo trovare sul mercato il giocatore giusto. Non abbiamo bisogno di fare un mercato fantastico, ma dobbiamo comprare qualche giocatore di qualità per migliorare la rosa. Manca ancora un mese, ma abbiamo fretta perché abbiamo due partite importanti. Per ora lavoriamo con la squadra che abbiamo, io provo a spingere su De Laurentiis e poi vediamo che succede». Intanto c’è il Barcellona, che allo spagnolo fa venire in mente il vecchio antagonismo con le due finali quando lui allenava le giovanili del Real Madrid. L’amichevole di lusso di oggi a Ginevra apre il confronto tra le società: «Il Barcellona ha da anni sempre la stessa idea di gioco: palleggiare, gestire la palla e vincere. E al Camp Nou hanno 100mila persone, che significa incassi, soldi, pubblicità e un budget da 500 milioni. La distanza dal Napoli è tanta, ma il nostro percorso è avere un bilancio in ordine e migliorare anno per anno». Sulla partita, secondo il tecnico, peseranno i rientri a rilento dei giocatori del Mondiale a cominciare dallo stesso Higuain, che stamattina si allena a Napoli per partire con un aereo privato per la Svizzera. «Gonzalo non è al 100% – ribadisce Benitez – ho parlato con lui, con il preparatore atletico, ne ridiscutiamo tutti insieme, penso che per qualche minuto può essere in campo. È un’amichevole e come con il Psg sarà importante vedere qualcosa di diverso dal punto di vista calcistico ma concentrarci sul preliminare di Champions». Trattandosi del Barcellona, ecco un chiarimento su Mascherano: «Avevo parlato con Javier e con il suo procuratore, sfruttando la mia amicizia avevo creato uno spiraglio. Ho aspettato un po’, ma ho visto la stima che Luis Enrique ha per l’argentino, ora la questione è completamente chiusa: era difficilissimo prenderlo, ora è impossibile». Contro il Barcellona non è stato convocato Pandev che ieri ha sofferto un leggero affaticamento muscolare. (Fulvio Scarlata – Il Mattino)