Sorrento, il bicchiere è ormai colmo e trabocca, bisogna che qualcuno faccia un passo indietro!

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di Salvatore Caccaviello

Dalla gestione del Verde Pubblico all’ impreparazione al Dissesto Idrogeologico,con successivo intervento della Procura; ai casi relativi agli  edifici scolastici di Cesarano e Vittorio Veneto ed altre numerose discutibili situazioni che vede alcuni tecnici e componenti dell’ attuale giunta coinvolti .Sarebbe opportuno, per il buon nome della città che qualcuno rivedesse la propria posizione.

Sorrento –  E’ stato senz’altro il taglio ingiustificato della Phytolacca di Piazza Lauro, senza trascurare l’altra operazione sacrilega all’Ospedale ,per le quali è stato detto che non vi era alcun altra alternativa, a far riflettere ancora una volta i cittadini sorrentini circa l’operato alquanto discutibile dell’attuale amministrazione. Operazioni quanto meno azzardate che hanno lasciato tante persone amanti della nostra terra a dir poco sbalordite sen non intimorite in attesa della prossima “operazione”. Senza  analizzare a fondo  gli ultimi quattro anni di governo della nostra città, i cui risultati stanno sotto gli occhi di tutti, o almeno di coloro che senza alcun timore sono in grado di giudicare,determinate iniziative hanno del sbalorditivo! Se non fosse che potrebbero  portare a pensare che nascondano un secondo fine…- Se così non fosse  vuol dire che stiamo di fronte a persone impreparata che non è all’altezza di adempiere al compito per il quale sono stati nominati. Tuttavia si potrebbe essere sempre speranzosi  nel cercare di capire e trovare una logica giustificazione, ma le recenti vicende che vedono in continuazione sia l’amministrazione che alcuni  importanti uffici comunali coinvolti ci porta ad essere inevitabilmente pessimisti. Mai come in questo periodo  purtroppo si continua ad avere la sensazione  e per  taluni casi l’affermazione, che la nostra Città sia gestita da menti incapaci ed impreparati a tale impegnativo compito. Mentre in altre vicende si ha invece l’impressione che la preparazione e la capacità siano eccellenti.  Operazioni impensabili per il comune cittadino, dove una certa abilità unita ad una determinazione talvolta al limite della strafottenza,senza curarsi alcunché di determinate regole, stavano per essere realizzate. Soltanto l’impegno ,la tenacia  e la preparazione di una parte della cittadinanza hanno evitato  che  costoro potessero avere la meglio. Operazioni fatte passare come impegno nel tentare  di risolvere problematiche utili alla comunità ma che in realtà , viste poi il modo in cui si sono concluse si è dato l’impressione che nascondessero una serie di interessi e tornaconti personali.  Tentativo di realizzazione di circa 250 box interrati a Via Rota,l’incapacità oppure la volontà di non intervenire in modo concreto ,complice anche una certa inerzia di coloro che sono chiamati a far rispettare le norme,su alcuni casi plateali di speculazione edilizia. Ignorare completamente il rischio idrogeologico che per alcune situazioni, come in via Pantano a Capo di Sorrento, si è registrato l’intervento della Procura della Repubblica. Vicende come la vendita spregiudicata di beni comunali,dell’ancora  oscuro caso del Vallone dei Mulini, del Parco Ibsen, lo strano silenzio sui Cisternoni Romani, del sito della Regina Giovanna e di quel che sarà della Pineta Le Tore. Senza trascurare l’inquinamento marino ed acustico, il traffico , la viabilità  alla incompetenza registrata  nell’avviare i lavori alla Vittorio Veneto fino a giungere all’ingarbugliato caso della scuola  di Cesarano. Dove , soltanto la tenacia dei cittadini rappresentati dal M5S e da una parte delle opposizioni si è potuto scongiurare l’ennesimo businesses ai danni della cittadinanza.  Una serie di problematiche , la maggior parte delle quali, dopo quattro anni di promesse e reclami ed il consueto silenzio di Federalberghi , rimaste tuttora irrisolte sulle quali  i  cittadini meritano senz’altro che vi siano date  risposte concrete.  La gestione del verde pubblico è sotto gli occhi di tutti cittadini ed ancora una volta sono risultate insufficienti le risposte date dall’ Ingegnere Capo Donadio e dall’ Assessore  con Delega al Verde Pubblico Apreda ,all’indomani del’ennesima “opera”messa a segno dall’amministrazione in Piazza Lauro.   Risulta inconcepibile che una città come Sorrento ,fortunatamente e grazie soltanto alle bellezze del suo territorio, ancora ad un livello importante del turismo internazionale, debba dare un così squallido spettacolo alle migliaia di turisti. Senza alcun confronto con altri tecnici e con la cittadinanza, che ormai è assodato non conta alcun ché per costoro, si è dimostrato la pochezza  di coloro che  dovrebbero tutelare e pianificare il futuro della città. In un modo quasi prepotente si è intervenuti nel modo più drastico, alle prime luci dell’alba, armando  di motoseghe una squadra di giardinieri dell’hinterland, si è assaltato quello che per tanti sorrentini era un vero e proprio simbolo. Alla faccia della trasparenza sbandierata dall’ Ingegnere Capo Donadio!  Per quanto riguarda i famosi agronomi sarebbe opportuno che costoro spiegassero una buona volta ai cittadini se il modo  alquanto discutibile di potare i nostri alberi con il metodo della “capitozzatura”, bandito  e considerato fuorilegge in varie ragioni d’Italia ma praticato senza alcun ostacolo in tutta la penisola sorrentina ,non sia dannoso per il prosieguo vitale dei nostri alberi. Se non sia proprio tale metodo di potatura che favorisce l’infiltrazione di acqua e successivo  marcire l’interno dei tronchi, la vera causa di alcuni cedimenti. Se i nostri dottori  agronomi , ingegneri  capi a cui è affidato il destino del nostro territorio,vivessero realmente i nostri tempi ,probabilmente  si capirebbe che la operazione più efficace da praticare deve essere la manutenzione.  Potature effettuate ad opera d’arte come i nostri contadini un tempo praticavano. Con lo sfoltimento delle chiome che potrebbero in tal modo scaricare a terra le enormi quantità di acqua che sempre più di frequente cadono concentrate in spazi e tempi. Operazioni da affidare a gente competente facilmente reperibile lungo il nostro territorio invece di affidarlo alla prima ditta dell’ hinterland capace di usare soltanto le motoseghe.  Si obbietterà come al solito che si è operato per la salvaguardia dei cittadini! Le solite frasi di comodo che ormai non ingannano i cittadini ma che nascondono senz’altro in primis una certa incompetenza, ma che visto i precedenti potrebbero nascondere il solito secondo fine…-  Mentre appaiano del tutto fuori luogo le dichiarazione dell’ Assessore Apreda ,impegnato come al solito ad individuare sciacalli che contestano il suo operato. – Se la pianta in questione fosse stata monitorata e caso mai oggetto di una buona manutenzione, non si sarebbe arrivati allo schianto  di un ramo che stava per uccidere una donna. Se l’agronomo fosse stato un professionista affidabile avrebbe aperto il caso dandone notizia alla cittadinanza, a cui appartiene la proprietà della pianta, ed aprire un dibattito avendo un confronto con chi era contrario e giungere caso mai ad un’altra soluzione. Invece si è prima intervenuti, di nascosto e poi incalzati si è cercato di dare una spiegazione. L’ennesima presa in giro dei cittadini. Cittadini a cui il nostro Assessore qualifica come “ personaggi che  non meritano risposte se non quelle che darò alle prossime elezioni”. Intanto sarebbe opportuno che L’Assessore dia una risposta concreta circa la fine che ha fatto il legname delle due piante, proprietà sempre degli stessi cittadini di cui sopra. I quali tirati in ballo per le prossime elezioni, di fronte a tali disastri, sembrerebbero essere trattati  come dei deficienti.  – Di fronte ad una serie di così inconcepibili situazioni che sono state riportate in abbondanza dagli organi di stampa anche a livello nazionale , il buon senso consiglierebbe che sia l’ Assessore Apreda che il Dirigente Ing,Donadio si prendano almeno in questo caso le proprie responsabilità.  Facendo un passo indietro dando magari le dimissioni. Bisogna che i vertici dell’ Amministrazione, se vogliono continuare ad avere un minimo di credibilità,corrano immediatamente ai ripari adottando misure drastiche.  Una buona parte della cittadinanza è in allarme giustificato! Una serie di défaillances che non fanno stare tranquilli, soprattutto se determinate “capacità” sono impegnate a gestire situazioni più che delicate come la ristrutturazione dell’edificio scolastico Vittorio Veneto. Se poi si volesse andare ancora più a fondo circa l’ attuale gestione della nostra città, appare oltremodo singolare che un comune come Sorrento, a differenza degli altri della penisola sorrentina,  debba affidare Dipartimenti fondamentali come il Patrimonio, l’Ufficio Tecnico e con esso,Abusivismo Edilizio e Condono, nelle mani di Tecnici estranei al territorio peninsulare. Dubbi a cui i cittadini, su quali ancora il nostro Assessore Apreda conta alle prossime elezione, dovrebbero sforzarsi di dare una risposta. Di fronte ad un’amministrazione che non riesce ad ammettere i propri errori bisogna che proprio i cittadini affinché, come in passato non siano qualificati come deficienti,ed essere complici anch’essi di determinate situazioni , inizino a riflettere e regolarsi in modo intelligente di conseguenza.  04 agosto 2014 –  salvatorecaccaviello positanonews.

di Salvatore Caccaviello

Dalla gestione del Verde Pubblico all’ impreparazione al Dissesto Idrogeologico,con successivo intervento della Procura; ai casi relativi agli  edifici scolastici di Cesarano e Vittorio Veneto ed altre numerose discutibili situazioni che vede alcuni tecnici e componenti dell’ attuale giunta coinvolti .Sarebbe opportuno, per il buon nome della città che qualcuno rivedesse la propria posizione.

Sorrento –  E’ stato senz’altro il taglio ingiustificato della Phytolacca di Piazza Lauro, senza trascurare l’altra operazione sacrilega all’Ospedale ,per le quali è stato detto che non vi era alcun altra alternativa, a far riflettere ancora una volta i cittadini sorrentini circa l’operato alquanto discutibile dell’attuale amministrazione. Operazioni quanto meno azzardate che hanno lasciato tante persone amanti della nostra terra a dir poco sbalordite sen non intimorite in attesa della prossima “operazione”. Senza  analizzare a fondo  gli ultimi quattro anni di governo della nostra città, i cui risultati stanno sotto gli occhi di tutti, o almeno di coloro che senza alcun timore sono in grado di giudicare,determinate iniziative hanno del sbalorditivo! Se non fosse che potrebbero  portare a pensare che nascondano un secondo fine…- Se così non fosse  vuol dire che stiamo di fronte a persone impreparata che non è all’altezza di adempiere al compito per il quale sono stati nominati. Tuttavia si potrebbe essere sempre speranzosi  nel cercare di capire e trovare una logica giustificazione, ma le recenti vicende che vedono in continuazione sia l’amministrazione che alcuni  importanti uffici comunali coinvolti ci porta ad essere inevitabilmente pessimisti. Mai come in questo periodo  purtroppo si continua ad avere la sensazione  e per  taluni casi l’affermazione, che la nostra Città sia gestita da menti incapaci ed impreparati a tale impegnativo compito. Mentre in altre vicende si ha invece l’impressione che la preparazione e la capacità siano eccellenti.  Operazioni impensabili per il comune cittadino, dove una certa abilità unita ad una determinazione talvolta al limite della strafottenza,senza curarsi alcunché di determinate regole, stavano per essere realizzate. Soltanto l’impegno ,la tenacia  e la preparazione di una parte della cittadinanza hanno evitato  che  costoro potessero avere la meglio. Operazioni fatte passare come impegno nel tentare  di risolvere problematiche utili alla comunità ma che in realtà , viste poi il modo in cui si sono concluse si è dato l’impressione che nascondessero una serie di interessi e tornaconti personali.  Tentativo di realizzazione di circa 250 box interrati a Via Rota,l’incapacità oppure la volontà di non intervenire in modo concreto ,complice anche una certa inerzia di coloro che sono chiamati a far rispettare le norme,su alcuni casi plateali di speculazione edilizia. Ignorare completamente il rischio idrogeologico che per alcune situazioni, come in via Pantano a Capo di Sorrento, si è registrato l’intervento della Procura della Repubblica. Vicende come la vendita spregiudicata di beni comunali,dell’ancora  oscuro caso del Vallone dei Mulini, del Parco Ibsen, lo strano silenzio sui Cisternoni Romani, del sito della Regina Giovanna e di quel che sarà della Pineta Le Tore. Senza trascurare l’inquinamento marino ed acustico, il traffico , la viabilità  alla incompetenza registrata  nell’avviare i lavori alla Vittorio Veneto fino a giungere all’ingarbugliato caso della scuola  di Cesarano. Dove , soltanto la tenacia dei cittadini rappresentati dal M5S e da una parte delle opposizioni si è potuto scongiurare l’ennesimo businesses ai danni della cittadinanza.  Una serie di problematiche , la maggior parte delle quali, dopo quattro anni di promesse e reclami ed il consueto silenzio di Federalberghi , rimaste tuttora irrisolte sulle quali  i  cittadini meritano senz’altro che vi siano date  risposte concrete.  La gestione del verde pubblico è sotto gli occhi di tutti cittadini ed ancora una volta sono risultate insufficienti le risposte date dall’ Ingegnere Capo Donadio e dall’ Assessore  con Delega al Verde Pubblico Apreda ,all’indomani del’ennesima “opera”messa a segno dall’amministrazione in Piazza Lauro.   Risulta inconcepibile che una città come Sorrento ,fortunatamente e grazie soltanto alle bellezze del suo territorio, ancora ad un livello importante del turismo internazionale, debba dare un così squallido spettacolo alle migliaia di turisti. Senza alcun confronto con altri tecnici e con la cittadinanza, che ormai è assodato non conta alcun ché per costoro, si è dimostrato la pochezza  di coloro che  dovrebbero tutelare e pianificare il futuro della città. In un modo quasi prepotente si è intervenuti nel modo più drastico, alle prime luci dell’alba, armando  di motoseghe una squadra di giardinieri dell’hinterland, si è assaltato quello che per tanti sorrentini era un vero e proprio simbolo. Alla faccia della trasparenza sbandierata dall’ Ingegnere Capo Donadio!  Per quanto riguarda i famosi agronomi sarebbe opportuno che costoro spiegassero una buona volta ai cittadini se il modo  alquanto discutibile di potare i nostri alberi con il metodo della “capitozzatura”, bandito  e considerato fuorilegge in varie ragioni d’Italia ma praticato senza alcun ostacolo in tutta la penisola sorrentina ,non sia dannoso per il prosieguo vitale dei nostri alberi. Se non sia proprio tale metodo di potatura che favorisce l’infiltrazione di acqua e successivo  marcire l’interno dei tronchi, la vera causa di alcuni cedimenti. Se i nostri dottori  agronomi , ingegneri  capi a cui è affidato il destino del nostro territorio,vivessero realmente i nostri tempi ,probabilmente  si capirebbe che la operazione più efficace da praticare deve essere la manutenzione.  Potature effettuate ad opera d’arte come i nostri contadini un tempo praticavano. Con lo sfoltimento delle chiome che potrebbero in tal modo scaricare a terra le enormi quantità di acqua che sempre più di frequente cadono concentrate in spazi e tempi. Operazioni da affidare a gente competente facilmente reperibile lungo il nostro territorio invece di affidarlo alla prima ditta dell’ hinterland capace di usare soltanto le motoseghe.  Si obbietterà come al solito che si è operato per la salvaguardia dei cittadini! Le solite frasi di comodo che ormai non ingannano i cittadini ma che nascondono senz’altro in primis una certa incompetenza, ma che visto i precedenti potrebbero nascondere il solito secondo fine…-  Mentre appaiano del tutto fuori luogo le dichiarazione dell’ Assessore Apreda ,impegnato come al solito ad individuare sciacalli che contestano il suo operato. – Se la pianta in questione fosse stata monitorata e caso mai oggetto di una buona manutenzione, non si sarebbe arrivati allo schianto  di un ramo che stava per uccidere una donna. Se l’agronomo fosse stato un professionista affidabile avrebbe aperto il caso dandone notizia alla cittadinanza, a cui appartiene la proprietà della pianta, ed aprire un dibattito avendo un confronto con chi era contrario e giungere caso mai ad un’altra soluzione. Invece si è prima intervenuti, di nascosto e poi incalzati si è cercato di dare una spiegazione. L’ennesima presa in giro dei cittadini. Cittadini a cui il nostro Assessore qualifica come “ personaggi che  non meritano risposte se non quelle che darò alle prossime elezioni”. Intanto sarebbe opportuno che L’Assessore dia una risposta concreta circa la fine che ha fatto il legname delle due piante, proprietà sempre degli stessi cittadini di cui sopra. I quali tirati in ballo per le prossime elezioni, di fronte a tali disastri, sembrerebbero essere trattati  come dei deficienti.  – Di fronte ad una serie di così inconcepibili situazioni che sono state riportate in abbondanza dagli organi di stampa anche a livello nazionale , il buon senso consiglierebbe che sia l’ Assessore Apreda che il Dirigente Ing,Donadio si prendano almeno in questo caso le proprie responsabilità.  Facendo un passo indietro dando magari le dimissioni. Bisogna che i vertici dell’ Amministrazione, se vogliono continuare ad avere un minimo di credibilità,corrano immediatamente ai ripari adottando misure drastiche.  Una buona parte della cittadinanza è in allarme giustificato! Una serie di défaillances che non fanno stare tranquilli, soprattutto se determinate “capacità” sono impegnate a gestire situazioni più che delicate come la ristrutturazione dell’edificio scolastico Vittorio Veneto. Se poi si volesse andare ancora più a fondo circa l’ attuale gestione della nostra città, appare oltremodo singolare che un comune come Sorrento, a differenza degli altri della penisola sorrentina,  debba affidare Dipartimenti fondamentali come il Patrimonio, l’Ufficio Tecnico e con esso,Abusivismo Edilizio e Condono, nelle mani di Tecnici estranei al territorio peninsulare. Dubbi a cui i cittadini, su quali ancora il nostro Assessore Apreda conta alle prossime elezione, dovrebbero sforzarsi di dare una risposta. Di fronte ad un’amministrazione che non riesce ad ammettere i propri errori bisogna che proprio i cittadini affinché, come in passato non siano qualificati come deficienti,ed essere complici anch’essi di determinate situazioni , inizino a riflettere e regolarsi in modo intelligente di conseguenza.  04 agosto 2014 –  salvatorecaccaviello positanonews.