Cavallo fugge e va al cimitero sulla tomba del padrone

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GIULIANOVA Una pagina del suo «Cuore» a questa storia Edmondo De Amicis l’avrebbe sicuramente dedicata. E’ la storia di un cavallo di dieci anni, che da due giorni era fuggito dalla stalla con un’idea ben precisa in testa. Ieri mattina gli operai della Giulianova Patrimonio, società che cura il cimitero, non hanno creduto ai loro occhi quando hanno visto aggirarsi tra le tombe un cavallo. Ripresisi dallo stupore, con molta calma si sono avvicinati all’animale e lo hanno afferrato per le redini e sistemato in un’area per non farlo scappare o continuare ad aggirarsi tra le lapidi spaventando le persone.
Sul posto sono arrivati i vigili urbani: constatato che l’animale aveva il microchip si sono recati all’ufficio veterinario della Asl per cercare di risalire al proprietario. All’improvviso è comparso al cimitero un giovane, che chiedeva se per caso qualcuno avesse notato un cavallo: da due giorni lo cercavano inutilmente, ma poi ha pensato al cimitero. Perchè, ha detto il giovane, «il cavallo cercava la tomba di mio padre, il suo primo padrone al quale era molto affezionato, tanto che nel giorno dei funerali avevamo dovuto portarlo con noi qui al cimitero quasi vicino alla tomba dove è stato sepolto». Quando il cavallo ha visto il giovane padrone, poco lontano dalla tomba tanto desiderata, senza scomodare Pascoli lo ha accolto con un «alto nitrito», si è fatto prendere per le briglie e docilmente ripcondurre nella stalla.
Storie del genere hanno avuto per protagonisti dei cani, ma mai di un cavallo. Fino a ieri.leggo.it  

GIULIANOVA Una pagina del suo «Cuore» a questa storia Edmondo De Amicis l'avrebbe sicuramente dedicata. E' la storia di un cavallo di dieci anni, che da due giorni era fuggito dalla stalla con un'idea ben precisa in testa. Ieri mattina gli operai della Giulianova Patrimonio, società che cura il cimitero, non hanno creduto ai loro occhi quando hanno visto aggirarsi tra le tombe un cavallo. Ripresisi dallo stupore, con molta calma si sono avvicinati all'animale e lo hanno afferrato per le redini e sistemato in un'area per non farlo scappare o continuare ad aggirarsi tra le lapidi spaventando le persone.
Sul posto sono arrivati i vigili urbani: constatato che l'animale aveva il microchip si sono recati all'ufficio veterinario della Asl per cercare di risalire al proprietario. All'improvviso è comparso al cimitero un giovane, che chiedeva se per caso qualcuno avesse notato un cavallo: da due giorni lo cercavano inutilmente, ma poi ha pensato al cimitero. Perchè, ha detto il giovane, «il cavallo cercava la tomba di mio padre, il suo primo padrone al quale era molto affezionato, tanto che nel giorno dei funerali avevamo dovuto portarlo con noi qui al cimitero quasi vicino alla tomba dove è stato sepolto». Quando il cavallo ha visto il giovane padrone, poco lontano dalla tomba tanto desiderata, senza scomodare Pascoli lo ha accolto con un «alto nitrito», si è fatto prendere per le briglie e docilmente ripcondurre nella stalla.
Storie del genere hanno avuto per protagonisti dei cani, ma mai di un cavallo. Fino a ieri.leggo.it