Casa Vincenzo: De Luca diventa sindaco-puppet VIDEO

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“Inserirò nelle scuole elementari l’ora di Ingegneria straordianaria. Il Crescent (chiamato rigorosamente alla spagnola, con la “sc” che si trasforma in doppia “s”, ndr), i cafoni lo smontano e noi lo rimontiamo tutti gli anni, io e i ragazzi dei quartieri, lo chiameremo “Recressent”, alla faccia degli sfessati”. È esilarante la nuova puntata di “Casa Vincenzo”, saga a firma di Tumitubi che ormai spopola su Youtube e che ha come protagonista il sindaco De Luca in versione pupazzo.Questa volta il sindaco-puppet lancia una sfida ai cafoni e agli sfessati che “remano contro il mio palazzo” in costruzione in piazza della Libertà: “Il maestro Riccardo Bofill si è rifatto all’imponente palazzo di Ceausescu (dittatore comunista, ndr) in Romania oggi diventato addirittura palazzo del Parlamento: che grande riconoscimento per un’opera eccezionale. Un giorno – poi annuncia – anche il “Cressent” diventerà sede del Consiglio comunale di Salerno e sarà un giorno straordinario”. Poi il suo cruccio più grande a cui trova un geniale rimedio, in barba ai continui crolli registrati nella piazza: “Eppure c’è qualche cafone che non riesce a capire tutta questa arte, vogliono farlo smontare ma io sono il sindaco delle idee straordinarie, non sanno che l’ho fatto costruire tutto di mattoncini, quelli delle piccole costruzioni dei bambini. I cafoni lo smontano e io poffete (espressione più volte usata dal sindaco in carne ed ossa, diventata ormai un tormentone, ndr) lo faccio rimontare quante volte voglio. Poffete non c’è, repoffete c’è di nuovo”.“Inserirò nelle scuole elementari l’ora di Ingegneria straordianaria. Il Crescent (chiamato rigorosamente alla spagnola, con la “sc” che si trasforma in doppia “s”, ndr), i cafoni lo smontano e noi lo rimontiamo tutti gli anni, io e i ragazzi dei quartieri, lo chiameremo “Recressent”, alla faccia degli sfessati”. È esilarante la nuova puntata di “Casa Vincenzo”, saga a firma di Tumitubi che ormai spopola su Youtube e che ha come protagonista il sindaco De Luca in versione pupazzo.Questa volta il sindaco-puppet lancia una sfida ai cafoni e agli sfessati che “remano contro il mio palazzo” in costruzione in piazza della Libertà: “Il maestro Riccardo Bofill si è rifatto all’imponente palazzo di Ceausescu (dittatore comunista, ndr) in Romania oggi diventato addirittura palazzo del Parlamento: che grande riconoscimento per un’opera eccezionale. Un giorno – poi annuncia – anche il “Cressent” diventerà sede del Consiglio comunale di Salerno e sarà un giorno straordinario”. Poi il suo cruccio più grande a cui trova un geniale rimedio, in barba ai continui crolli registrati nella piazza: “Eppure c’è qualche cafone che non riesce a capire tutta questa arte, vogliono farlo smontare ma io sono il sindaco delle idee straordinarie, non sanno che l’ho fatto costruire tutto di mattoncini, quelli delle piccole costruzioni dei bambini. I cafoni lo smontano e io poffete (espressione più volte usata dal sindaco in carne ed ossa, diventata ormai un tormentone, ndr) lo faccio rimontare quante volte voglio. Poffete non c’è, repoffete c’è di nuovo”.