Arola: inaugurazione “piazzetta della spirale” Nella pavimentazione: la fede e le attività di Arola nel corso dei secoli

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Nell’area dedicata a Raffaele De Gennaro Aquino (primo presidente della “Sagra del Riavulillo”, adiacente al sagrato della chiesa di S.Antonino, a quota leggermente inferiore, è stata completata la pavimentazione della piazzetta (progetto dell’arch. Luigi Vanacore) sotto il patrocinio della confraternita Ave Gratia Plena (priore pro tempore Lucio Maresca) e dell’associazione Amici del Riavulillo (presidente Vincenzo Caso).
L’occasione ha permesso di inserire nel lastricato di pietra arenaria alcuni elementi simbolici e indicativi della storia del paese. Al centro un medaglione grigliato genera la spirale della vita che, nel suo vorticoso fluire, interseca l’asse della fede e quello della natura. I due percorsi diagonali degli assi, a partire dalle scale e dalla rampa, sono scanditi da cinque medaglioni circolari e cinque ellittici.
I medaglioni circolari, lungo l’asse della fede, riassumono gli episodi salienti del percorso religioso della comunità arolese, a partire dal V secolo d.c. con il passaggio di S. Antonino Abate ed il miracolo delle sorgenti; alla fondazione, nel 1607, dell’eremo camaldolese di Montecorona detto “Astichiano” in località Camaldoli; alla benedizione, nel 1732, della cappella della confraternita “Ave Gratia Plena”; per poi passare alla consacrazione della chiesa parrocchiale a S.Antonino Abate nel 1786; fino alla recente costituzione e apertura dei nuovi spazi, nel 2001, dell’oratorio parrocchiale dedicato a S.Raffaele Arcangelo.
I medaglioni ellittici dell’asse della natura sintetizzano le attività a cui gli arolesi si sono dedicati a partire dai primitivi raccoglitori e cacciatori, ai coltivatori della vite e dell’olivo, ai casari a cui si deve l’invenzione di prodotti tipici e di eccellenza, ai bachicoltori e tessitori del ‘700, fino alla promozione e valorizzazione delle attività della tradizione, svolta dall’associazione “Amici del Riavulillo”; l’asse della natura culmina alla base di un albero, elemento simbolico e rappresentativo della forza della natura.
La piazzetta rappresenta il completamento di un altro tassello dell’ articolato sistema di spazi, dove si svolge la sagra del Riavulillo, essa vuole essere, sia un luogo di aggregazione che di riflessione, dove con pochi passi si possono percorrere le tappe fondamentali della comunità, o seduti, all’ombra di alberi frondosi, godere della tranquillità e della spiritualità del luogo.Nell’area dedicata a Raffaele De Gennaro Aquino (primo presidente della “Sagra del Riavulillo”, adiacente al sagrato della chiesa di S.Antonino, a quota leggermente inferiore, è stata completata la pavimentazione della piazzetta (progetto dell’arch. Luigi Vanacore) sotto il patrocinio della confraternita Ave Gratia Plena (priore pro tempore Lucio Maresca) e dell’associazione Amici del Riavulillo (presidente Vincenzo Caso).
L’occasione ha permesso di inserire nel lastricato di pietra arenaria alcuni elementi simbolici e indicativi della storia del paese. Al centro un medaglione grigliato genera la spirale della vita che, nel suo vorticoso fluire, interseca l’asse della fede e quello della natura. I due percorsi diagonali degli assi, a partire dalle scale e dalla rampa, sono scanditi da cinque medaglioni circolari e cinque ellittici.
I medaglioni circolari, lungo l’asse della fede, riassumono gli episodi salienti del percorso religioso della comunità arolese, a partire dal V secolo d.c. con il passaggio di S. Antonino Abate ed il miracolo delle sorgenti; alla fondazione, nel 1607, dell’eremo camaldolese di Montecorona detto “Astichiano” in località Camaldoli; alla benedizione, nel 1732, della cappella della confraternita “Ave Gratia Plena”; per poi passare alla consacrazione della chiesa parrocchiale a S.Antonino Abate nel 1786; fino alla recente costituzione e apertura dei nuovi spazi, nel 2001, dell’oratorio parrocchiale dedicato a S.Raffaele Arcangelo.
I medaglioni ellittici dell’asse della natura sintetizzano le attività a cui gli arolesi si sono dedicati a partire dai primitivi raccoglitori e cacciatori, ai coltivatori della vite e dell’olivo, ai casari a cui si deve l’invenzione di prodotti tipici e di eccellenza, ai bachicoltori e tessitori del ‘700, fino alla promozione e valorizzazione delle attività della tradizione, svolta dall’associazione “Amici del Riavulillo”; l’asse della natura culmina alla base di un albero, elemento simbolico e rappresentativo della forza della natura.
La piazzetta rappresenta il completamento di un altro tassello dell’ articolato sistema di spazi, dove si svolge la sagra del Riavulillo, essa vuole essere, sia un luogo di aggregazione che di riflessione, dove con pochi passi si possono percorrere le tappe fondamentali della comunità, o seduti, all’ombra di alberi frondosi, godere della tranquillità e della spiritualità del luogo.