Sorrento e la tutela dei nostri alberi (diamoci un taglio, la nuova frontiera del business).

0

inserito da Salvatore Caccaviello.

Sull’ultima “opera” portata a termine dall’amministrazione,il taglio della  Fitolacca di Piazza  molte sono state  le proteste, che si registrano sui social network.  Nel cercare di trovare una plausibile spiegazione del  perché di tale accanimento verso gli alberi del nostro verde pubblico, tra le tante abbiamo ritenuto opportuno evidenziare il  l’opinione di un giovane, Carlo Pane. Il quale in modo  dettagliato da una sua versione circa tale fenomeno, sulla quale molti cittadini dovrebbero riflettere…

Gli alberi sono per eccellenza un bene comune, dai cui benefici trae giovamento l’intera città.

Panorama, aria pulita, protezione dalle frane ed assorbimento delle acque in eccesso sono solo alcuni degli effetti che il verde regala ai sorrentini.

Purtroppo, però, sembra che a qualcuno piace tagliarli, anzi, ci gode proprio.

Questa amministrazione passerà alla storia per il record di alberi abbattuti e potati con mortificanti capitozzature.

Per chi avesse la memoria corta, facciamo un sommario riepilogo:

–          Devastazione del fondo dove dovrebbe sorgere il discusso Parcheggio Rota. Sono stati tagliati TUTTI gli agrumi, ulivi etc;

–          Alberi presso Villa Comunale;

–          Tutte, o quasi, le palme di Sorrento, non sostituite da alcun albero (vedi , per esempio , Piazza S. Antonino)

–          Alberi in Piazza Tasso;

–          Albero pressi ospedale;

–          Albero presso Piazza Lauro;

–          taglio degli alberi presso vallone dei Mulini

–          E , non ultima, la deforestazione del vallone Casarufolo. 

A questo punto il dubbio sorge : non è che esiste un business, dietro questi tagli?

L’opera di devastazione in atto, se da un lato impoverisce Sorrento ed i suoi abitanti, dall’altro potrebbe aver arricchito alcuni noti politici/imprenditori.

Proprio oggi un nutrito gruppo di abitanti di Casarufolo mi raccontava  che l’imprenditore a capo dell’operazione di lottizzazione del Vallone Sottomonte avrebbe tagliato e/o potato ben 300 alberi secolari (ulivi , querce), ricavando dalla vendita del solo legname oltre 50.000 Euro. Alla mia incredulità hanno risposto dicendo che addirittura lo stesso amministratore/politico sarebbe stato visto alla guida di un quad rosso trasportare grosse quantità di legna da ardere e alla guida di una sorta di porter con materiali edili e terreno proveniente da sbancamenti. Altri addirittura lamentavano il rumore di esplosioni dalla montagna. In molti ,  3 mesi fa, hanno denunciato alle autorità la cosa e sono ancora in attesa di risposta.  Stento davvero  a crederci, ma , di fatto, fanno notare ,  il panorama è stato stravolto, e ,  mi dicono…. foto e denunce parlano e parleranno chiaro. 

Cosa dire, a questo punto?

Una cosa è certa. l’Amministrazione “guidata ” da  Cuomo ha avuto due Assessori all’Ambiente,  Mariano Pontecorvo prima e  Raffaele Apreda poi, entrambi geometri. 

In comune entrambi hanno l’orgine contadina e  si interessano quotidianamente di edilizia privata.  Ed in più sono stati entrambi  assessori all’Edilizia Pubblica e vantano una lunga esperienza nel campo politico ed imprenditoriale . 

Due Assessori che di fronte ai problemi degli alberi (punteruolo rosso, scarsa manutenzione, cause naturali) hanno subito trovato una risposta : periziare, per poi tagliare. 

Ecco, ora gli alberi non ci sono più, e solo in pochi casi si sono piantati giovani esemplari. 

A mio avviso, da questo modo di amministrare, la città ha ricevuto un danno di immagine notevole. Alcuni alberi rendevano  caratteristici i luoghi da noi amati e vissuti.

Sinceramente, a vedere il maestoso albero di Piazza Lauro senza rami,  ci sono rimasto di sasso. è come se avessero tagliato i bellissimi ricordi della mia infanzia… 

Abbiamo subito una perdita notevole, che forse poteva evitarsi, con un minimo di programmazione di interventi di ordinaria amministrazione, una cosa che sarebbe stata davvero gradita dai sorrentini, stanchi di vedere le proprie risorse destinate solo agli eventi . 

Gli alberi secolari, proprio perchè anziani, andrebbero inseriti in una pianificazione di monitoraggio periodico. 

 Gli agronomi chiamiamoli anche per salvare, non solo per emettere perizie di condanna a morte. Se presentano del marciume, non si aspetta, si interviene.

I contadini un tempo scavavano il marcio con gli scalpelli, ricoprivano con il mastice, potavano con sapienza e con dolcezza le piante che gli davano di che vivere. Un’arte , purtroppo, non tramandata ai figli, come dimostrano i fatti.

Ma, si sa, gli alberi non votano , quindi sono sacrificabili.

 

inserito da Salvatore Caccaviello.

Sull’ultima "opera" portata a termine dall’amministrazione,il taglio della  Fitolacca di Piazza  molte sono state  le proteste, che si registrano sui social network.  Nel cercare di trovare una plausibile spiegazione del  perché di tale accanimento verso gli alberi del nostro verde pubblico, tra le tante abbiamo ritenuto opportuno evidenziare il  l’opinione di un giovane, Carlo Pane. Il quale in modo  dettagliato da una sua versione circa tale fenomeno, sulla quale molti cittadini dovrebbero riflettere…

Gli alberi sono per eccellenza un bene comune, dai cui benefici trae giovamento l’intera città.

Panorama, aria pulita, protezione dalle frane ed assorbimento delle acque in eccesso sono solo alcuni degli effetti che il verde regala ai sorrentini.

Purtroppo, però, sembra che a qualcuno piace tagliarli, anzi, ci gode proprio.

Questa amministrazione passerà alla storia per il record di alberi abbattuti e potati con mortificanti capitozzature.

Per chi avesse la memoria corta, facciamo un sommario riepilogo:

–          Devastazione del fondo dove dovrebbe sorgere il discusso Parcheggio Rota. Sono stati tagliati TUTTI gli agrumi, ulivi etc;

–          Alberi presso Villa Comunale;

–          Tutte, o quasi, le palme di Sorrento, non sostituite da alcun albero (vedi , per esempio , Piazza S. Antonino)

–          Alberi in Piazza Tasso;

–          Albero pressi ospedale;

–          Albero presso Piazza Lauro;

–          taglio degli alberi presso vallone dei Mulini

–          E , non ultima, la deforestazione del vallone Casarufolo. 

A questo punto il dubbio sorge : non è che esiste un business, dietro questi tagli?

L'opera di devastazione in atto, se da un lato impoverisce Sorrento ed i suoi abitanti, dall'altro potrebbe aver arricchito alcuni noti politici/imprenditori.

Proprio oggi un nutrito gruppo di abitanti di Casarufolo mi raccontava  che l'imprenditore a capo dell'operazione di lottizzazione del Vallone Sottomonte avrebbe tagliato e/o potato ben 300 alberi secolari (ulivi , querce), ricavando dalla vendita del solo legname oltre 50.000 Euro. Alla mia incredulità hanno risposto dicendo che addirittura lo stesso amministratore/politico sarebbe stato visto alla guida di un quad rosso trasportare grosse quantità di legna da ardere e alla guida di una sorta di porter con materiali edili e terreno proveniente da sbancamenti. Altri addirittura lamentavano il rumore di esplosioni dalla montagna. In molti ,  3 mesi fa, hanno denunciato alle autorità la cosa e sono ancora in attesa di risposta.  Stento davvero  a crederci, ma , di fatto, fanno notare ,  il panorama è stato stravolto, e ,  mi dicono…. foto e denunce parlano e parleranno chiaro. 

Cosa dire, a questo punto?

Una cosa è certa. l'Amministrazione "guidata " da  Cuomo ha avuto due Assessori all'Ambiente,  Mariano Pontecorvo prima e  Raffaele Apreda poi, entrambi geometri. 

In comune entrambi hanno l'orgine contadina e  si interessano quotidianamente di edilizia privata.  Ed in più sono stati entrambi  assessori all'Edilizia Pubblica e vantano una lunga esperienza nel campo politico ed imprenditoriale . 

Due Assessori che di fronte ai problemi degli alberi (punteruolo rosso, scarsa manutenzione, cause naturali) hanno subito trovato una risposta : periziare, per poi tagliare. 

Ecco, ora gli alberi non ci sono più, e solo in pochi casi si sono piantati giovani esemplari. 

A mio avviso, da questo modo di amministrare, la città ha ricevuto un danno di immagine notevole. Alcuni alberi rendevano  caratteristici i luoghi da noi amati e vissuti.

Sinceramente, a vedere il maestoso albero di Piazza Lauro senza rami,  ci sono rimasto di sasso. è come se avessero tagliato i bellissimi ricordi della mia infanzia… 

Abbiamo subito una perdita notevole, che forse poteva evitarsi, con un minimo di programmazione di interventi di ordinaria amministrazione, una cosa che sarebbe stata davvero gradita dai sorrentini, stanchi di vedere le proprie risorse destinate solo agli eventi . 

Gli alberi secolari, proprio perchè anziani, andrebbero inseriti in una pianificazione di monitoraggio periodico. 

 Gli agronomi chiamiamoli anche per salvare, non solo per emettere perizie di condanna a morte. Se presentano del marciume, non si aspetta, si interviene.

I contadini un tempo scavavano il marcio con gli scalpelli, ricoprivano con il mastice, potavano con sapienza e con dolcezza le piante che gli davano di che vivere. Un'arte , purtroppo, non tramandata ai figli, come dimostrano i fatti.

Ma, si sa, gli alberi non votano , quindi sono sacrificabili.